Tutte le donne in rosa

Otranto. Chi sono e che cosa fanno. Le vincitrici del Premio talento Donna viste da vicino

OTRANTO – Sono state premiate ieri nell’ambito della “Notte Rosa” con il premio Talento Donna Puglia. Ve le presentiamo una per una. Ecco chi sono. Maria Annunziata Carluccio Responsabile dell’intera unità di Lecce dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR Maria Annunziata Carluccio è nata a Maglie(LE). Nel luglio del 1985, consegue la Laurea in Scienze Biologiche presso l'Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode, subito dopo è vincitrice di una borsa di studio triennale dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, ed ha l’opportunità di proseguire le ricerche nel settore della mutagenesi e della cancerogenesi, svolta presso l’ Istituto di Mutagenesi e Differenziamento del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa. Successivamente vince una Borsa della Scuola Normale di Pisa per il Perfezionamento in Scienze Molecolari Applicate presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Durante il corso di Perfezionamento ha l’opportunità di acquisire una approccio multidisciplinare nell’ambito delle scienze molecolari applicate nel settore delle biotecnologie grazie alla sinergia con fisici, chimici, ingegneri, biologi della Scuola Normale. Il programma di ricerca sperimentale è consistito nello studio della struttura e dell’attività catalitica di ribozimi, enzimi ad RNA, potenziale strumento innovativo per inattivare in modo specifico RNA patogeni come gli RNA virali. Il lavoro è stato oggetto di una pubblicazione sulla prestigiosa rivista americana PNAS (Proc. Natl. Acad. Sci. USA). Ritornata a Lecce nel 1993 con ha avviato le sue ricerche nel settore delle malattie cardiovascolari, studiando i meccanismi molecolari delle funzioni e disfunzioni dell’endotelio vascolare nella costituenda Sezione di Lecce dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR dove ha allestito il primo Laboratorio di Colture Cellulari e di Biologia Molecolare dell’Endotelio dell’Istituto di Fisiologia Clinica, ospitato presso il Laboratorio di Fisiologia dell’Università di Lecce, diretto dal prof. Storelli. Dal 1993 ad oggi ha continuato i suoi studi nell’ambito della Bio-Medicina Vascolare ed ha approfondito il ruolo dell’endotelio vascolare in progetti connessi alla costituzione di tessuti artificiali in collaborazione con la Fidia Advanced Biopolimers (FAB). Nel 2001 vince il concorso pubblico, per titoli ed esami, per Ricercatore a tempo indeterminato del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Fisiologia Clinica Sezione di Lecce. Dal 2001 ad oggi è Ricercatore dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Lecce e responsabile del Laboratorio di Nutrigenomica Vascolare dello steso Istituto. Dal 2010 ad oggi ricopre la carica di Responsabile dell’intera unità di Lecce dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR che, dall’unica unità di personale costituita dalla sottoscritta nel 2001, oggi conta quindici unità di personale dipendente tra ricercatori, tecnici ed amministrativi oltre ad assegnisti, collaboratori e studenti. E’ autrice di centinaia di comunicazioni a congressi scientifici nazionali ed internazionali e di decine di articoli scientifici originali pubblicati su riviste scientifiche internazionali di prestigio. Uno dei suoi articoli, inerente l’attività anti-aterogena di antiossidanti polifenolici e del relativo meccanismo di azione, pubblicato su Arterioscler Thromb Vasc Biol 2003, continua ad essere il più citato nel settore biomedico nell’Università del Salento. Chiara d’Agostino Contratto di collaborazione libero professionale con l’Azienda Ospedaliera di Padova presso la Cardiochirurgia sezione Trapianti Chiara D’Agostino nasce a Bari nel 1975. Si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Bari, dove nel 2005 si specializza in Cardiochirurgia. Durante e dopo il corso di specializzazione ha svolto periodi di ricerca all’estero: dal 2001 al 2003 presso il New York Medical College, NY, USA (sotto la guida del Prof. F. Recchia) e dal 2004 al 2007 al National Institutes of Health, Bethesda, MD, USA (sotto la guida del Prof. Alan Schechter), conducendo progetti di ricerca sull’ossido nitrico nello scompenso cardiaco. I suoi progetti di ricerca sono stati pubblicati su riviste internazionali e presentati a congressi scientifici internazionali. Rientrata in Italia, a Padova ha conseguito, dal 2008 al 2011, il Dottorato di ricerca in Biologia e Medicina della Rigenerazione, indirizzo in Ingegneria dei Tessuti e dei Trapianti. Ha partecipato, in qualità di primo e secondo assistente,a interventi di chirurgia cardiaca e vascolare. Dal 2009 gestisce, in piena autonomia decisionale, il follow-up dei pazienti sottoposti a trapianto cardiaco, presso l’Ambulatorio Trapianti, Cardiochirurgia (Prof. Gino Gerosa) di Padova. Da un punto di vista scientifico e clinico, ha apportato una nuova ottica di genere all’Ambulatorio, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti. Il suo progetto di ricerca per il conseguimento del dottorato di ricerca in Medicina Rigenerativa e Ingegneria dei tessuti e dei trapianti, appena terminato, è stato infatti incentrato sulla valutazione della correlazione fra la disfunzione erettile (molto aumentata nei pazienti di sesso maschile trapiantati di cuore rispetto alla popolazione normale), la vasculopatia dell’allograft (patologia tipica del trapianto e, ancora adesso,prima causa di morte) e il ruolo delle cellule endoteliali progenitrici (EPC). Il suo brillante progetto di ricerca ha dimostrato un alterato equilibrio della popolazione delle cellule endoteliali progenitrici con una deriva osteogenica (cellule EPC – osteocalcina positive) alla base di questi fenomeni ed una correlazione con i livelli di testosterone. Questo ha permesso un netto miglioramento della sintomatologia dei pazienti ed un notevole miglioramento della loro qualità di vita. Tale progetto è in corso di pubblicazione. Proprio in seguito a questo studio, la dr.ssa d’Agostino, con il Prof. Gerosa, ha dato vita al “Centro di cura integrata per le donne sottoposte a trapianto di cuore: un servizio di medicina di genere e sociale”, con l’intenzione di affiancare alle cure dell’Ambulatorio quelle di altre figure professionali, in modo da permettere alle donne un pieno recupero delle proprie funzioni e della propria vita, assistendole anche nel processo di reinserimento nell’attività professionale e sostendendole, se ve ne fosse bisogno, con assistenti sociali e consulente legale per il supporto familiare e per la presenza di eventuali percorsi protetti. E’ stata data una rilevanza particolare ai problemi ginecologici cui le donne possono andare incontro dopo il trapianto, iniziando una cospicua collaborazione con la Clinica di Ginecologia ed Ostetricia dell’Azienda. Il centro si propone l’obiettivo scientifico di condurre ricerche cliniche, in primo luogo analizzando gli effetti delle diverse terapie immunosoppressive sulla maternità e sull’equilibrio ormonale delle pazienti in modo da confrontare i risultati delle diverse strategie terapeutiche e di proporre alle pazienti soluzioni per portare a termine la gravidanza. Il costante ausilio di psicologi permetterà inoltre di seguire le donne nelle loro relazioni di coppia, sociali e con la famiglia. Silvia Piconese Ricercatrice a tempo determinato presso il Laboratorio di Immunologia presso il Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche dell'Università “Sapienza” di Roma Silvia Piconese cresce ad Otranto (LE). E’ nata nel 1980 e si è laureata in Biotecnologie Mediche nel 2004, presso l'Università degli Studi di Milano. Ha iniziato subito a lavorare presso il dipartimento di Oncologia Sperimentale dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e nel 2008 ha conseguito il PhD (dottorato internazionale) in Immunologia presso lo stesso istituto, in collaborazione con la Open University, con una tesi interamente in inglese. A soli 31 anni ha già 15 pubblicazioni su riviste internazionali, con un h-index di 6. Ha ricevuto nel 2009 il Premio Cecilia Cioffrese e nel 2010 il Premio Guido Berlucchi per giovani ricercatori in campo oncologico. A Novembre 2010 ha ricevuto a Galatone (Le) il Premio Galateo, riservato alle eccellenze del territorio che si distinguono in ogni campo della cultura, dell’arte, della medicina e delle scienze umane ed economiche (è stata la più giovane premiata di quest’edizione). La sua attività di ricerca è volta a comprendere i meccanismi che portano a risposte immunitarie alterate nelle malattie infiammatorie croniche e nel cancro. La Dott.ssa Piconese e il gruppo di colleghi nella ricerca hanno studiato un particolare tipo di cellula, i linfociti T regolatori (T reg), considerata il maggiore ostacolo al successo dell’immunoterapia. Un tumore in fase di crescita attiva attua infatti diverse strategie per evitare l’attacco da parte delle difese naturali dell’organismo: una di queste consiste proprio nell’aumentare il numero dei linfociti T reg e nell’accumulo di tali cellule nel tumore. I risultati della ricerca, condotta anche grazie al sostegno di AIRC, hanno chiarito il legame tra le cellule T reg e OX40, una molecola già nota per il suo ruolo nell’insorgenza di malattie autoimmuni e per la sua cooperazione con altre molecole in grado di stimolare la risposta immunitaria. In particolare, la presenza di OX40 sembra essere in grado di inattivare le cellule T reg. Subtitle Voice Soc. Consortile A R.L. Guidata da Valeria Polcino, l’impresa Subtitle Voice, con sede a San Vito dei Normanni (BR), opera nel settore dell’ITC ed ha sviluppato una tecnologia di trascrizione automatica del parlato per la sottotitolazione in diretta. L’impresa è stata ammessa al finanziamento del bando “Aiuti alle piccole imprese innovative operative”, emanato nell’autunno scorso dall’Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione della Regione Puglia, al fine di favorire il consolidamento e la crescita delle piccole imprese pugliesi che fanno dell’innovazione il proprio carattere distintivo. Il piano d’impresa oggetto di agevolazione si sostanzia in un’evoluzione del sistema già realizzato da Subtitle Voice: si intendono affrontare le problematiche del riconoscimento automatico del parlato in situazioni difficili (parlatore non madrelingua, presenza di rumore e/o voce trasmessa tramite canale telefonico) ed ampliare il sistema verso molteplici domini ed una elevata gamma di lingue. Quello utilizzato per la trascrizione è un sistema di riconoscimento automatico del parlato spontaneo per la lingua italiana speaker independent, basato su tecnologia di ultima generazione. Il sistema è in grado di riconoscere e trascrivere il parlato di qualsiasi parlante di lingua italiana senza bisogno di un addestramento specifico e in modo totalmente automatico. // Menzioni speciali Carla Bleve Ricercatrice presso l’Università di Wuppertal in Germania, nel gruppo del Prof. Karl-Heinz Kampert, attuale spokesman della collaborazione Auger Carla Bleve nasce a Tricase (LE). Si occupa da più di 10 anni, di cui quasi 5 trascorsi all'estero, di ricerca in fisica sperimentale che coniuga due fondamentali settori di ricerca di base: l'astrofisica delle alte energie che studia i fenomeni e le sorgenti più energetiche dell'universo e la fisica delle particelle senza l'uso di acceleratori. La candidata si è occupata e si occupa, in particolare, di:  astronomia gamma di alta energia  effetti di re-interazione nucleari nella sezione d'urto neutrino-nucleo  effetti atmosferici nello sviluppo di sciami di particelle iniziati da raggi cosmici  ricerca di fotoni con l'esperimento Auger ad energie superiori a 10 EeV  relazione tra i modelli di interazione adronica e le osservabili sperimentali di apparati per la rivelazione di raggi cosmici sulla superficie terrestre allo scopo di imporre vincoli sull'estrapolazione delle caratteristiche delle interazioni adroniche ad energie estreme  effetti della composizione chimica e dello spettro dei raggi cosmici sui flussi di neutrini e muoni atmosferici. La sua formazione, che si è svolta, fino al conseguimento del Dottorato di Ricerca in fisica nel 2003, interamente in Puglia e presso scuole e università pubbliche, Le ha permesso di proseguire la sua attività di ricerca prima presso l'Università di Lecce, poi per 3 anni in Gran Bretagna, nel gruppo del Prof. Alan Watson, ideatore e proponente dell'esperimento Auger insieme al Premio Nobel prof. James. W. Cronin. Dopo un rientro di circa un anno e mezzo in Puglia con un assegno di ricerca, attualmente lavora come ricercatrice in Germania presso l’Università di Wuppertal. Accanto all'attività svolta in due grandi collaborazioni internazionali (Argo-ybj e Auger, il più grande rivelatore per lo studio dei raggi cosmici esistente), con ruoli di crescente responsabilità, segue progetti paralleli correlati alla fisica dei raggi cosmici, in particolare alla fenomenologia degli sciami atmosferici estesi, con un gruppo ristretto di collaboratori appartenenti a Università e Istituzioni di ricerca italiane, tedesche, norvegesi e inglesi. Barbara Pizzileo Assistant Professor UNIVERSITY OF MADEIRA – CARNEGIE MELLON – PORTUGAL Barbara Pizzileo nasce a Taranto, nel 2005 di laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il territorio presso il Politecnico di Bari. La sua formazione continua con il Dottorato di ricerca presso la Queen’s University Belfast, Dipartimento di Electronics, Electrical Engineering and Computer Science, Gruppo ISAC, sponsorizzato da borsa di studio (Fondo Sociale Europeo, FSE). Durante gli studi di dottorato si specializza in modellazione tramite l’ausilio di tecniche di intelligenza artificiale. La passione verso tale campo é cominciata durante il lavoro di tesi di laurea “Analisi e modellazione ad eventi dei processi di movimentazione dei container nel terminal di Taranto” il cui fine era l’ottimizzazione delle tempistiche nella gestione dei processi associati e che si é caratterizzato per la sua unicitá. Successivamente, dopo aver appreso le tecniche piú sofisticate di intelligenza artificiale, si è rivolta a campi di applicazione che fossero piú vicini alla precedente formazione in ingegneria per l’ambiente e il territorio. In particolare ha lavorato in progetti per la modellazione e previsione del livello di inquinamento dell’aria e del suolo. Le conoscenze in ambito modellistico sono poi state applicate in campi diversi e svariati durante la sua esperienza lavorativa di ricercatrice: sicurezza negli aeroporti, cargo crime, processi di produzione industriale, controllo dell’evacuazione delle masse in situazioni di emergenza. Quest’ultimo é relativo alla partecipazione ad un progetto interdisciplinare presso il Politecnico di Bari finanziato dalla Regione Puglia per il rientro dei giovani ricercatori pugliesi. Attualmente partecipa ad un progetto per motivare individui e comunitá verso un comportamento sostenibile nell’utilizzo di risorse ambientali. Tale progetto é relativo ad un consorzio tra l’Universitá di Madeira (UMA) e la Carnegie Mellon University (CMU, USA) dove ha passato 4 mesi della sua piú recente esperienza di ricercatrice. Alyona Zubaryeva Dottoranda in “Ecologia fondamentale” XXIII ciclo presso Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali, Università del Salento, Lecce Nasce a Samarcanda (Uzbekistan) il 20 settembre 1982, attualmente è residente a Lecce. Lo sviluppo delle fonti rinnovabili, la promozione dell’efficienza energetica e dei trasporti sostenibili rappresentano le principali strategie d’azione intraprese al fine di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici, ridurre le emissioni di gas serra. Alyona Zubaryeva presso il laboratorio di ecologia del Paesaggio sta portando avanti questa linea di ricerca focalizzandosi sulla valutazione degli impatti delle politiche energetiche e dei trasporti sui cambiamenti climatici, sull’analisi multi scalare del potenziale di energie rinnovabili (in particolare energia eolica e biomasse per il biogas sul territorio), sulla valutazione delle tecnologie relative al settore automobilistico con particolare focalizzazione sulle auto elettriche (plugin ibride e elettriche pure) a diverse scale, sull’analisi a lungo termine (sviluppo degli scenari su 20-30 anni) di mercati leader per le auto elettriche in funzione delle politiche energetiche Europee, attraverso l’applicazione di numerose metodologie: modeling degli sistemi energetici, analisi multicriteria, analisi statistiche di serie temporali, regression analysis, GISbased modelling, Delphi analysis. Grazie anche al suo background internazionale (prima laurea in Ucraina, seconda in Germania), durante l’attività di ricerca presso l’Università del Salento ha conservato la sua personale predisposizione alla ricerca in collaborazione con altri istituti, partecipando a conferenze e stage lavorativi presso organizzazioni governative sia locali che in centri Europei di eccellenza nel campo della ricerca sulle energie rinnovabili e trasporti sostenibili. I risultati della sua attività scientifica infatti dimostrano la rilevanza, testimoniata dalle numerose pubblicazioni, sia locale che internazionale della sua ricerca. Articolo correlato: La notte si tinge di rosa

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