Patto di stabilità. Un convegno targato Ance

Lecce. Il comparto edile è quello che maggiormente soffre per l’applicazione del patto. Ance: “Regionalizzare la norma”

LECCE – Il patto di stabilità, applicato a tutti i Comuni con più di 5mila abitanti, ha posto dei vincoli sulle finanze pubbliche, limitando le Amministrazioni nelle loro decisioni di spesa sia corrente sia in conto capitale. Il settore delle costruzioni soffre più di altri l’applicazione delle regole del patto, a causa dei ritardati pagamenti a fronte di lavori pubblici regolarmente eseguiti. Per discutere di questo tema molto sentito, Ance Lecce – Sezione Costruttori Edili di Confindustria Lecce, ha organizzato per oggi alle ore 16.30 presso la sede di via Fornari, un incontro sulla “Regionalizzazione del Patto di Stabilità interno”. Interverranno Nicola Delle Donne, presidente Ance Lecce; Salvatore Matarrese, presidente Ance Puglia, Flavio Monosilio, dirigente del Centro Studi di Ance. All’incontro sono stati invitati tutti i consiglieri regionali e la delegazione salentina presso l’Anci di Puglia. “Nella provincia di Lecce – afferma Nicola Delle Donne – sono ben 58 i Comuni che sono obbligati a rispettare il patto di stabilità. E’ pertanto urgente trovare una soluzione al problema dei vincoli che inibiscono la spesa negli investimenti. Una possibile via di uscita viene offerta dalla normativa attuale, che prevede la gestione del patto di stabilità interno a livello locale, attraverso la sua regionalizzazione. Esperienza messa in atto da diverse Regioni con risultati positivi”.

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