Fidejussione Virtus. ‘E’ stata pagata’?

Casarano. Un milione e 350mila euro. Il Comune è garante per la società, in caso di insolvenza. Sel chiede conto dei pagamenti a D'Onofrio

CASARANO – Scadeva il 30 giugno scorso il termine per il pagamento della prima rata da parte della Virtus Casarano Srl nei confronti del credito sportivo per la ristrutturazione dello stadio comunale “Capozza”. Il Consiglio comunale con delibera del 10 gennaio scorso ha approvato la fidejussione da un milione e 350mila euro attraverso la quale si fa garante di pagare il debito se la società sportiva dovesse risultare inadempiente. Il gruppo cittadino di Sel (Sinistra, ecologia e libertà) ha protocollato stamattina una richiesta indirizzata al commissario prefettizio Giovanni D’Onofrio nella quale si chiede se ci siano documenti che attestino l’avvenuto pagamento della rata. Ecco la lettera di Sel: All’attenzione del commissario prefettizio Dott. Giovanni D’Onofrio Oggetto: Scadenza rata Virtus Casarano Io sottoscritto Daniele Morelli, in qualità di segretario di Sel, chiedo se è in vostro possesso documentazione che attesti il pagamento delle rate che la Virtus Casarano deve onorare nei confronti del credito sportivo. Questo per essere certi che la comunità non debba accollarsi debiti che non sono propri. Inoltre chiediamo che la S.V. nel futuro si prodighi a rendere pubblico l’eventuale ritardo della questione in oggetto. Distinti saluti Daniele Morelli La questione è stata una delle più dibattute degli ultimi mesi sia negli ambienti della politica sia nelle strade e nelle piazze, perché riguarda direttamente i cittadini. Ed è stato proprio su questo tema che si è incagliata l’Amministrazione guidata da Ivan De Masi che ha visto venir meno l’appoggio di numerosi consiglieri nei suoi confronti. L'ordine del giorno sulla fidejussione venne approvato con 11 presenti, di cui uno astenuto (Massimo Villa) e 10 assenti, che abbandonarono l'aula al momento del voto. 10 gennaio 2011 Fidejussione a favore di De Masi. Ok dal consiglio Aggiornamento delle ore 16:00 Il Consiglio comunale approva la fidejussione in favore della Virtus Casarano, la società a responsabilità limitata di Paride De Masi, proprietario per il 90 per cento delle quote (il restante dieci per cento è di Gianni Provenzano) e un capitale sociale di diecimila euro. La bozza di contratto definitivo tra il Credito sportivo e il Comune prevede che in caso di insolvenza da parte della Virtus il Comune paghi in sua vece. Il Pdl e il Cdc hanno diramato una nota per evidenziare quanto la delibera di oggi sia in contrasto con la convenzione del 2008. All’articolo 8 della convenzione infatti è esplicitamente “fatto divieto di cedere, in tutto o in parte, anche a titolo gratuito, quanto oggetto della presente convenzione”. Poiché la convenzione era stata sottoscritta dall’allora Virtus Casarano, associazione sportiva dilettantistica, e oggi la fidejussione è stata approvata a beneficio della Virtus Casarano azienda a responsabilità limitata, in Consiglio comunale si sarebbe dovuta portare una nuova convenzione e non un nuovo contratto per la fidejussione. Cioè l’iter sarebbe dovuto partire dall’inizio. Il consigliere Adamo Fracasso ha spiegato le incongruenze e la gravità del deliberato, mettendo in evidenza i passaggi temporali che hanno portato ad una delibera che ha il carattere dell’urgenza, quando invece di urgente, per l’interesse collettivo, non v’è a. Durissimo l’intervento di Remigio Venuti, che ha rivendicato la bontà della convenzione del 2008, all’epoca era sindaco, sottoscritta per non far gravare sul Comune oneri di gestione e spese correnti relative allo stadio. La convenzione ventennale infatti prevedeva la ristrutturazione del Capozza a totale carico della Virtus Casarano che in cambio avrebbe utilizzato la struttura anche, e legittimamente, traendone profitto. Era previsto infatti un impianto fotovoltaico avveniristico da costruire sugli spalti, presentato come una bellezza architettonica che avrebbe, alla maniera di Bilbao, reso unica la città di Casarano, meta addirittura di turismo culturale e sportivo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e un’enorme gradinata di cemento è stata costruita a ridosso delle abitazioni. Venuti nel suo intervento si è accollata la responsabilità, sua in prima persona e del Pd, di essere stato il principale artefice dell’elezione di Ivan De Masi, ribadendo i motivi che hanno portato fuori dall’esecutivo il Partito democratico: una gestione fatta negli interessi particolari del primo cittadino e della sua famiglia. Ha infine tracciato un’analisi politica dettando le condizioni perché il Pd rientri nella maggioranza, tendendo una mano a dir poco spinosa: – non più interessi personali “in cui da otto mesi è impantanata l’amministrazione e gli uffici comunali”, quindi nessuna centrale a biomasse; – si ritorni al risultato elettorale, dunque fuori Francesca Fersino e i suoi consiglieri dalla maggioranza; – si torni a parlare di progettualità di futuro, di progetti di vasto respiro, dunque Casarano torni al centro della pianificazione di Area Vasta. Ovviamente condizioni inaccettabili per il primo cittadino, che non era presente in aula ma ascoltava il dibattito dalla saletta laterale. Una brutta scena a cui abbiamo assistito, che in una sola immagine stigmatizza quello che Venuti ha dichiarato: “Il sindaco ha lavorato direttamente perché andassero in porto suoi interessi di famiglia diretti o indiretti”. Infine, ha affermato, “i consiglieri sono stati costretti nuovamente ad esprimersi su un atto che non era di loro competenza, ma doveva essere ratificato da una determina dirigenziale. Questo perché non si è trovato un dirigente che volesse firmare la fidejussione”. Anche Casciaro e Fracasso hanno spiegato che nel periodo natalizio il sindaco ha lavorato molto perché venisse ratificata la fidejussione approvata il 29 ottobre scorso, o dalla giunta o con determina dirigenziale. Non riuscendovi. Si è poi consumata una frattura tra l’Udc e il suo consigliere Massimo Villa che, contrariamente alle indicazioni di partito, non è uscito al momento della votazione ma è rimasto presente, astenendosi e consentendo che venisse approvata la fidejussione. L’ordine del giorno è passato con 11 presenti, di cui uno astenuto (Villa) e dieci assenti perché hanno abbandonato l’aula al momento del voto. Pubblichiamo a seguire la nota stampa dell’Udc e quella del Pdl e Cdc. UDC Si ritiene necessaria questa nota al fine di sgomberare il campo da fraintendimenti o interpretazioni della nostra posizione politica che taluni già in queste ore tentano di strumentalizzare. Innanzitutto è necessario chiarire che l’Unione di Centro è fuori dall’esecutivo cittadino per i motivi che tutti conoscono già da tempo. Il dialogo con il Sindaco Ivan De Masi, avvenuto alla vigilia dell’atto d’insediamento della nuova giunta, ci ha visti responsabilmente disponibili al confronto ma non ha sortito gli esiti sperati e concordati con la segreteria provinciale. Le perplessità, in noi tutti permangono e sono state espresse anche nella seduta odierna del Consiglio Comunale nel quale il Consigliere Massimo Villa ha manifestato il vivo dissenso per la mancata convocazione delle commissioni e per la totale disinformazione in cui sono stati tenuti i consiglieri relativamente agli argomenti trattati. Nonostante diverse posizioni espresse nel partito il Consigliere Villa, a cui esprimiamo e rinnoviamo il nostro sostegno e la nostra stima, ha inteso partecipare alla stessa convocazione del Consiglio, ma a titolo personale coerentemente ad impegni precedentemente votati e in ossequio al proprio dovere civico. Siamo certi che il Sindaco, che abbiamo contribuito ad eleggere, saprà apprezzare le nostre critiche e ci riserviamo di verificare volta per volta il rispetto degli impegno presi con gli elettori in campagna elettorale. PDL-Cdc Premesso che la Virtus Casarano ASD è titolare di una convenzione con il Comune di Casarano per l'affidamento in concessione della custodia, gestione e manutenzione dell'impianto sportivo comunale G. Capozza (convenzione sottoscritta in data 16/06/2008); • che con delibera di giunta n° 347 del 14/10/2010 l'amministrazione si è dichiarata disponibile a rilasciare la fideiussione solidale a garanzia del mutuo di € 1.350.000,00 (richiesto all'Istituto per il Credito Sportivo); • che con delibera del Consiglio Comunale n° 34 del 29/10/2010 ha di fatto reso esecutiva la fidejussione predetta; • che in data 14/12/2010 l'Istituto per il Credito Sportivo ha deliberato la concessione del mutuo di € 1.350.000,00 a favore della Virtus Casarano ASD; • che la comunicazione dell'avvenuta delibera del mutuo è giunta presso il comune di Casarano in data 31/12/2010 (prot. N° 0007712); • che in data 05/12/2010 lo zelante Presidente del Consiglio Comunale ha riunito la conferenza dei capigruppo consiliari per discutere o meglio ratificare, i punti all'ordine del giorno previsti dall'adunanza del Consiglio Comunale; • che il Presidente del consiglio dopo circa un'ora dalla fine della conferenza dei capigruppo consiliari ha convocato con urgenza la riunione del Consiglio comunale in data 10 gennaio 2011 per ratificare la fideiussione solidale a favore dell'Istituto per il Credito Sportivo nell'interesse della Virtus Casarano ASD; • che in data 20/11/2010 è stata costituita la società S.S.D. VIRTUS CASARANO S.R.L. – SOCIETA' DILETTANTISTICA SENZA SCOPO DI LUCRO (AMMINISTRATORE UNICO DE MASI ANTONIO PARIDE); è necessario CHIEDERCI quanto segue: • era necessario ripassare in consiglio comunale per ratificare la predetta fideiussione quando la stessa è stata già concessa in data 29/10/2010? • come mai l'amministrazione ha proposto una delibera che prevede la Fideiussione solidale a favore dell'Istituto per il Credito Sportivo nell'interesse della S.S.D. VIRTUS CASARANO S.R.L. – SOCIETA' DILETTANTISTICA SENZA SCOPO DI LUCRO e non della Virtus Casarano ASD sapendo che l’art.8 della convenzione del 16/06/2008 cita espressamente “ è fatto divieto di cedere, in tutto o in parte, anche a titolo gratuito, quanto oggetto della presente convenzione”? Si vuole ricordare che per deliberare la fideiussione a favore dell'Istituto per il Credito Sportivo per la NUOVA SOCIETA’ è necessario riformulare una NUOVA CONVENZIONE per l'affidamento in concessione della custodia, gestione e manutenzione dell'impianto sportivo comunale G. Capozza e APPROVARLA IN CONSIGLIO COMUNALE. Facciamo un appello a tutti i consiglieri comunali affinché recuperino la libertà perduta e il senso di responsabilità nei confronti della comunità in quanto, non bisogna aver fatto robusti studi giuridici per rendersi conto dell'anomalia che loro andranno ad avallare votando a favore della scellerata fideiussione. Gruppo consiliare Centro Democratico Cristiano (CDC) Gruppo consiliare Popolo della Libertà (PDL) Fidejussione per la Virtus Casarano: Consiglio bis Casarano. Il Consiglio comunale oggi sarà chiamato ad esprimersi nuovamente sulla controversa questione della fidejussione solidale da un milione 350mila euro da accordare alla Virtus Casarano. La fidejussione servirebbe a garanzia del mutuo che la Virtus Casarano intende sottoscrivere con il Credito sportivo per il finanziamento dei lavori di ristrutturazione dello stadio comunale “Capozza”. Il Consiglio comunale si era già espresso a favore della fidejussione il 29 ottobre scorso con 12 voti favorevoli e 5 contrari. Era assente il sindaco perché in conflitto d’interesse, essendo presidente onorario dell’associazione sportiva beneficiaria della fidejussione. I consiglieri sono dunque chiamati ad esprimersi nuovamente. Perché? Dal 29 ottobre a oggi è cambiato nel frattempo un ‘dettaglio’ molto importante, che dettaglio non è, visto che nessun dirigente comunale finora ha reso esecutiva con una propria determina la proposta di delibera comunale che sarà sottoposta domani al vaglio dell’Assise. La Virtus Casarano infatti non è più un’associazione sportiva, come quella a beneficio della quale era stata votata la fidejussione il 29 ottobre scorso, ma è una società sportiva a responsabilità limitata. E’ un’azienda srl che, in quanto tale risponde solo per il capitale sociale versato. Diecimila euro. A fronte di una fidejussione richiesta al Comune di 1.350mila euro. Che cosa succederà dunque se la società non dovesse far fronte ai debiti contratti verso i fornitori e gli esecutori dei lavori già realizzati per la ristrutturazione della curva sud dello stadio e non dovesse far fronte al mutuo acceso con Credito sportivo? Succederebbe che la società a responsabilità limitata ne risponderebbe solo limitatamente al capitale sociale, diecimila euro, mentre il Comune, cioè i cittadini, per la restante parte. Se invece fosse rimasta un’associazione sportiva, come risultava essere il 29 ottobre scorso, ne avrebbe risposto il presidente, con il proprio patrimonio personale. All’epoca era presidente un membro della famiglia De Masi. Oggi amministratore unico della nuova Virtus Casarano srl è Paride De Masi. Il Consiglio comunale domani sarà costretto ad uscire dall’aula con un sì. Questo perché il Consiglio è stato convocato in prima e seconda convocazione. La legge lo consente, ma è da considerarsi quasi un’azione di forza, cui si dovrebbe ricorrere in casi di estrema urgenza per la collettività e solo nell’interesse della collettività. A memoria d’uomo negli ultimi 15 anni si è ricorso a quella che è una vera e propria forzatura democratica, sebbene prevista dalla legge, solo una volta. In seconda convocazione basteranno sette consiglieri per rendere valida la seduta e ne basteranno quattro, cioè la maggioranza di essi, per far passare l’ordine del giorno sulla fidejussione. Quattro consiglieri che decideranno, invece di 20mila cittadini, di indebitarsi, a beneficio di uno solo. 16 novembre 2010 – Fidejussione Virtus: in città è guerra di manifesti La polemica sulla “fideiussione solidale” a favore della società sportiva “Virtus Casarano” per i lavori allo stadio comunale “G. Capozza” si sposta dall’aula consiliare sui muri della città, reali e virtuali. In questi giorni, infatti, l’opposizione consiliare (Pdl e Cdc) e il Partito Democratico tornano sull’argomento con due distinti manifesti, affissi sui muri della città, per chiarire le loro posizioni sulla delicata questione. Ai partiti della minoranza di centrodestra e ai “democratici” ha risposto la maggioranza consiliare, utilizzando però non un manifesto di carta, ma in formato elettronico “affiggendolo” sulla bacheca di “Facebook”. Sintetico e diretto il manifesto di Pdl-Cdc, con la scritta “Vergogna” a caratteri cubitali per attirare l’attenzione dei passanti. “I cittadini di Casarano saranno chiamati a pagare il debito di € 1.350.000 attacca l’opposizione ed elenca i 12 consiglieri comunali che, il 29 ottobre scorso, hanno votato a favore della relativa delibera. “Con il loro voto favorevole alla fideiussione solidale – prosegue l’opposizione – hanno scaricato sulla città la corresponsabilità di un altro pesante debito”. Il manifesto si chiude con un perentorio “Dimettetevi” (anche questa parola a caratteri cubitali) perché “questa città torni ad essere libera, non condizionata da interessi di parte e di velate minacce”. Più articolato, invece, il manifesto del Pd per spiegare la posizione di parte del proprio gruppo consiliare (il partito fa parte della coalizione di governo cittadino). All’atto della votazione, infatti, 2 dei 3 consiglieri “democratici” presenti uscirono dall’aula, mentre il terzo votò a favore. Anche il Pd ritiene che la delibera votata dal Consiglio Comunale, in caso di inadempienza da parte della società sportiva, possa obbligare il Comune a rimborsare il mutuo che il Credito Sportivo ha concesso alla “Virtus Casarano”, il cui presidente è il sindaco, Ivan De Masi. Il Pd, in ultima analisi, avrebbe deciso di non votare quella delibera perché “non era prevista nel programma amministrativo del sindaco”. Infine, il manifesto virtuale dei consiglieri che hanno votato la deliberazione. Anche questo è schematico e diretto. Il titolo è: “Ecco la verità sullo stadio”. “1.100.000 euro di lavori già realizzati – recita il manifesto – da impianto fatiscente a stadio all’avanguardia; da struttura decadente a piccolo gioiello; da problema a risorsa. Ora la città – continua – dispone di uno stadio di proprietà comunale in grado di ospitare eventi sportivi e culturali di assoluto livello. Chi parla di debito del Comune – conclude – si augura il fallimento della gloriosa Virtus”. Articolo correlato Fidejussione solidale: il Consiglio approva (30 ottobre 2010)

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