Riduzione dei consiglieri. La Puglia prima in Italia

Bari. L’opposizione ha presentato una proposta di legge per la riduzione dei consiglieri regionali ad un massimo di 50 e degli assessori a dieci con massimo due esterni

BARI – La Puglia potrebbe essere la prima Regione d’Italia a recepire le misure per la riduzione dei costi della politica. Così è sembrato ieri mattina a Bari quando i capigruppo consiliari dell’opposizione hanno presentato una proposta di legge che prevede tagli al numero dei consiglieri e degli assessori regionali. La proposta di legge stabilisce una riduzione dei consiglieri ad un massimo di 50 (oggi sono 70, ma nel Consiglio del 25 luglio era passata all’unanimità più un astenuto la riforma dello Statuto che porta il numero dei consiglieri da 70 a 60) e degli assessori a dieci con un massimo di due esterni. Tali “ritocchi” alle compagini di governo porterebbero ad un risparmio di circa 34 milioni di euro in una legislatura. La proposta di legge del centrodestra pugliese, ha spiegato il capogruppo del Pdl Rocco interviene proprio sulle deliberazione di fine luglio, proponendone la revoca e l’adozione della modifica statutaria più “spinta”. 26/07/2011 Consiglio regionale a 60. Ok (quasi) all’unanimità BARI – 59 favorevoli ed un astenuto. E’ passata praticamente all’unanimità, ieri in Consiglio, la riforma dello Statuto regionale che porta il numero dei consiglieri da 70 a 60. Per arrivare al varo della riforma è necessaria tuttavia una seconda lettura non prima di 60 giorni. Le nuove disposizioni, se approvate in via definitiva, verranno applicate a partire dalla prossima consiliatura. La riforma porta anche da 14 a 12 gli assessori con un massimo di tre “esterni”. Chiudendo i lavori il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, ha espresso “soddisfazione per una tappa importante che pone la Puglia all'avanguardia e avvia la stagione dell'autoriforma istituzionale”. Il taglio, se confermato, comporterà un risparmio di 21 milioni di euro alle casse di Via Capruzzi. Tutti gli schieramenti, sia di maggioranza sia di opposizione, se ne prendono il merito. Il Pdl rivendica con forza la propria firma sulla proposta di riduzione del numero di consiglieri. “Se è arrivata in Aula di gran carriera – hanno dichiarato i consiglieri di opposizione – lo si deve a noi”, ovvero alla richiesta di inserire l’argomento all’ordine del giorno del Consiglio. Il Pd va ancora oltre, sottolineando che aveva già presentato una proposta di legge per un’ulteriore riduzione che avrebbe portato i consiglieri a 50. “Ringraziamo il presidente De Leonardis – hanno dichiarato gli esponenti del partito democratico – per aver svolto un importante lavoro di mediazione fra i gruppi consiliari, nel corso della proficua discussione durante i lavori della Commissione da lui presieduta, che ha portato all'unanimità dei consensi”. “Il prossimo passo – hanno aggiunto Antonio Decaro e Antonio Maniglio – sarà quello di modificare la legge elettorale, introducendo norme sulla parità di genere con la possibilità della doppia preferenza, sul modello della legge della Regione Campania che obbliga, nel caso di doppia preferenza, all'alternanza di genere. E introducendo anche l'obbligo della parità nella composizione delle liste, pena l'inammissibilità della lista stessa''.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati