Molestie su un bambino e su un cane. Due anni e otto mesi

Lecce. Un uomo di 68 anni avrebbe palpeggiato i genitali del cucciolo che il ragazzino portava a spasso, per poi passare a quelli del 12enne

LECCE – Un pensionato 68enne originario di Nardò è stato condannato, a seguito di giudizio con rito abbreviato, a 2 anni e otto mesi di carcere con l'accusa di aver compiuto molestie e atti sessuali su minore. L’uomo, secondo i giudici, avrebbe avvicinato un 12enne che stava rientrando a casa, con la scusa di accarezzare la sua cagnetta. Il 68enne avrebbe quindi iniziato a palpeggiare le parti intime del cucciolo per poi passare a quelle del 12enne, letteralmente terrorizzato dagli atteggiamenti del presunto molestatore. Non contento avrebbe poi tentato di rubargli un bacio. I fatti contestati risalgono a marzo dell'anno scorso. Il ragazzino era per strada con la cagnetta, in prossimità della sua abitazione quando si trovò davanti quell’uomo che non conosceva vestito, almeno secondo la sua descrizione, con un completo nero e papillon. Superato lo shock il ragazzo riuscì a fuggire e a rinchiudersi in casa. Subito dopo raccontò la brutta esperienza vissuta ai genitori che presentarono querela ai carabinieri della locale stazione. Il titolare delle indagini, il sostituto procuratore Stefania Mininni, ha raccolto la testimonianza di un passante che avrebbe invece visto un uomo col completo grigio allontanarsi velocemente dal luogo in cui si sarebbe verificata la violenza. Nelle scorse ore il pensionato, che ha sempre negato ogni addebito definendosi vittima di uno scambio di persone, è comparso dinanzi al gup Antonia Martalò. Il pubblico ministero d'udienza, il procuratore aggiunto Antonio De Donno, aveva chiesto una condanna a 4 anni. L'imputato è assistito dall'avvocato Ezio Maria Tarantino.

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