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Sùppa te frutti mare alla tiàula

IL SALENTO A PORTAR VIA. Castro. Vito Maggiore ci insegna come preparare una zuppa di frutti di mare piccanti alla diavola

CASTRO – Il mare e due donne (una è sua moglie), gli amori di Vito Maggiore, 73 anni, anima da pescatore e vita trascorsa fra i flutti e l'esercito. Chi è l’altra donna? La nipotina Clara, 2 anni, che, incredibile ma vero, mangia questa zuppa piccante. Per lei, insomma, niente sogliola o pesce bollito. Ingredienti: 700 grammi di cozze, 1 chilo di noci, 1 chilo di vongole veraci, 1 chilo di fasolari. In una casseruola si mettano tutti i frutti di mare e si facciano aprire “a lampa” con, nell’ordine: due spicchi d’aglio schiacciati con la lama di un coltello su un marmo; un cucchiaino di finocchietto selvatico; due cucchiai d’olio; un cucchiaino di peperoncino piccante secco più uno o due peperoncini piccanti freschi; un cucchiaio di grani di pepe nero interi; 4 mestoli di acqua bollente; un ciuffo di prezzemolo con i gambi e 50 grammi di pomodori tagliuzzati. Si regoli di sale. Aperti che saranno i frutti di mare, si sgocciolino e si tengano da parte mentre si filtra il liquido di cottura. Si eliminino i gusci dei frutti di mare e i frutti si tengano nel brodetto di cottura al caldo. Si facciano tostare 5 fette di pane casereccio raffermo, si facciano raffreddare e si taglino in dadolata non molto grossa. In una larga padella, con mezzo bicchiere d’olio caldo, si facciano rosolare i dadi di pane, senza farli bruciare e conditi con del peperoncino. Scolata la dadolata di pane, si divida la zuppa di mare in piatti singoli e si condiscano con i dadi di pane.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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