In estate più che mai il desiderio sessuale passa attraverso i cinque sensi (II parte)

IL MEDICO DELL'AMORE. Il sondaggio online su Clicmedicina.it evidenzia che con l'estate aumenta il desiderio sessuale che passa attraverso i cinque sensi

di Lamberto Coppola (*) Abbiamo più volte ribadito che il cibo afrodisiaco può accendere il desiderio, accrescere le energie o migliorare l’atto d’amore in sé agendo in uno o più dei seguenti modi: • Può avere un effetto specifico sulle zone erogene; • Può eccitare o agire da irritante focalizzando l’attenzione sull’area genitale; • Può stimolare la mente per suggestione o un simbolismo sessuale; • Può rilassare il corpo allentando le inibizioni; • Può risultare salutare e nutriente, essendo ricco di vitamine e minerali; • Può prolungare la durata dell’atto d’amore. Insomma gli afrodisiaci sono in grado di esaltare, raddolcire o ispirare lo stato d’animo e spesso creando la giusta atmosfera nel luogo di seduzione. Le OSTRICHE come tutti i FRUTTI di MARE, somigliano in modo suggestivo ai genitali femminili, sono un alimento molto sano e ricco di fosforo, zinco, rame, benefico per il corpo ed il cervello, nonché di D-Aspartato che attiva la stimolazione degli ormoni ipofisari sulle gonadi in entrambe i sessi. Lo CHAMPAGNE oltre a esaltare il sapore delle ostriche, essendo spumeggiante ricorda appunto la spuma del mare da cui è nata Venere e facilita la digestione. La debole gradazione alcolica aiuta poi gli amanti a rilassarsi ed ana le inibizioni, le sue bollicine stimolano la fantasia. L’azione afrodisiaca viene esaltata quando esso viene bevuto nelle classiche coppe francesi. Infatti forse non tutti sanno che esse sono state inventate da Madame de Pompadour che le aveva commissionate ad un famoso artigiano vetraio sullo stampo del suo meraviglioso seno. Bisogna infine ricordare che l’eccesso di champagne ha invece effetto contrario e depressivo, per cui sono consigliabili solo dosi moderate. La BANANA poi è un potente afrodisiaco! Vi meravigliate vero? Essa, questa volta non solo per l’immaginazione evocata dalla sua forma particolare, ma soprattutto per l’alcaloide che essa contiene! Si tratta della “Bufotenina” presente oltre che nella buccia della banana, anche in certi “Funghi Magici” e nella pelle dei rospi, tanto cari alle streghe che un tempo si diceva preparassero filtri amorosi particolari. Ecco quindi il metodo più piacevole per sfruttare questa sostanza afrodisiaca quasi simile al famigerato Viagra: “Disponete su di un piatto da forno le banane mature e incidete la buccia per lungo. Riempite i tagli di zucchero e fate cuocere al forno per venti minuti a fuoco moderato. Sfornate e sbucciate le banane. Raschiate la parte interna della pelle ricca appunto dell’afrodisiaco, i ritagli e filamenti ricavati verranno mescolati con il sugo di cottura e versati sulle banane. Può essere servito con crema calda e possibilmente pepe di Giamaica”. Questa ricetta, proposta da Diana Warburton, ha il nome di “Potere Nero” … quanto mai appropriato, non è vero? La stimolazione tattile in estate predilige la carezza. “Antò fa freddo!… dai abbracciami!”…. è la frase uguale e contraria che ci si aspetta nel cupo inverno per dare lo start ad una caliente notte d’amore. In estate invece “… fa caldo” e Antò predilige le carezze. L'effetto delle carezze è molteplice e appagante, stimola il nostro corpo e induce nella mente un profondo stato di benessere, di calma e relax. L'importanza di questo gesto è data dal contatto corporeo, con il quale ogni centimetro quadrato di pelle si trasforma in una mappa di recettori nervosi che catturano gli stimoli provenienti dall'esterno e li inviano al cervello, che poi li distingue tra loro… pressioni, sfioramenti, vibrazioni, dolore o, al contrario, piacere ed erotismo. Come abbiamo già detto, durante l’estate l’innalzamento della temperatura della pelle determina vasodilatazione periferica per cui la trasmissione nervosa avviene con maggiore facilità ed è il caldo diventa complice del linguaggio attraverso le carezze. Parlarsi così, però, non è sempre facile. La comunicazione attraverso il contatto fisico richiede non solo la sensibilità che scaturisce dall’empatia o dall’innamoramento, ma intuizione ed esperienza. E’ necessario calcolarne tempi e modi: ogni carezza non è fatta solo di contatto, ma anche di tempo e tempestività, vale a dire del momento giusto e della durata opportuna. In estate anche l’udito ha il suo ruolo. Sicuramente i lettori si aspettano che io parli della musicalità, della “Rotonda sul mare” o de “… Il nostro disco che suona”, del rumore delle onde, del fruscio delle foglie o de “li mejo grilli pè fà crì crì…”. Se pensano questo si sbagliano. Sebbene un po’ di atmosfera musicale non guasti mai, voglio essere più che mai scientifico parlandovi addirittura della così detta polipnea da calore. Quando la temperatura aumenta l'organismo è capace a mantenere la temperatura corporea costante mettendo in moto due meccanismi fondamentali per la termoregolazione: la sudorazione e l’aumento della frequenza respiratoria. Durante l’eccitazione sessuale si verifica lo stesso meccanismo, specialmente se siamo in estate. L’orgasmo femminile poi nel suo massimo determina una brusca apnea per contrazione verso l’alto del diaframma, seguita ancora da ansimante polipnea. Tutto ciò viene avvertito e udito dall’uomo, rassicurandolo che tutto è andato bene anche per Lei … Il calore quindi è ancora una volta complice amplificando i suoni, aumentando la frequenza del respiro avvertito grazie alla vicinanza dell’orecchio di uno o dell’altro che cerca il lobo da mordicchiare. Non a caso l’erotismo porta a scrivere frasi del genere ; “La tua voce eccitata fa vibrare il mio desiderio in modo indecente…. voglio muovermi al ritmo del tuo respiro affannato” oppure “Ho sentito i tuoi occhi scivolarmi addosso, spogliandomi di ogni pudore e controllo…”. Il sudore poi continua ad essere complice emanando il profumo endocrino dei ferorrmoni che in sinergia con il bacio fa assaporare queste meravigliose particelle, le quali, assorbite per via perlinguale ed olfattiva, vanno dritte all’ipotalamo dove stimolano nuovi processi neuroendocrini, catalizzandone il culmine. A questo punto mi chiedo: Antò …fa caldo! Ma a che servono i climatizzatori?! Nell’immaginario comune, supportato da dati statistici, nei mesi estivi è più facile che coniugi e fidanzati si tradiscano. Vediamo quali possono essere le cause. Tutto ciò che abbiamo detto prima porta a ricercare la soddisfazione dello stimolo ricevuto dall’esterno, per cui in soggetti particolarmente predisposti dal punto di vista genetico e poco condizionati dal “super io” o dagli stereotipi culturali il tradimento e il rinnovamento delle sensazioni erotiche porta esso stesso all’innesco di quei meccanismi neurormonali necessari a stimolare la propria sessualità. In questi soggetti poi la carica endogena fornita dal tradimento può addirittura migliorare il rapporto di coppia, rafforzandone il legame. Ripeto però che è stato identificato un gene particolare che codifica la predisposizione di un individuo a tradire rispetto ad un altro e che molto incide l’ambiente in cui si vive, la religione e l’educazione. Ecco perché molti uomini per tradire preferiscono evadere dal proprio ambiente volando verso paesi lontani. Lo stesso dicasi per le signore che durante le ferie praticano cure estetiche in centri benessere di note città termali dove istruttori, massaggiatori ed i personal trainer, particolarmente accorti alle loro esigenze, fanno sì che esse non si annoino lontane dai mariti rimasti in città a lavorare. Come Andrologo e Medico della Coppia voglio dare un consiglio a chi vuole vivere intensamente un’estate sessualmente serena. Quando una coppia è stabile sicuramente il consiglio è quello di vivere una sessualità che sia nello stesso tempo “creativa e ricreativa”, vale a dire non abitudinaria rinnovandosi ogni giorno ed inventandosi sempre qualcosa di nuovo per divertirsi e ricrearsi con il sesso. Ai singles che sono invece a caccia di nuove esperienze o di “quell’amore che ti cambia…” vorrei invece ricordare ciò che ha scritto Oscar Wilde: “Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna. Questa è la loro sciocca vanità. Le donne hanno un istinto più sottile per le cose: a loro piace essere l’ultimo amore di un uomo.”. (*) Prof. Lamberto Coppola Andrologo – Ginecologo – Sessuologo Direttore Sanitario dei Centri Integrati di Andrologia Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed (Nardò) e Casa di Cura Fabia Mater (Roma).

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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