Ricerca. 400 milioni dal Pon

Bari. I finanziamenti rivolti ad Università ed enti di ricerca no profit per potenziare e modernizzare le attrezzature ed adeguare impiantisti, strutture e reti telematiche

BARI – Innalzare gli standard operativi e la capacità competitiva della ricerca; creare nodi infrastrutturali di livello europeo che facilitino l'inserimento di centri di eccellenza italiani in reti europee della ricerca; favorire rapporti di collegamento strategico con il sistema produttivo nazionale per lo sviluppo delle condizioni socio-economiche dei territori delle aree Convergenza, (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). Sono gli obiettivi del Bando Infrastrutture di ricerca del Pon Ricerca e Competitività indicati ieri da Fabrizio Cobis, autorità di gestione del Pon, nel corso del convegno organizzato da Arti per presentare le nuove opportunità in ambito comunitario, nazionale e pugliese nel settore della ricerca. Con una dotazione finanziaria complessiva di 400 milioni di euro, con copertura a valere per metà sul FESR e per metà sul Fondo di rotazione – ha spiegato Cobis – il bando del Pon, la cui scadenza è fissata all’11 agosto prossimo, si rivolge ad Università, enti pubblici di ricerca ed altri organismi di ricerca senza scopo di lucro, finanziando il potenziamento delle strutture di ricerca e dei laboratori in termini di grandi attrezzature, strumentazioni scientifiche e tecnologiche, opere di ammodernamento e adeguamento impiantistico ed edilizio, sviluppo di reti telematiche. La misura si muove in una logica di continuità con altre azioni avviate dal Pon Ricerca e Competitività, al fine di contribuire a costruire le condizioni per uno sviluppo del territorio basato sull’integrazione tra ricerca, alta formazione ed innovazione. Adriana Agrimi, dirigente dell’Ufficio Ricerca industriale e Innovazione tecnologica della Regione Puglia, ha illustrato le azioni messe in atto dalla Regione Puglia a sostegno delle infrastrutture di ricerca e delle risorse umane, nella prospettiva di incrementare la competitività del territorio. Tra queste, un ruolo centrale giocano le “Reti di Laboratori pubblici”, che la Regione Puglia ha promosso a partire dal 2009 utilizzando in maniera sinergica le risorse economiche del FESR e del FSE: il loro obiettivo è quello di creare un ambiente favorevole allo sviluppo di attività di ricerca industriale ed al trasferimento tecnologico, creando “nodi” di elevata specializzazione tecnologica a disposizione delle attività di ricerca delle imprese pugliesi, per favorire il riposizionamento dei settori tradizionali, lo sviluppo dei settori innovativi strategici e l’impiego di personale di ricerca altamente qualificato. “La ricerca – ha affermato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone – genera sviluppo, ma non può farlo se non dispone di attrezzature e di laboratori. La Regione Puglia ci ha creduto così tanto da promuovere la formazione delle Reti di Laboratori pubblici di Ricerca, un bando che ha permesso di finanziare 19 progetti e di far assumere 109 ricercatori. Nel primo Report annuale della Commissione Europea sulle politiche per l’innovazione nelle Regioni europee, proprio questo intervento è riportato tra le buone pratiche per l’uso strategico dei fondi strutturali. Un riscontro per noi fondamentale che oggi ci induce a sostenere e a promuovere anche la presentazione di progetti di potenziamento strutturale previsti dal Pon Ricerca e Competitività. Le attrezzature scientifiche e tecnologiche sono alla base della ricerca e quindi della nostra idea di sviluppo”. All’Arti la Giunta regionale ha affidato l’incarico di assistenza tecnica nella definizione ed attuazione dell'intervento “Reti di laboratori pubblici di ricerca”, con particolare riferimento non solo alla promozione dell'iniziativa, ma anche alla verifica e valutazione in itinere dei progetti finanziati. L’obiettivo finale è il consolidamento del sistema regionale della ricerca industriale, individuato nella Strategia regionale per la Ricerca e l’innovazione, mediante le funzioni di monitoraggio e di promozione della rete dei laboratori, in modo da garantire la fruizione più integrata e condivisa delle infrastrutture e da contribuire a raggiungere anche la connessione con le grandi reti internazionali della ricerca e programmi su scala europea. 8 giugno 2011 Risorse umane e ricerca. Come accedere ai finanziamenti BARI – Avrà luogo alle ore 9,45 di oggi presso l’Aula multimediale (piano -1) del Rettorato del Politecnico di Bari, il convegno dal titolo “Infrastrutture di ricerca, risorse umane e competitività: fare rete per cogliere le nuove opportunità in ambito comunitario, nazionale e pugliese”, organizzato dall’Arti, su incarico dell’Area Politiche per lo sviluppo, il lavoro e l’innovazione della Regione Puglia. L’evento si propone di fornire una diffusa informazione sulle peculiarità del bando lanciato lo scorso 18 maggio dal Miur per la presentazione di progetti di potenziamento strutturale, nell'ambito dell'Asse I “Sostegno ai mutamenti strutturali” del Pon Ricerca e Competitività, ma è anche l’occasione per un’analisi di tutte le opportunità attualmente offerte da progetti e misure europee e regionali per potenziare le infrastrutture di ricerca, nella prospettiva di incrementare la competitività del territorio. Tra queste, un ruolo centrale giocano le Reti di Laboratori pubblici della Regione Puglia. L’iniziativa verrà introdotta da Giuliana Trisorio Liuzzi, presidente dell’Arti, alla presenza di Loredana Capone, vice presidente e assessora allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Nicola Costantino, rettore del Politecnico di Bari, e Corrado Petrocelli, rettore dell’Università di Bari e componente della Federazione delle Università del Sud-Est. Successivamente, Daniela Mercurio, rappresentante dell’Apre – Agenzia per la Promozione della Ricerca europea e Punto di contatto nazionale dell’area Infrastrutture di ricerca del VII Programma Quadro, descriverà le iniziative europee a sostegno delle infrastrutture di ricerca. Spetterà ad Adriana Agrimi, Dirigente dell'Ufficio Ricerca Industriale e Innovazione Tecnologica della Regione Puglia, il compito di illustrare le azioni della Regione Puglia a sostegno delle infrastrutture di ricerca e delle risorse umane; Fabrizio Cobis, Autorità di Gestione PON Ricerca e Competitività, descriverà, invece, le opportunità offerte dal Bando Infrastrutture di ricerca del PON Ricerca e Competitività. Le conclusioni della giornata saranno affidate a Davide Pellegrino, Direttore dell'Area Politiche per lo sviluppo, il lavoro e l'innovazione della Regione Puglia.

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