Tutte le strade portano a… Fitto

Maglie. La decisione di intitolare via Muro a Salvatore Fitto solleva i dubbi della Biblioteca di Sarajevo: “Troppi luoghi a lui dedicati ed altri illustri magliesi vengono dimenticati”

MAGLIE – Ritorna di attualità la toponomastica. L’occasione è fornita dalla decisione della Commissione Toponomastica di intitolare via Muro a Salvatore Fitto, noto politico magliese e già presidente della Regione Puglia. Che una città dedichi una strada, o qualsiasi significativo luogo pubblico, ad un suo compianto cittadino distintosi in particolari ambiti è una scelta da lodare e non così originale. Ogni dedica infatti, oltre a celebrare degnamente le doti, l’impegno, i gesti e le produzioni di insigni concittadini, ha una ricaduta sia sociale, perché nella memoria collettiva fortifica l’identità culturale del gruppo di appartenenza, sia educativa, perché offre alle giovani generazioni significativi modelli di comportamento condivisi e da emulare. Ma l’associazione Biblioteca di Sarajevo solleva dei dubbi sull’intitolazione di più luoghi alla memoria dello stesso personaggio. “Diventa difficile capire – si legge in una nota emanata dall’associazione – l’accanimento a voler tenere alta la memoria di un solo cittadino con ripetitive intitolazioni di più luoghi significativi. A Salvatore Fitto sono già intitolate, degnamente, l'aula consiliare, una scuola ed un campo di calcio. Ora anche una strada”. La Biblioteca non discute sulla figura umana e pubblica di Salvatore Fitto, ma intende fermare l’attenzione sul metodo: “Possibile che Maglie sia diventata così asfittica – dice – da non aver avuto e non avere anche adesso concittadini degni di tanto onore? Quanti altri illustri cittadini degni di intitolazioni ne sono ancora privi, o, peggio, pur avendo goduto di tale onore oggi sono del tutto dimenticati”? Ed ecco alcuni esempi enunciati dall’associazione. Il Palazzetto dello Sport. Fin dal 2001 è intitolato a Fernando Lapalorcia (ma il vero nome era Francesco Pompeo), atleta magliese, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912, ma è ancora privo di targa commemorativa delle gesta che lo hanno reso famoso. Nonostante l'intitolazione ufficiale a molti la struttura è nota oggi come PalaBetItaly per la presenza di un'insegna pubblicitaria al suo ingresso. La Scuola Media. Fin quando le due sedi erano separate ed autonome, ognuna aveva la sua intestazione: “Salvatore Panareo” era il primo nucleo di via Manzoni, e “Oronzio De Donno” il secondo nucleo di Piazza Bachelet. Ora si chiama “Scuola Media Statale Via Manzoni”. “L'Arci Maglie-Biblioteca di Sarajevo ha sempre sottolineato l'importanza della toponomastica – prosegue la nota -. Nel 2004, ha coinvolto i ragazzi delle scuole dell'obbligo di Maglie in un concorso di idee per l'intitolazione dell'area verde ricadente in piazza Ettore Negro, già recuperata dall'abbandono nel 2003 con la Festa dell'albero, organizzata dalla stessa associazione con il contributo di tutte le scuole di Maglie”. Il concorso “Una biblioteca per un'idea”, con in palio una cospicua dotazione libraria offerta da Manni Editore, fu vinto dalla III D della scuola media che indicò “Salvatore Toma – poeta magliese” quale intitolazione di quello spazio. Nessuna amministrazione ha tenuto conto di questa proposta.

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