Pronto soccorso al collasso

Casarano. Un solo medico a disposizione, decine di richieste di soccorso, attese lunghissime e momenti di tensione tra personale e utenti

CASARANO – Condizioni di lavoro drammatiche per gli operatori sanitari del Pronto Soccorso del presidio ospedaliero “Francesco Ferrari”. Sette i medici ufficiali sulla carta, ma in realtà ne sono in servizio solo tre: uno per turno. La situazione, già precaria da almeno un mese, negli ultimi giorni è diventata drammatica: quattro medici si sono assentati per malattia senza che venissero sostituiti. Ci sono stati medici che hanno lavorato fino a 48 ore di fila (due giorni interi!) per garantire i servizi. Le condizioni di lavoro sono talmente incerte che i sindacati di categoria si sono spinti ad affermare che non ci sarebbero “i presupposti ottimali per garantire tutte le emergenze”. Un rischio, quindi, anche per l’utenza che, in caso di urgenza, non può che affidarsi alla struttura più vicina. Ieri al pronto soccorso è stata una giornata drammatica: poco personale, un solo medico a disposizione, decine di richieste di soccorso, attese lunghissime e inevitabili momenti di tensione tra personale e utenti. Da una settimana almeno, denunciano i sindacati, la situazione è insostenibile. Alle pressanti richieste da parte dell’ospedale, l’Asl di Lecce ha risposto con una soluzione tampone che non ha certo accontentato gli operatori del pronto soccorso. Una disposizione del Direttore Sanitario dell’Asl, Franco Sanapo, infatti, ha deliberato la “pronta disponibilità” dei medici del vicino reparto di Nefrologia per dare una mano ai colleghi del pronto soccorso. La “pronta disponibilità”, però, è limitata soltanto in caso di trasporto dei pazienti in altra struttura ospedaliera, non durante il servizio vero e proprio. Una vero palliativo che non aiuta a risolvere i problemi. L’altro ieri, lo stesso Sanapo ha fatto visita alla struttura del “Ferrari” per rendersi conto della situazione, ma i sindacati sono scettici su decisioni imminenti. “E’ una situazione vergognosa – commenta Salvatore Fracasso, segretario provinciale della Uil-Fpl – non si può definirla diversamente quando si lasciano gli operatori sanitari a lavorare in quelle condizioni. Allo stato, non ci sono le condizioni ottimali per garantire le emergenze. L’ospedale di Casarano scoppia, mentre in altre strutture minori c’è personale medico ben più corposo. Il pronto soccorso del ‘Ferrari’ – conclude Fracasso – è, per prestazioni effettuate, il secondo della Provincia di Lecce dopo il ‘Fazzi’. Ma come si può affrontare in queste condizioni l’imminente stagione estiva, periodo in cui il pronto soccorso triplica le prestazioni”?. Gli operatori sanitari e l’utenza attendono una risposta. 30/05/2011 Il sindacato: ‘L’ospedale non è una questione politica’ CASARANO – “I meriti vantati dai partiti sull’ospedale ‘Ferrari’ sono inopportuni”. L'Anaao-Assomed, il sindacato dei medici, con una nota emessa ieri, definisce “sconcertanti” le strumentalizzazioni che alcune forze politiche hanno fatto sugli impegni dell’Asl di Lecce per risolvere i noti problemi del presidio ospedaliero “F. Ferrari”. Il sindacato sottolinea che si tratta solo di promesse ancora tutte da concretizzarsi ed è per questo che presunti meriti siano fuori luogo. In precedenza, sulla stessa linea era intervenuto il circolo cittadino di “Sinistra, ecologia e libertà”. “Quasi ogni giorno – recita la nota firmata da Aldo Paolillo, consigliere nazionale del sindacato – leggo di dichiarazioni di politici sulle cose sanitarie cittadine e non posso non esprimere la convinzione che le strumentalizzazioni sono reali e tante. Più in particolare – prosegue la nota – trovo immotivato e fortemente sconcertante che i partiti, non essendovi al momento fatti concreti (gli unici che debbano essere presi in considerazione), ritengano porre il loro imprimatur su promesse che devono ancora avere pratica attuazione”. “Più opportuno sarebbe invece – sottolinea Paolillo – che la Politica svolga il suo ruolo istituzionale attentamente osservando, stimolando e controllando l’azione amministrativa senza rivendicare inutili primati, perché la sanità, che interessa tutti i cittadini indistintamente, non ha colore politico e non merita certo strumentalizzazioni do sorta, ma solo ed esclusivamente un’azione politica e congiunta delle forze politiche, qualora – conclude la nota – sia davvero il bene comune della salute dei cittadini che esse ritengano di tutelare”. Com’è noto, il 26 maggio scorso, il Commissario straordinario dell’Asl di Lecce, Paola Ciannamea, e il Direttore sanitario dell’Asl, Franco Sanapo, hanno effettuato un sopralluogo al “Ferrari” per rendersi conto dei problemi alla struttura emersi proprio durante un’assemblea dei medici convocata dall’Anaao-Assomed. Dopo il sopralluogo, la Ciannamea aveva assunto alcuni importanti impegni per il “Ferrari”: l’ultimazione dei lavori nel reparto di Nefrologia, fermi da luglio 2010; l’accelerazione dei tempi per indire la gara per l’acquisto della strumentazione ai nuovi posti letto di Rianimazione; il rinnovo dei contratti per i medici a tempo determinato; la riorganizzazione del lavoro per gli anestesisti; l’ultimazione dei lavori relativi al parcheggio. 27 maggio 2011 Nefrologia, si riparte. Forse CASARANO – Potrebbero essere sbloccati al più presto i lavori al reparto di Nefrologia e Dialisi del presidio ospedaliero “Ferrari”. La situazione del reparto è stata a tutti più chiara dopo il sopralluogo effettuato ieri mattina presso la struttura dal Commissario straordinario dell’Asl di Lecce, Paola Ciannamea, accompagnata dai vertici aziendali amministrativi e tecnici. Insieme al commissario, infatti, c’era il direttore amministrativo dell’Asl, Vito Gigante, i direttori sanitario e amministrativo del “Ferrari”, rispettivamente Gabriella Cretì e Anna Maria Paolini, oltre ai tecnici, ai rappresentanti sindacali e delle ditte interessate. Alla fine del sopralluogo, per fare in modo di riprendere i lavori, fermi senza una motivazione plausibile dal mese di luglio dell’anno scorso, pare che i vertici dell’Asl abbiano disposto di sistemare il primo piano, trasferendo i 24 posti letto di Dialisi e sistemare accanto l’unità di Nefrologia. In questo modo, il piano terra rimarrà vuoto e si potranno effettuare i lavori di ristrutturazione. “Bisogna dare atto alla sensibilità e alla disponibilità della dott.ssa Ciannamea – commenta Aldo Paolillo, rappresentante sindacale dell’Anaao-Assomed –; il commissario ha preso a cuore la situazione e speriamo che si risolva”. Gli altri due punti critici, individuati dal sindacato dei medici e per i quali era iniziato uno stato di agitazione, sembrano in via di risoluzione. “Per quanto riguarda gli incarichi a tempo determinato – spiega Paolillo – il commissario si è impegnato per la proroga e sicuramente lo farà. Quanto al taglio delle sedute chirurgiche per la mancanza di anestesisti, bisogna dire che intanto c’è stato il recupero di un anestesista proveniente da Gagliano, mentre un’altra unità dovrebbe arrivare nell’ambito della mobilità interregionale”. Il resto dipende dalla riorganizzazione del lavoro in fase di elaborazione. 24/05/2011 L’ospedale? ‘Non corre rischi’ CASARANO – “Il ‘Ferrari’ non sarà sottoposto ad alcun ridimensionamento né dismissione”. Il circolo cittadino di “Sinistra, ecologia e libertà”, dopo settimane di studio delle carte, incontri con operatori sanitari, vertici Asl e riferimenti regionali, interviene sullo stato dell’ospedale “Ferrari”, confutando le voci e i timori sollevati dal centrodestra casaranese. Sel, con la nota di ieri, smentisce il quadro a tinte fosche sul “Ferrari”, illustrato in particolare dal Pdl, pur ammettendo che il presidio non sarebbe esente da criticità. Sel, inoltre, rivela che sulla sanità pugliese sarebbe in corso una battaglia politica di dimensioni nazionali. La Puglia, infatti, sarebbe “sottoposta a ostilità e a vincoli stringenti” a causa di numerosi ricorsi alla Corte Costituzionale attivati “dallo zelo del ministro Fitto”. Le voci “isteriche” di dimensionamento dell’ospedale, strumentalizzate dalla destra casaranese e in particolare dal Pdl, sarebbero infondate e bisognerebbe ripristinare la verità dei fatti. “Non sono stati previsti – scrive Sel – tagli al numero dei posti letto, come per gli anni scorsi, essi ammontano a 277, sebbene il governo nazionale abbia imposto, attraverso l’Intesa Stato-Regione, una riduzione dello standard. Il Piano di Azione Locale della Provincia di Lecce prevede importanti investimenti grazie ai quali sarà possibile il completamento del 4° lotto. Il nostro presidio accoglierà i 15 posti letto di Psichiatria e l’attività di ‘Day surgery’ dell’ospedale di Gagliano Del Capo in via di dismissione, mentre un gruppo di medici ed altre unità di Urologia andranno a rinforzare l’organico di Casarano”. Oltre ai dati ufficiali, Sel aggiunge che nel Piano di riordino “la provincia di Lecce è stata funzionalmente suddivisa in quattro aree, il settore nord con il ‘Fazzi’ di Lecce, la zona adriatica con il presidio di Scorrano, la regione ionica con Galatina, Copertino, Nardò e Gallipoli, ed infine l’area del Capo di Leuca il cui ospedale di riferimento è il ‘Ferrari’ di Casarano”. Il movimento “vendoliano”, tuttavia, non nasconde le criticità. “Prima fra tutte – sottolinea la nota – l’assenza nelle unità operative di Ostetricia e Ginecologia, Nefrologia, Neurologia, Chirurgia pediatrica Urologia e in prospettiva Chirurgia, della figura del primario, fondamentale per una offerta assistenziale di qualità. A questo va aggiunto il cronico sottodimensionamento dell’organico degli anestesisti”. Infine, dopo aver ricordato i noti problemi relativi a Rianimazione (bando di gare per nuove attrezzature e vetustà attuale equipaggiamento) e sottolineato la “latitanza” del direttore sanitario del ‘Ferrari’, Gabriella Cretì (contemporaneamente di sindaco di Muro), Sel annuncia l’organizzazione di un incontro pubblico con tecnici e politici “che diano delucidazioni e tempistiche certe per la risoluzione delle problematiche descritte”. 19/05/2011 Firme contro il ridimensionamento del ‘Ferrari’ CASARANO – Seconda iniziativa di petizione contro il presunto ridimensionamento del presidio ospedaliero “Ferrari”. La propone il movimento politico “Liberacittà” al fine di scongiurare, “nell’interesse della comunità e del territorio, l’ennesimo sopruso ai danni di Casarano e del suo hinterland. Dopo gli interventi degli esponenti dell’associazione – si legge in una nota – nei quali si sollevava il timore dell’attuazione di una strategia di ridimensionamento del nostro ospedale, si rende necessaria una più incisiva iniziativa per scongiurare quanto ormai in atto”. La raccolta firme sarà effettuata presso la sede di “Liberacittà”, in via Unità D’Italia, ogni sera dalle ore 19,30 alle ore 21.00. Questa è la seconda raccolta di firme “pro Ferrari” partita in questi giorni. L’altra è stata proposta da un “Comitato civico intercomunale”. Intanto, si intensificano le iniziative per trovare una soluzione ai tanti problemi del “Ferrari” denunciati da forze politiche, sindacati e operatori sanitari nelle ultime settimane. Lo sforzo delle forze politiche è quello di rimanere uniti, al di là delle appartenenze politiche, per difendere quella che dal 1968 costituisce la più grande azienda casaranese. Del “Ferrari” e dei suoi problemi si è parlato l’altra sera durante un incontro, organizzato dal Comitato “No alla centrale” (costituitosi per contrastare la centrale a biomasse della Italgest), che si è tenuto presso la sede della Lega Tumori in via Alpestre. All’incontro erano presenti le delegazioni del Pdl (Vincenzo Venneri, Gianni Stefano), Partito Democratico (Dario De Filippi, Gabriele Caputo, Remigio Venuti), Udc (Attilio De Marco, Antonio Polo), Italia dei Valori (Piergiorgio Caggiula), Cdc (Claudio Casciaro) e delle associazioni di volontariato del comitato, tra cui “Tribunale per i diritti del malato”. I rappresentanti delle delegazioni hanno discusso di eventuali iniziative e di ipotesi di forme di intervento per scongiurare il presunto ridimensionamento del presidio ospedaliero cittadino. I partecipanti si dovrebbero rivedere nei prossimi giorni. 16/05/2011 'Ferrari'. La preoccupazione dilaga CASARANO – I gravi problemi del presidio ospedaliero “Francesco Ferrari” sono sempre più al centro del dibattito politico cittadino. Ultimo a intervenire il Partito Democratico cittadino che esprime “seria ed opportuna preoccupazione” di fronte ad alcuni segnali che provengono dalla gestione dell’ospedale e che andrebbero nella direzione opposta rispetto a quella programmata dalla Regione. In particole, il Pd evidenzia l’assenza dei primari in vari reparti del “Ferrari” (Urologia, Ostetricia, Neurologia, Nefrologia, Chirurgia pediatrica e, tra qualche mese, Chirurgia generale) che sarebbe causa “di forte apprensione per la tenuta della qualità e quantità delle prestazioni offerte” e, quindi, più in generale dell’ospedale. “È innegabile – si legge nella nota del Pd – che tali assenze producano situazioni di incertezza e precarietà causando un forte calo di interesse dell’utenza ospedaliera. Pertanto, si auspica un rinnovato impegno, da parte delle Direzione Aziendale, al fine di determinare scelte che vadano nella direzione di qualificare e ammodernare la struttura, avvalendosi di professionalità d’eccellenza. Emblematico, a tal proposito – sottolinea il Pd – è il caso del funzionamento delle sale operatorie che hanno visto un drastico calo delle sedute, dovute all’endemica carenza di medici anestesisti”. “All’interno di tali problematiche – prosegue la nota – incidono altresì negativamente i cronici lavori di ammodernamento dei vari reparti e dell’intera struttura. È facile, pertanto, prevedere che se tali ritardi dovessero proseguire la costruzione del ‘quarto lotto’ risulterebbe a rischio con effetti che si possono facilmente comprendere. Alla luce di queste considerazioni – conclude la nota – il Pd fa appello agli operatori sanitari e alla cittadinanza a formare un tavolo permanente di confronto tra la città e l’azienda sanitaria locale al fine di fare del ‘Ferrari’ concretamente la struttura ospedaliera del basso Salento che la Regione Puglia ha assegnato alla nostra città”. Com’è noto, il recente Piano di riordino affida al “Ferrari”, unico caso nel Salento, il rango di struttura intermedia. 15 maggio 2011 ‘Ferrari’. Liberacittà conferma l’allarme di Stefàno CASARANO – “Il ‘Ferrari’ rischia di non essere confermato tra i previsti 4 poli ospedalieri della Provincia di Lecce”. L’allarmistica previsione viene fatta dall’associazione “Liberacittà” con una nota diffusa ieri che, sostanzialmente, conferma l’ipotesi sostenuta dall’assessore Gianni Stefano (PdL) e dal circolo cittadino di “Io Sud” che lancia la sfida contro coloro che, pur avendone titolo, non difenderebbero gli interessi del territorio. I gravi problemi del presidio ospedaliero casaranese diventa materia di dibattito politico e si candida a diventare uno degli argomenti caldi della prossima campagna elettorale. “Finalmente qualcuno inizia ad aprire gli occhi – recita la nota di “Liberacittà” – giacché quello che sta avvenendo all’interno della struttura ospedaliera casaranese, non presagisce a di buono in vista di una nuova ondata di chiusura di strutture ospedaliere e di ridimensionamento di reparti. Seguendo questo disegno, l’ospedale di Casarano rischia, infatti, di non essere confermato tra i previsti quattro poli sanitari della Provincia di Lecce”. Il movimento “fersiniano” ricorda, a margine, che “già in passato è circolata la notizia che tra Casarano e Gallipoli uno dei due nosocomi andava chiuso”. “Quello che esponenti della nostra Associazione – prosegue la nota – con interventi ripresi ampiamente dalla stampa locale, avevano paventato sta trovando una strategica attuazione se è vero che ancora oggi, con la scusante di una carenza di personale, si continua la ostinata chiusura di servizi attivi da sempre presso il nostro Ospedale. E’ sconcertante assistere che solo di fronte ai fatti conclamati, alcune forze politiche locali abbiano sentito il dovere di alzare la propria voce mentre è sorprendente il silenzio di quelle forze politiche contigue (SEL e PD) al Governatore che non sentono il dovere di pretendere dal loro massimo esponente regionale il rispetto di una città come Casarano”. Il circolo cittadino di “Io Sud”, invece, si dice pronta alla mobilitazione, sottolineando la circostanza, percepita da anni in città, dell’assenza di una copertura politica forte a ogni livello. “Qualcuno pensa – scrive “Io Sud” – che Casarano sia una città ormai orfana di grandi politici che in queste circostanze, in maniera rituale, difendono le ragioni di un territorio. Ci auguriamo che quel ‘Qualcuno’ venga smentito dai nostri rappresentanti a tutti i livelli! Una cosa è certa: quel ‘Qualcuno’ si troverà, comunque, a fare i conti con una popolazione mai arrendevole e con dei giovani convinti e decisi”. 13 maggio 2011 Stefàno: 'Salviamo l’ospedale' CASARANO – Nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Ferrari”, allo stato, funzionerebbe solo uno dei nominali quattro posti letto. Poiché si tratta di apparecchiature obsolete, al prossimo guasto il reparto rischierebbe la chiusura per mancanza di parti di ricambio. Non solo, ma anche il reparto di Ginecologia, che negli ultimi mesi registra un crollo delle nascite, sarebbe in procinto di esser chiuso. A denunciare questo stato drammatico del “Ferrari” è l’assessore provinciale Gianni Stefano dopo aver assunto informazioni sulla situazione dell’ospedale. L’esponente del Pdl, finita la ricognizione, ha sintetizzato: “Stanno mettendo l’ospedale di Casarano nelle condizioni di non operare più ai suoi standard affinché si possa, in un futuro prossimo, ridimensionarlo fortemente o addirittura chiuderlo per scarsa produttività”. Non solo non si effettua la gara per l’acquisto delle attrezzature e arredi per i nuovi quattro posti letto, ma Rianimazione rischia di chiudere. “Ma non tutti sanno – aggiunge Stefano – che il vecchio piano di riordino concepito sotto l’Amministrazione Fitto non solo prevedeva l’aumento di ben altri sei posti letto rispetto agli attuali quattro, ma che tale aumento di capacità operativa da quattro a dieci era già stato finanziato. Sembrerebbe che quei macchinari siano stati acquistati e la gente non sa che fine abbiano poi fatto. Ed è oltretutto avvilente – rivela l’assessore – venire a scoprire che, dei nominali quattro posti letto, oggi ne è funzionante solo uno e che la mancanza delle parti di ricambio di quest’apparecchiatura ormai vetusta comporterà l’automatica chiusura della struttura alla prossima avaria”. Stefano, inoltre, lancia l’allarme per Ginecologia e rivela che da mesi a Casarano non nasce più nessuno. “Con il pensionamento del primario di Ostetricia e Ginecologia – prosegue l’assessore – è letteralmente crollato il numero delle nascite. Un nuovo primario non è stato (e purtroppo non sarà) nominato e questo porta al risultato che, entro l’estate che sta per arrivare, con il semplice pretesto di una sospensione del servizio per il periodo estivo, il reparto verrà trasferito presso un’altra struttura per mai più tornare a Casarano”. Stefano, inoltre, rimarca i problemi già noti sull’insufficiente personale di Radiologia, che porterebbe “d’un colpo all’allungamento delle liste d’attesa da circa 60-90 giorni a ben oltre i 360 giorni, portando con se l’ovvia conseguenza di dirottare gli interventi radiologici e di risonanza magnetica presso altri nosocomi”; e la situazione degli anestesisti, “al limite del collasso”, che ha determinato un taglio delle sedute chirurgiche del 60%. Stefano, infine, lancia un appello ‘sincero’ a tutte le forze politiche, comprese quelle più vicine a Vendola: “Cerchiamo di trovare un dialogo comune, uniamo le nostre forze affinché Casarano abbia una posizione netta e soprattutto unitaria per scongiurare un epilogo che sembra già scritto”. 12 maggio 2011 Rianimazione. Ok alla proroga degli incarichi CASARANO – L’assemblea dei medici e degli anestesisti, svoltasi ieri mattina nell’aula magna dell’ospedale “Ferrari”, ha avuto ancora una volta carattere interlocutorio per quanto riguarda il problema del taglio delle sedute chirurgiche. L’unico fatto positivo è stato l’annuncio dell’ufficializzazione della proroga degli incarichi che darà respiro alle unità particolarmente congestionate come Radiologia. La notizia è stata data da Aldo Paolillo, dirigente nazionale del sindacato “Anaao-Assomed”, appresa dallo stesso commissario straordinario dell’Asl di Lecce, Paola Ciannamea, la quale avrebbe già avuto il via libera dall’assessorato regionale alla sanità. Per il resto, gli operatori sanitari si sono confrontati sul grave problema del taglio dell’attività operatoria del “Ferrari” (60%), con gravi conseguenze sull’utenza, decisa dall’azienda sanitaria salentina a causa della diminuzione di un incentivo a favore degli anestesisti. Il sindacato degli anestesisti ha illustrato la proposta per recuperare un congruo numero di sedute chirurgiche, proposta che è stata già inviata alla Direzione generale dell’azienda sanitaria, che pare si basi su una nuova ipotesi organizzativa. I sindacati dei medici, prima di dare un giudizio definitivo, aspetteranno per capire se la proposta otterrà il consenso di tutte le organizzazioni sindacali. Intanto, l’Anaao-Assomed proporrà una propria ipotesi risolutiva. “Noi proporremo all’amministrazione un’altra organizzazione con altri istituti contrattuali – spiega Paolillo – anche per trovare una soluzione per i prossimi anni, tenendo presente che le indennità per gli anestesisti, è già stato programmato per legge, subiranno un ulteriore taglio nei prossimi anni”. Spero che dagli anestesisti – conclude il dirigente sindacale – venga un segnale positivo, perché credo che il taglio delle sedute chirurgiche potrebbe passare dall’attuale 60% al 30 %”. Paolillo ha rivelato che oggi chiederà un incontro urgente con il Commissario straordinario dell’Asl. Solo dopo si deciderà se convocare un’altra assemblea dei medici. Lo stato di agitazione dei medici continua. 11 maggio 2011 Io Sud chiede soluzioni per il ‘Ferrari’ CASARANO – Il presidio ospedaliero “Francesco Ferrari” è al centro del dibattito politico, più ancora della caduta dell’Amministrazione di Ivan De Masi. I problemi del nosocomio casaranese, infatti, denunciati negli ultimi giorni in tutta la loro gravità, non potevano ancora lasciare indifferenti le forze politiche locali. Il primo preoccupante commento alla incredibile situazione del reparto di Rianimazione, e all’ipotesi di una chiusura dello stesso reparto, arriva da “Io Sud”. Il movimento “poliano” chiede “con fermezza” a tutte le autorità competenti “di smentire formalmente quanto paventato”. Il direttivo di “Io Sud”, inoltre, chiede a politici e cittadini “di approcciarsi alla vicenda, e ove possibile approfondirla, con spirito critico con l’intento di non abdicare a scelte scellerate compiute da qualcuno per nome e per conto del nostro territorio. Senza ombra di dubbio il nosocomio casaranese meriterebbe interventi tendenti al potenziamento della struttura e non alla smobilitazione. ‘Qualcuno’ pensa – prosegue la nota – che Casarano sia una città ormai orfana di grandi politici che in queste circostanze, in maniera rituale, difendono le ragioni di un territorio. Ci auguriamo che quel ‘Qualcuno’ venga smentito dai nostri rappresentanti a tutti i livelli”. “Una cosa è certa – sottolinea il movimento – quel ‘Qualcuno’ si troverà, comunque, a fare i conti con una popolazione mai arrendevole e con dei giovani convinti e decisi, delusi da questi atteggiamenti di sopruso che non hanno un’apparente spiegazione logica, che non seguono politiche strutturali strategiche, ma manifestano in maniera netta il sapore amaro del clientelismo politico di qualche personaggio che avrebbe l’unico interesse di spostare reparti come se fossero pedine, arricchendo alcune città e territori, facendoli crescere a danno di altri. Noi diciamo no! Esortiamo tutti a combattere questa civica battaglia – conclude la nota – nell’esclusivo interesse di un territorio già falcidiato da scelte altrui dagli esiti molto discutibili”. 10 maggio 2011 Rianimazione è pronta. Anzi no CASARANO – La nuova sala di Rianimazione è pronta. Solo che manca praticamente tutto. Il presidio ospedaliero “Francesco Ferrari” sta aspettando da alcuni anni che l’Azienda sanitaria attivi il bando di gara per l’acquisto delle attrezzature necessarie (base di 800mila). Servono per attivare l’ampliamento del reparto con altri quattro posti letto confermato dall’ultimo Piano sanitario. La situazione è altrettanto critica anche per gli altri quattro posti letto, quelli già attivi, a causa della vetustà delle attrezzature che non hanno più mercato, e quindi irreparabili in caso di guasto. “Si ha la sensazione che si stia cercando di far chiudere questo reparto a vantaggio di altri ospedali”, accusa il primario di Rianimazione, Antonio Libetta. La foto che pubblichiamo in questa pagina dicono più di mille parole. Mostrano gli ambienti in cui dovrebbero essere attivati i nuovi quattro posti di Rianimazione del “Ferrari”. Sono ambienti moderni, con gli impianti necessari già predisposti, pronti a accogliere i letti e la strumentazione a corredo. E’ come una scatola in attesa di essere riempita. Il dottor Libetta ha lanciato la sua provocazione sabato scorso durante un’iniziativa pubblica organizzata dal Rotary Club di Gallipoli: la cerimonia di consegna di una sala d’accoglienza destinata al colloquio con i familiari dei potenziali donatori di organi, situata nello stesso reparto di Rianimazione. “Intervengo per descrivere una situazione abbastanza critica – ha esordito il primario –; da anni stiamo aspettando che si faccia una gara per l’acquisto delle attrezzature necessarie all’attivazione dei nuovi posti letto. Inoltre, tra poco rischiamo di non utilizzare più nemmeno i posti letto già disponibili perché l’azienda interessata, ce l’ha già detto, non curerà più la manutenzione: si tratta di vecchie attrezzature per le quali non ci sono più i pezzi di ricambio. Non è possibile avere un reparto di Rianimazione in queste condizioni – ha concluso Libetta – ci si stringe il cuore davanti a queste cose”. Quando il primario ha preso la parola in sala era presente il commissario straordinario dell’Asl leccese, Paola Ciannamea; il direttore sanitario del “Ferrari”, Gabriella Cretì; la presidente regionale del “Tribunale per i diritti del malato”, Anna Maria De Filippi; il sen. Rosario Giorgio Costa, che potrebbe fare molto visto che Casarano è il centro principale del suo collegio senatoriale. Non sappiamo se Libetta, in precedenza, ha anticipato la sua importante denuncia all’assessore regionale alla Salute, Tommaso Fiore, rimasto per poco tempo alla cerimonia del Rotary Club, giusto per un intervento di saluto. Alla fine della manifestazione, si è visto il primario discutere di questo argomento con il commissario straordinario dell’azienda sanitaria salentina. Articolo correlato: Medici in rivolta al “Ferrari”

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