Evasione fiscale. Non sfugge ai controlli perito industriale

In sette anni ha sottratto a tassazione 215mila euro ed Iva per 40mila euro. La Finanza lo ha segnalato all’Agenzia delle entrate

Nel periodo di tempo dal 2004 ai primi mesi del 2010, ha sottratto a tassazione compensi per circa 215mila euro, oltre all'iva dovuta per oltre 40mila euro. E’ ciò che emerso da un controllo fiscale effettuato dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Gallipoli, nei confronti di un perito industriale del Sud Salento, risultato essere evasore totale. L'attività ispettiva si è sviluppata in due fasi: nel corso della prima è emerso che il professionista, pur emettendo regolare fattura per le proprie prestazioni professionali, ha omesso di istituire le scritture contabili obbligatorie previste dalla normativa fiscale, ha omesso di eseguire qualsiasi versamento d'imposta e di presentare le dichiarazioni annuali previste ai fini dell'Iva, delle imposte dirette e dell'Irap per gli anni dal 2005 al 2009. I finanzieri in questa fase hanno ricostruito il reddito non dichiarato dal professionista incrociando i dati rilevati dalle fatture emesse con quelli rilevati dalla banca dati dell'Anagrafe tributaria, esaminando le dichiarazioni presentate in qualità di sostituti d'imposta dai clienti del professionista stesso. Successivamente sono state svolte indagini finanziarie con l’esame di tutte le movimentazioni bancarie rilevate dai conti correnti intestati all’uomo. Il professionista non ha saputo fornire ai finanzieri una valida giustificazione di fronte a numerosi versamenti operati sui conti correnti. L’uomo è stato segnalato all’Agenzia delle Entrate, per il recupero delle relative imposte.

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