Sequestrata una bottiglia di Gbl

Lecce. La chiamano ‘droga dello stupro’ ed ha effetti gravissimi. La finanza ne ha sequestrati 750 ml sul litorale di Torre Chianca

LECCE – L’intensificazione dei controlli antidroga in occasione dell’avvio della stagione estiva ha portato le Fiamme Gialle leccesi al sequestro di 750 millilitri della cosiddetta “droga dello stupro” il cui nome scientifico è Gamma – Butirrolattone (Gbl). Specifica attività di ricerca informativa nel settore del contrasto alla diffusione degli stupefacenti ha consentito ai finanzieri della Compagnia di Lecce di sottrarre al mercato un significativo quantitativo di una particolare sostanza stupefacente che avrebbe portato all’inserimento, verosimilmente, nei luoghi deputati al divertimento, di circa 1.000 dosi di un acido ad altissima nocività per l’organismo umano e di difficilissima individuabilità per le sue caratteristiche incolori ed inodori. Il Gbl, se associato a bevande sia alcoliche sia analcoliche o addirittura a semplice acqua, può causare effetti che vanno dall’euforia alle allucinazioni, alla perdita delle capacità cognitive e dei freni inibitori procurando in taluni casi il coma o addirittura causando la morte se assunta in dosi eccessive. Il sequestro, che è stato effettuato in località Torre Chianca sul litorale leccese, è uno dei pochi casi registrati in Italia ed è sintomatico delle difficoltà che incontrano le Forze di Polizia per individuare tale potente droga che circola illegalmente tra i giovani attraverso la compravendita sul mercato nero e tramite internet. Su tale direttiva si stanno muovendo le indagini dei Finanzieri al fine di verificare la diffusione del commercio illecito di questo stupefacente, inserito a pieno titolo nella tabella 1 del DPR 309/90 al pari delle più note cocaina ed eroina.

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