Ugento: divieti di balneazione dimenticati

Il Comune di Ugento non segnala le aree non balneabili in zona Torre San Giovanni. SEL e PD cercano la soluzione

Ancora sospetti sull'operato dell'amministrazione di Ugento. Questa volta si tratta delle zone di balneazione nella zona di Torre San Giovanni, ma andiamo per gradi. Sul sito web del Ministero della Salute troviamo alcune informazioni fondamentali sull'argomento: “Prima dell'apertura della stagione balneare i Sindaci, con propria ordinanza, rendono esecutivi i divieti di balneazione per le zone indicate dalle Regioni; le ordinanze vengono pubblicate sul portale del Ministero della Salute. All'inizio della stagione balneare, le informazioni di cui si dispone sono relative alle zone chiuse alla balneazione, sulla base dei dati riferiti alla stagione balneare precedente e provenienti dai campionamenti effettuati a cura delle Agenzie regionali per la protezione ambientale (ARPA), in collaborazione con le Regioni.  La delimitazione dei tratti di costa viene segnalata dalle Regioni competenti con apposite delibere inviate al Ministero della Salute”. Su di un'altra pagina web, portaleacque.it, sempre parte del Ministero della Salute, possiamo controllare le zone di balneazione di qualsiasi regione d'Italia. La foto corrispondente alla zona di Torre San Giovanni è questa (solo le zone in verde sono balneabili):

Da ciò ne consegue che non tutto il litorale di Torre San Giovanni è balneabile; questo a causa della presenza del porto e di un canale, le cui acque sono, probabilmente, poco raccomandabili per i natanti. Il problema nasce quando alcuni rappresentanti del circolo SEL di Ugento si accorgono che, nonostante vi siano zone non balneabili, la cartellonistica atta a segnalarle sia totalmente inesistente. Cercano quindi di chiedere spiegazioni al Comune per ben due volte, ma senza ottenere nessun tipo di risposta. Quella del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, invece, non si è fatta attendere a lungo: “per quanto attiene alla località considerata, si precisa che l'esercizio di tale competenza è stato delegato al Comune di Ugento con la legge regionale n. 17/2006”. Tutto dipende dal Comune. Anche il consigliere comunale del PD Luigi Corvaglia, l'anno scorso, aveva invitato l'amministrazione di allora a fare chiarezza: “Nelle giornate appena trascorse, ho avuto il modo di appurare, a T.S. Giovanni, che un numero sempre crescente di cittadini, in massima parte turisti, ignari delle condizioni di balneabilità del tratto di mare prospiciente allo sbocco del canale Suddenna, ivi si bagnavano e si immergevano. Sinceramente preoccupato per la salute dei cittadini, ma anche per quella delle Casse Comunali (che peggiorerebbe sensibilmente se qualcuno dei bagnanti, riportando dei danni, decidesse di rivalersi sul Comune), scrivo la presente per chiedere alle S.V. ed in particolare al Signor Sindaco, massimo responsabile dell'igiene pubblica, di procedere celermente al ripristino dell'idonea segnaletica sulle condizioni di balneabilità di quel tratto di mare”. Ed ecco la domanda che tanto i rappresentanti di SEL come quelli del PD – e non solo loro – si stanno ponendo: se lo Stato ha dato ai Comuni il compito di vigilare sul rispetto di alcune ordinanze in determinate zone e lo stesso Comune non rispetta tali ordinanze, chi tutela il territorio ed i cittadini?

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