Nuova sede per la Regione. ‘Riflettiamo sul ribasso’

Il presidente del Gruppo Udc alla Regione, Salvatore Negro, segnala l’eccessivo ribasso – il 41,7% – nella gara d’appalto

“L’aggiudicazione dell’appalto per la realizzazione della nuova sede della Regione della Puglia se da un lato ci lascia soddisfatti, dall’altro ci induce a riflettere su quel ribasso del 41,7% con cui l’Ati (associazione temporanea di imprese) si è aggiudicati i lavori”. Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che ha espresso apprezzamento per la notizia dell’aggiudicazione dell’appalto che segna l’avvio dei lavori per la realizzazione della nuova sede della Regione Puglia. “La realizzazione di una nuova e moderna struttura – ha commentato – tornerà utile all’Ente e sicuramente contribuirà a migliorare i servizi ed i rapporti con il pubblico. Oggi lavoriamo in condizioni di grande disagio, con uffici sparsi qua e là, spesso difficili da raggiungere in tempi brevi e con un aggravio di costi per la Regione costretta a pagare alti canoni di locazione per le varie sedi”. “Tuttavia – ha continuato il capogruppo Udc – ancora una volta siamo costretti a segnalare l’anomalia di un sistema che costringe le imprese a partecipare ad una gara d’appalto con ribassi assurdi e abnormi. Un sistema che induce a non rispettare i contratti di lavoro, a utilizzare lavoro nero o a scadere nella qualità dell’opera. Il tutto nel silenzio della nostra classe politica parlamentare , sorda al grido di dolore lanciato più volte, anche in questi giorni da Confindustria, Ance e da altre associazioni da categoria”. “L’auspicio – ha concluso il presidente Negro – che l’assessore Amati voglia mettere in atto ogni iniziativa utile per sollecitare il Parlamento ad affrontare l’argomento e ad aprire una seria discussione su quelli che devono essere i criteri che devono sottostare all’aggiudicazione degli appalti, puntando non solo sul massimo ribasso e quindi sul risparmio, ma anche su un reale certificato di qualità, legalità e trasparenza dell’imprese chiamate a realizzarli”.

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