Tecnova: si riaccende la protesta

GUARDA IL VIDEO. Bloccata Via Garibaldi a Lecce, tra il Calasso e la Villa Comunale. I lavoratori del fotovoltaico aspettano ancora gli stipendi

Sono ben 156 i lavoratori immigrati che devono ancora percepire gli stipendi arretrati da parte della spagnola Tecnova che li ha fatti lavorare giorno e notte nei propri cantieri per l'installazione di pannelli fotovoltaici. Nell'arco della giornata è esplosa la loro protesta I lavoratori deninciano la disparità di trattamento inaccettabile rispetto a quei 450 colleghi che hanno già percepito le indennità, versate dal fondo GSF di cui Tecnova era subappaltatrice. Oggi si è tenuto un nuovo incontro in Confindustria Lecce, ma ogni decisione è stata rimandata al 29 luglio. Troppo tardi per questi uomini, quasi tutti africani, che reclamano il loro diritto a parcepire i salari arretrati, indispensabili per la sopravvivenza. Al tavolo di trattativa hanno partecipato gli amministratori giudiziari dell’azienda spagnola Tecnova, i sindacati UGL e CGIL, rappresentanti di Confindustria Lecce e il Fondo d’investimento internazionale GSF (primo anello nella complicata catena di appalti). I lavoratori iommigrati sono delusi e furiosi. Hanno lavorato duramente e ora rivendicano solo il loro diritto ad essere pagati.

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