Un frantoio ipogeo sotto lo studio. Nei guai professionista

Gallipoli. Il sito archeologico risale al XVII secolo. L’uomo è stato segnalato alla Procura della Repubblica

GALLIPOLI – Nel pieno centro storico gallipolino, nella parte sottostante uno studio professionale, vi era, nascosto, un sito archeologico di notevole interesse storico-culturale risalente al XVII secolo. La scoperta è stata effettuata dalle fiamme gialle della Finanza di Gallipoli. In particolare, si tratta di un frantoio ipogeo seicentesco, rinvenuto al piano interrato di un palazzo, al quale si accede attraverso una scala scavata nella roccia che, partendo dal piano terra, al di sotto della pavimentazione ed in prossimità dell’ingresso dei locali adibiti a studio professionale, consente di scendere al piano sottostante. I militari hanno constatato l’omessa comunicazione di tale frantoio al Ministero dei Beni Culturali, come previsto dal Testo Unico che regolamenta la materia. Inoltre, il “sito archeologico” era stato oggetto di ristrutturazione senza la prescritta comunicazione al Dicastero. Pertanto, i Finanzieri hanno proceduto al sequestro del sito rinvenuto e alla segnalazione alla Procura della Repubblica di Lecce del professionista poiché, senza autorizzazione, aveva eseguito lavori su beni culturali nonché proceduto a ricerche con conseguente ritrovamento di beni archeologici senza concessione.

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