S. Oronzo. La città si ferma, anzi si muove

Lecce. Gli anni passano ma i tre giorni dedicati ai santi patroni Giusto, Fortunato ed Oronzo restano sempre l’evento più atteso dell’estate leccese

LECCE – Tre giorni per tre santi. Dal 24 al 26 agosto in onore di San Giusto, San Fortunato e Sant’Oronzo, il più noto oltre i confini giallorossi del capoluogo salentino, il più sentito, il più invocato dei tre patroni della città di Lecce. Che si ferma nel caldo torrido di queste giornate estive e li festeggia. Perché la festa non può mancare. E si parte oggi, dopo tanta attesa. E pazienza se quest’anno anche la festa tira la cinghia. Così almeno hanno dichiarato gli amministratori nei giorni scorsi, salvo poi affermare pubblicamente, lo stesso sindaco Paolo Perrone, che tanto dava e tanto dà, il suo Comune, alla causa dei festeggiamenti patronali: 70mila euro quest’anno come gli anni passati, perché si può rinunciare a tutto, ma alle tradizioni no. Ed allora anche quest’anno i tre santi avranno le piazze piene e luccicanti di colori e bancarelle. E tra le strade profumate di dolciumi ed anche di piatti tipici come l’immancabile scapece, tra sacro e profano si muoveranno centinaia di turisti. Brillanti sotto i led delle luminarie della ditte Cesario De Cagna di Maglie, che ha già imbandito i ritrovi pubblici di mezzo mondo (anzi proprio del mondo intero) ed una soluzione per risparmiare ed intanto salvaguardare l’ambiente l’ha trovata: la nuova lampada a 3 led, che produce un consumo di soli 70 Kwt quando quella tradizionale ne consuma 800. Un modo per richiamare la tradizione e intanto stare al passo coi tempi, con un occhio al portafogli, che non fa mai male. L’accensione delle luci è computerizzata e segue un ritmo musicale. L’illuminazione avrà dunque un effetto dinamico e reagirà in presa diretta con i concerti dal vivo. Forse è per questo che la struttura che illuminerà il passeggio di piazza Sant’Oronzo è stata chiamata, non senza un pizzico di ambizione, “Tunnel di Einstein”. Può piacere o no, come ci insegna il maestro della relatività. Tolleranza zero intanto, è stata annunciata per bivacchi o sporcizie in genere. L’assessore alle Attività produttive, Luigi Coclite, nei giorni scorsi ha infatti emanato un’ordinanza che bandisce, a pena di multe salatissime, i sonni sotto le stelle, nei sacchi a pelo o nelle aiuole (strano, ma vero, negli anni passati si è visto anche questo). L’ultima voce all’appello è, a questo punto, la chiusura del centro storico al traffico. Saranno interessate dal dispositivo, fino al 26 agosto, le vie Garibaldi, Lo Re, dei Perroni, dei Verardi, Otranto, Don Minzoni, Cavour, De Simone, Brunetti, San Lazzaro, 47° Reggimento fanteria, Cavallotti, Costa, piazzetta De Santis, via Maremonti, via Nazario Sauro, via Battisti, via Bernardini, viale Quarta (nel tratto fra via Duca degli Abruzzi e via Russi), piazzetta Caduti sul lavoro, viale dell’Università (corsia a senso unico da viale Gallipoli a Porta Napoli), piazza Arco di Trionfo, via Adua, via Palumbo, piazza Italia e via Pozzuolo (tra via Reale e via dell’Università). Previsto, inoltre, il senso unico di circolazione lungo viale Don Minzoni (da via Candido a via Lupinacci), su via Calasso (da piazza Bastione a via Taranto) e su viale Gallipoli (da via Diaz a piazza Argento). Il luna park è allestito su piazzale Rozzi (nei pressi dello stadio comunale).

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