Centro per ex detenuti. Presto un gestore

Ugento. Le buste sono state aperte martedì 23 agosto. Si contendono l’assegnazione del servizio le cooperative “Una Speranza” e “La Svolta”

UGENTO – Dovrebbe muovere a breve i suoi primi passi il centro per detenuti o ex detenuti che sorge all’interno di un immobile confiscato alla mafia nel territorio di Ugento. Lo scorso martedì infatti si è tenuta l’apertura ufficiale delle buste per l’individuazione del soggetto che si occuperà della sua gestione. Due le candidature pervenute: quelle della cooperativa “Una Speranza“, rappresentata da Svetlana Bleyzizen, e de “La Svolta”, rappresentata dal presidente, il reverendo don Mimmo Ozza. Nei prossimi giorni si conoscerà quale di queste due cooperative sarà stata scelta. L’immobile in questione è quello che sorge in località “Paduli” presso il parco Litorale di Ugento; lì prenderà vita il “Centro Sociale rieducativo per persone sottoposte a provvedimenti privativi o limitativi della libertà personale”, il cui progetto è stato elaborato dal Comune di Ugento con la collaborazione del Dipartimento di Giustizia minorile del ministero di Giustizia. L'importo complessivo del finanziamento ottenuto nell’ambito del Pon Sicurezza è di 166mila euro. Il progetto consiste nella realizzazione di un centro socio-educativo, nel quale verranno organizzate iniziative a beneficio di persone sottoposte a provvedimenti restrittivi della libertà personale. Per l'attuazione dell’idea progettuale è stata necessaria la preventiva ristrutturazione dell’immobile. Il Tacco d’Italia ne ha parlato nel numero 65, dicembre 2009, “Cose nostre”, dedicato ai beni confiscati alla mafia. 26/03/2010 Ugento. Finanziato il recupero di un bene confiscato alla mafia Uno dei beni confiscati alla mafia ed acquisiti a patrimonio del Comune di Ugento ha ottenuto il finanziamento richiesto tramite il Pon Sicurezza. Si tratta dell’immobile in località “Paduli” per il quale il Comune, d’intesa con il Dipartimento “Giustizia minorile” del Ministero della Giustizia, ha redatto il progetto “Centro sociale rieducativo per persone sottoposte a provvedimenti privativi o limitativi della libertà personale”. L’importo complessivo del finanziamento è di 166mila euro. Il progetto consiste nella realizzazione di un centro socio-educativo, nel quale verranno organizzate iniziative a beneficio di persone sottoposte a provvedimenti privativi o limitativi della libertà personale. Per l’attuazione di tale idea progettuale è prevista la ristrutturazione dell’immobile e delle aree di pertinenza (rimasti in condizioni di abbandono e vandalizzati). Successivamente verrà individuata una cooperativa sociale quale ente gestore che nel centro potrà sviluppare programmi rieducativi per detenuti ed ex detenuti consistenti in attività di gestione e manutenzione del parco naturale “Litorale di Ugento”. “E’ uno straordinario risultato – hanno commentato Eugenio Ozza e Massimo Lecci, sindaco e vicesindaco di Ugento -, che si aggiunge agli altri tre conseguiti di recente sempre tramite il Pon Sicurezza ed aventi per oggetto, rispettivamente, la videosorveglianza urbana (importo riconosciuto pari a 700mila euro), la ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell’immobile confiscato alla criminalità organizzata, ubicato in località Fontanelle e destinato ad ospitare minori in condizioni di disagio (importo pari a 150mila euro) ed il progetto “Mo.S.TE.L.S. – Monitoraggio satellitare del territorio per la Legalità e la Sicurezza” per un importo pari a 133.086,88 euro. Esprimiamo un grazie profondo e sincero – hanno aggiunto – ad Alfredo Mantovano, sottosegretario di Stato all’Interno, e alla Prefettura di Lecce nelle persone del prefetto Mario Tafaro e alla sua vice Beatrice Mariano per l’assistenza e l’ausilio prestati”. Nei prossimi giorni saranno organizzati incontri pubblici con lo scopo di illustrare alla cittadinanza i contenuti di ogni singolo progetto.

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