Sound Res, non solo grande musica

Parte anche quest'anno la manifestazione Sound Res. Grandi protagonisti, tra cui Lee Ranaldo, che abbiamo intervistato

Quella bellissima manifestazione giunta ormai all'ottava edizione e denominata “Sound Res” è, da anni, sinonimo di qualità, di estetica, di espressione d'arte nello stato più puro. Senza i fronzoli del grande festival e lungi da una spietata commercializzazione, Sound Res riunisce, grazie alla competenza di Alessandra Pomarico – che ne è l'organizzatrice – sensibilità apparentemente distanti, ma che si fondono in modelli di comunicazione nuovi e, alle volte, sorprendenti. Sound Res è un incontro di prove, workshop, vita quotidiana ed, in ultimo, esibizioni. Si comincia domani, alle 21, a Palazzo dei Celestini con la performance “Sight Unseen”. Sul palco salirà Lee Ranaldo, fondatore dello storico gruppo dei Sonic Youth. Inutile perdersi in lodi e osanna per un gruppo che ha appassionato intere generazioni. Vogliamo invece scoprirne insieme qualcosa di più. A partire dal fatto che Ranaldo scrive diari di viaggio. Ultimamente è questa la sua passione. E i fan, compreso chi scrive, non potranno che incuriosirsi e chiedersi cosa scriverà mai del Salento e di Lecce. Chissà cosa scriverà della terra riarsa e della pietra del barocco leccese, di Palazzo dei Celestini dove suonerà domenica prossima, promettendo di attirare fan, curiosi e appassionati della musica e delle suggestioni che crea e propone. “Il contesto – ha detto al Tacco d'Italia – influenza sempre il modo nel quale si suona, come il pubblico: è sempre un errore aspettarsi qualcosa; si può restare sorpresi e decidere di modificare in corsa un brano o un'esibizione. L'ambiente, il luogo sono una parte speciale dell'evento musicale e un elemento essenziale delle performance live”. Non solo musica, per questo 55enne ieri al suo primo incontro con il pasticciotto leccese, ma anche scrittura, dalla poesia alla narrativa fino alla canzoni naturalmente. “Scrivo da quando ero bambino. Ultimamente sto lavorando con le e-mail spam, le cosiddette e-mail spazzatura, che raccolgo e poi monto insieme in modo surreale. E poi scrivo diari di viaggio, metto nero su bianco emozioni e visioni del mondo che ho la fortuna di conoscere”. Domenica, nella cornice lussureggiante di pietra e storia di Palazzo dei Celestini si esibira' con Leah Singer e con i musicisti della Sound Res House Band, ma il suo pensiero, nell'incontro di ieri, e' volato ad un monumento della musica del nostro secolo, Bob Dylan, verso il quale Ranaldo ha sempre nutrito una grande passione. “Abbiamo suonato prima di lui in un concerto in Inghilterra, ma non ho mai avuto modo di parlarci. Lo considero uno dei piu' grandi artisti del nostro tempo, che ha prodotto musica capace di durare nel tempo, ininterrottamente dal '63. Per 50 anni ha scritto parola che hanno innescato cambiamenti culturali decisivi per l'epoca in cui viviamo”. Certo, Sound Res non è solo Lee Ranaldo. Per informarsi su tutte le attività, invitiamo a digitare soundres.org. Buon ascolto.

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