Gentile dà il via ai 16 Patti sociali di genere

Bari. Oggi la firma delle convenzioni con i rappresentanti dei 16 raggruppamenti che gestiranno le sperimentazioni sui territori. Disponibili due milioni 750mila euro

BARI – Introdotti in Puglia dalla L.R. 7 del 21 marzo 2007 “Norme per le politiche di genere e i servizi di conciliazione vita-lavoro in Puglia” con l’obiettivo di attivare e diffondere strumenti di conciliazione, i Patti sociali di genere sono accordi territoriali fra istituzioni, imprese private, organizzazioni sindacali e imprenditoriali, sistema scolastico per promuovere la sperimentazione di formule di organizzazione del lavoro orientate alla conciliazione vita – lavoro e all’equa distribuzione del lavoro di cura tra i sessi. I progetti, che prendono avvio oggi con la firma delle convenzioni fra Regione Puglia e soggetti attuatori agiscono su più fronti contemporaneamente andando ad incidere anche sulla contrattazione decentrata con la sperimentazione di forme di flessibilità negli orari di lavoro, di azioni e strumenti in ottica family friendly e di responsabilità sociale delle imprese. Sono circa 2.750.000 euro le risorse disponibili per finanziare le 16 iniziative selezionate. Oltre il 60% delle risorse provengono dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, grazie all’Intesa “Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro” approvata dalla Conferenza unificata Stato Regioni del 29 aprile 2010 e sottoscritta con le regioni italiane per l’avvio di progetti innovativi in questo ambito. Dei 16 progetti approvati, otto sono promossi da istituzioni pubbliche e otto da organizzazioni private. I progetti presentati sono il frutto di una lunga e intensa fase di concertazione e di contrattazione territoriale fra i soggetti locali (istituzionali e non), finalizzata a definire l’area geografica di riferimento, delineare la strategia d’intervento e stimolare e raccogliere i progetti di conciliazione e di supporto alla genitorialità. Ognuno degli attori coinvolti assume degli impegni vincolanti sulla base delle rispettive competenze e possibilità per consentire o agevolare la realizzazione dei progetti.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!