Il quarto incomodo

E’ un operatore precario in un call center il quarto candidato alle Regionali pugliesi. Michele Rizzi (Alternativa comunista) scende in campo a sorpresa contro Vendola, Palese e Poli Bortone

Non si è affatto conclusa la telenovela sulle Regionali pugliesi. Quando i giochi sembravano ormai fatti – quantomeno i candidati alla carica di presidente decisi – ecco spuntare il quarto nome. E’ quello di Michele Rizzi, di Barletta, coordinatore regionale di Alternativa comunista, operatore precario in un call center a Bari. Il suo partito ha annunciato ieri la sua decisione di candidarsi alla presidenza della Puglia. Rizzi non è un “nuovo” della politica; si era infatti già candidato alla presidenza del primo Consiglio provinciale della Bat. “Sarà un candidato antisistema, anticapitalista e rivoluzionario – dicono dal partito – e parlerà delle lotte degli operai. Rappresenterà gli interessi dei lavoratori che più stanno pagando la crisi capitalista”. 29 gennaio 2010 Poli vs Palese Rocco Palese ed Adriana Poli Bortone restano entrambi candidati alle Regionali pugliesi. La sfida per via Capruzzi è dunque un match a tre. Ma, sfida nella sfida, è già partito il derby salentino E’ certo: né Rocco PaleseAdriana Poli Bortone hanno fatto il passo indietro richiesto l’altro ieri dal premier Silvio Berlusconi in favore di un candidato unitario da contrapporre a Nichi Vendola nella sfida regionale. Le comunicazioni ufficiali da parte dei partiti sono arrivate ieri sera per cui, una volta archiviata la fase “scelta del candidato” si passa ufficialmente a quella “costruzione delle liste”. La sfida più gustosa per la conquista di via Capruzzi si consumerà proprio nel Salento. Con Palese, braccio destro di Raffaele Fitto, cha dalla sua Acquarica del Capo ha il compito di risalire la regione ed il dovere morale, quanto meno in segno di riconoscimento verso il ministro, di sbancare proprio lì, in territorio magliese. Impresa che si prospetta non impossibile dal momento che uno dei nomi “papabili” in lista è proprio quello di Fitto, ma Fitto zio, ovvero Antonio, sindaco di Maglie in scadenza di mandato, il cui cognome ha una forza non indifferente. E per accompagnare il candidato del Pdl nella sua scalata sono previste, di tanto in tanto, addirittura delle visite di Silvio Berlusconi che tenterà l’impresa proprio a Lecce, città della Poli. Ma la macchina organizzativa non è partita solo in casa Pdl. Si dimostrano più che organizzati anche al capezzale Io Sud-Udc, con la lady di ferro della politica salentina che non vuole rinunciare, nella sua lista, al braccio destro Angelo Tondo. Ma di nomi che potranno accompagnare la ex sindaca leccese se ne sono fatti anche altri: uno potrebbe essere Francesco Chirilli, passato all’Udc e da tempo in politica locale contrapposto al Fitto zio; altri possibili candidati sono Rino Dell’Anna e Francesca Conte, nota penalista. Insomma la sfida è praticamente già partita. E già si capisce che nessuno dei contendenti risparmierà colpi. 28 gennaio 2010 Ore 15:00 Pdl-Udc. L’alleanza non s’ha da fare Telenovela Regionali pugliesi. Tutti gli aggiornamenti sulla saga più seguita delle ultime ore. Direttamente dalla Puglia Sfuma l’ipotesi di un’alleanza Pdl-Udc in vista delle Regionali pugliesi. Pierferdinando Casini, leader dell’Udc, non vuole rinunciare alla candidatura della ex sindaca di Lecce per la presidenza della Puglia e in conferenza stampa a Montecitorio ha proposto, semmai, una convergenza allargata sul suo nome. Ma il Pdl non ci sta. “Abbiamo già il nostro candidato – ha dichiarato Silvio Berlusconi (proprio lui, ieri sera, aveva chiesto un passo indietro a Poli e Palese) – che ha risposto da gentiluomo vero all'appello che ho lanciato ieri (mercoledì, ndr), facendo seguito alle pressioni ricevute dal territorio. Andremo avanti e vinceremo tranquillamente per il governo della regione Puglia”. Poli Bortone, dal canto suo, ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di abbandonare la gara. “Io vado avanti. Non si può fare politica in questo modo. Sono a capo del movimento Io Sud che crede nei valori del Mezzogiorno. Immaginavo che anche il Pdl volesse fare un accordo con l'Udc e con noi”, ha dichiarato. “Se lo scopo è quello di abbattere la giunta Vendola – ha aggiunto – io non credo che a 50 giorni dalla campagna elettorale si possano gettare nella mischia delle persone che non hanno mai fatto politica soltanto per non darla vinta agli uni o agli altri. La serietà dell'impostazione politica impone di trovare un candidato che ad oggi potrebbe essere il più forte per battere Vendola”. Insomma la presidente di Io Sud si ritiene in grado di battere il governatore uscente. “Credo di essere un candidato abbastanza forte per batterlo. Se ci sono altre ipotesi più forti va benissimo. A meno che non sia il ministro Fitto che voglia candidarsi”. ore 14:00 La Poli non lascia Casini difende la candidatura di Adriana Poli Bortone. “Auspichiamo un’intesa ampia su di lei” Più che essere la Poli a non voler rinunciare alla sua candidatura alle Regionali pugliesi, è Pierferdinando Casini, leader nazionale dell’Udc, a non voler rinunciare a lei. L’ultimo aggiornamento in tema di candidature è infatti che Adriana Poli Bortone non si ritirerà dalla competizione regionale. Anzi, nella conferenza stampa tenuta a Montecitorio Casini è stato chiaro: d’accordo a costruire una convergenza per l’alternativa a Vendola, ma il nome giusto è proprio quello dell’ex sindaca di Lecce. “Credo che sul suo nome ci possa essere un'intesa ampia – ha detto il leader centrista -. Per questo auspichiamo un'intesa ampia su di lei. La Poli Bortone è la candidata più forte, è in campo, con la sua forza politica e la sua autonomia per realizzare una convergenza tra noi e il Pdl”. Insomma, così è se vi pare. Chiosando che “l’Udc non va con chi vince, ma chi va con l’Udc vince” ed aggiungendo: “Il 28 marzo lo vedrete”. 0re 11:00 Palese aspetta le mosse della Poli Palese è disposto a fare il passo indietro richiesto da Berlusconi solo se anche Poli Bortone lo farà. La decisione sta dunque alla candidata dell’Udc La palla è in mano alla Poli. Lei che ieri aveva ribadito il suo rispetto per il pensiero del presidente Berlusconi al quale aveva rinnovato la sua stima ma aveva dichiarato di essere “al servizio dei pugliesi per interpretare un bisogno di cambiamento ed una voglia inarrestabile di sviluppo”. Lei che alla richiesta del premier di fare un passo indietro in favore di un candidato unico per Pdl ed Udc, aveva risposto di volerci pensare. L’altro, Rocco Palese, il candidato del Pdl, aspetta proprio che la Poli ci pensi e che decida se ritirarsi o meno. E già pochi minuti dopo la richiesta di Berlusconi aveva comunicato la propria disponibilità a farlo, quel passo indietro, per il bene della coalizione allargata, nonostante avesse già iniziato la sua campagna elettorale e ricevuto numerosissimi attestati di stima e manifestazione di appoggio da parte di esponenti dal partito. Ma ora Palese attende la Poli. Pronto a ritirarsi, hanno fatto sapere pochi minuti fa dalla sua segreteria, se anche la Poli dovesse uscire dalla competizione. Tocca alla lady della politica, dunque. E nelle prossime ore già potrebbero arrivare novità interessanti. ore 9:00 Regionali pugliesi. Berlusconi cerca un nuovo candidato Il premier ha chiesto a Palese e Poli Bortone di fare un passo indietro per poter cercare, Pdl e Udc insieme, il candidato giusto per cotrastare Vendola I giochi sono tutt’altro che fatti ed i candidati per contrastare Nichi Vendola alle Regionali pugliesi sono tutt’altro che stabiliti. Cioè, i candidati ci sarebbero pure, solo che a poche ore dalla loro proclamazione non sono più tanto certi. Ci sarebbe Rocco Palese, coordinatore regionale del Pdl per il centrodestra; e ci sarebbe Adriana Poli Bortone, presidente nazionale di Io Sud per i centristi dell’Udc. Ma Silvio Berlusconi ieri, rivolgendosi all’Udc, ha tuonato: “Troviamo un accordo su un candidato alla presidenza della Puglia evitare che vinca Vendola”. Perché al premier una vittoria di Vendola non scenderebbe proprio giù. E così è stato che nel pomeriggio i vertici nazionali del Pdl si sono riuniti a palazzo Grazioli. Tra loro anche Raffaele Fitto, ministro per gli Affari regionali, il più forte sostenitore della candidatura di Palese. Al termine dell’incontro è stata emessa una nota ufficiale nella quale si legge che Pdl e Udc vogliono cercare un candidato che consenta un’alleanza allargata e che Berlusconi chiede ai due candidati già designati di fare un passo indietro per consentire la pronta individuazione del nome giusto che possa raccogliere su di sé i consensi di tutti. La risposta di Palese arriva dopo pochi minuti: piena disponibilità a farsi da parte. Quella della Poli, un’ora dopo: “Ci penserò”. Ma di tempo on ce n’è tanto, anche perché lo schieramento scalpita per dare il via ufficiale alla campagna elettorale. Quale potrebbe essere allora il nome giusto? In ballo ce ne sono due: quello del deputato Francesco Divella e soprattutto quello del presidente di Confindustria Puglia Nicola De Bartolomeo. Questi, nei giorni scorsi, aveva già dato la sua disponibilità a correre contro il governatore uscente.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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