Formazione cassintegrati. Bellanova contro i ritardi nei rimborsi

La deputata salentina ha annunciato un’interrogazione parlamentare al ministro per sollecitare il versamento di quanto dovuto ai lavoratori

La crisi economica sembrerebbe tutt’altro che superata. Lo dimostrerebbero i dati Istat pubblicati negli ultimi giorni, secondo i quali a inizio 2011 un milione di persone sono alla ricerca di un lavoro nel Meridione; in questo desolante scenario in Puglia, gli inoccupati sono 193.000, ovvero il 13,8% delle persone in età da lavoro. Teresa Bellanova, deputata salentina del Pd e componente la Commissione Lavoro riporta l’attenzione del Governo sui gravi ritardi nella corresponsione dei rimborsi ai soggetti cassintegrati per corsi di formazione frequentati circa un anno fa. “Al di la della cifra economica che debbono percepire, che per qualcuno può essere a ma che per queste persone è tutto, ritengo sia inaccettabile che i lavoratori siano ostaggio delle lungaggini burocratiche e del continuo rimpallare di responsabilità tra gli enti interessati. Queste persone, che più volte ho incontrato, stanno già pagando, assieme alle loro famiglie, un prezzo di vita ed economico altissimo. Credo che le Istituzioni abbiano il dovere di rendere meno duro questo percorso e non certo di accanirsi contro gli stessi lavoratori. Lo voglio dire a chiare lettere, personalmente ritengo che non si possa rafforzare nelle persone l’idea che chi ha non riesca a comprendere chi non ha ed è per questo che più volte mi sono attivata pubblicamente chiedendo al presidente della Regione e agli assessori competenti di risolvere il problema. Allo stato attuale, però sembra che a si muova”. La parlamentare ha pertanto deciso di interessare direttamente il Ministro del Lavoro, attraverso una interrogazione parlamentare che verrà depositata tra poche ore, per chiedere che si attivi presso gli organi competenti affinchè “quella che fino ad oggi è parsa una vera e propria ‘sagra dell’irresponsabilità’ possa terminare ed i lavoratori possano percepire, finalmente, quanto dovuto”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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