Canile comunale. Entro fine anno

Casarano. Costerà 125mila euro e sarà terminato entro il 31 dicembre 2011. Marcello Torsello: “Iter frenato dall’Amministrazione De Masi”

CASARANO – Dopo circa cinque anni si è finalmente concluso l’iter amministrativo per la realizzazione del canile sanitario comunale. L’altro ieri, infatti, presso l'Ufficio Lavori Pubblici di Palazzo dei Domenicani sono stati consegnati i lavori di costruzione della nuova struttura alla ditta vincitrice del relativo bando di gara. Il canile sanitario sorgerà in contrada “Memmi” in un’area adiacente all’ampliamento della zona industriale, su terreni comunque già di proprietà comunale. Per la sua realizzazione è prevista una spesa di circa 125.000 euro. La consegna della struttura è stata fissata al 31 dicembre 2011. “Si tratta di un'opera pubblica che consentirà al Comune un buon risparmio – ha affermato il Commissario straordinario, Giovanni D’Onofrio – considerando che la spesa annuale a carico dell'Ente per il ricovero di cani ammonta oggi a circa 70.000 euro all’anno. I lavori saranno seguiti attentamente dall'Ufficio Tecnico per la loro migliore conclusione e per la successiva ottimale gestione in termini di economicità e di legalità”. Viva soddisfazione è stata espressa dall’ex assessore ai Lavori Pubblici, Marcello Torsello, e dal movimento dei “Verdi per Casarano” che hanno fortemente voluto la costruzione di questa importante struttura. Torsello, però, non riesce a non rilevare che il progetto sarebbe stato frenato dall’ex sindaco, Ivan De Masi, “per una sua improbabile rivisitazione progettuale da parte di un noto stilista di moda casaranese”. Tutto nacque nel 2006, quando il gruppo “Verdi per Casarano” propose formalmente istanza per la costruzione del canile sanitario. “Seguii personalmente l’iter progettuale – ricorda l’ex assessore – perché avevo idea di una costruzione che, oltre a limitare il fenomeno del randagismo, pensasse anche al benessere dell’animale. Infatti, la costruzione è stata progettata non nell’ottica di un classico canile, quanto piuttosto di un parco canile”. Perciò, oltre alla necessaria recinzione, all’alloggio per il custode, ad un adeguato ambulatorio veterinario con annessa sala operatoria, ed ad un discreto numero di box da utilizzare per cani ammalati o aggressivi, la maggior parte della superficie interessata è stata destinata alla sgambatura dell’animale, dove lo stesso può trascorrere la maggior parte della giornata in assoluta libertà. “In questa parte scoperta – aggiunge Torsello – è stata prevista, oltre ad un’adeguata piantumazione di alberi, anche una tettoia cui gli animali possono rifugiarsi in caso di improvvise intemperie”. “Con tale struttura si arricchisce il patrimonio comunale – rivela l’esponente politico – che oggi, a causa delle note vicende di bilancio, rischia di essere abbondantemente venduto. Ci sarà un notevole risparmio per le casse comunali che oggi si rivolgono a privati per il ricovero dei randagi e ciò con costi che riguardano il vitto e l’alloggio, mentre dopo la costruzione, costerà solo il vitto e non di meno la struttura potrà essere affidata a ad una cooperativa o associazione di animalisti che – conclude l’ex assessore – oltre a poter operare per il benessere dell’amico dell’uomo, potrebbero anche guadagnarci la giornata”.

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