Travolto dall'onda. Rinvenuto il corpo

Il ritrovamento ad opera dei sommozzatori di Taranto

Nelle prossime ore verrà effettuata l'autopsia sul corpo del giovane anche se è praticamente certo che sia morto per annegamento. Il suo corpo è stato rinvenuto a 15 metri dal fondale, proprio lì dove era precipitato

Purtroppo è accaduto ciò che si temeva e non è più possibile immaginare un epilogo differente per questa triste storia. Ieri mattina è stato infatti rinvenuto dai sommozzatori di Taranto il corpo senza vita di Alessandro Caputo, giovane idraulico di Muro Leccese, scaraventato in mare, mercoledì 3 dicembre, da un’onda di dimensioni impressionanti mentre si dilettava nell’hobby della pesca assieme ad un amico sulla scogliera di Castro. Il corpo si trovava lì, bloccato a 15 metri sul fondo del mare, proprio nel punto in cui era caduto. Il magistrato di turno, Guglielmo Cataldi, ha disposto l’autopsia anche se è praticamente certo che il 30enne sia deceduto per annegamento. Dal giorno dell’incidente le ricerche sono andate avanti senza sosta; purtroppo, però, proprio nei primi momenti dall’accaduto, esse sono state molto rallentate dal maltempo.

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