Simili ai Thun, ma falsi

Erano stati prodotti in Cina i manufatti sequestrati dalla Guardia di finanza in negozi di Taviano, Parabita, Racale, Galatina, Nardò e Copertino

Dalla Cina nel Salento, ma tutto falso. Una complessa operazione della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di numerosi articoli, tra bomboniere ed oggetti da collezione, contraffatti, con marchio “Thun”, e relativa denuncia a piede libero delle aziende coinvolte nella introduzione e distribuzione dei prodotti. L’operazione ha portato alla luce un vero e proprio circuito illegale legato ad un tipo di contraffazione insolito per il mercato italiano. In tale ambito, i finanzieri della Compagnia di Gallipoli e della Brigata di Porto Cesareo hanno rinvenuto presso diversi negozi ubicati nei Comuni di Taviano, Parabita, Racale, Galatina, Nardò e Copertino, oltre 40 oggetti risultati molto simili a quelli della serie “Thun”, ma non originali. Inevitabile, quindi, il sequestro degli articoli illegalmente detenuti, giacché privi della concessione di licenza della società detentrice del marchio che non ha certo bisogno di presentazioni. La “Thun” è un’azienda con sede a Bolzano, specializzata nella creazione a mano di oggettistica pregiata. Molto ricercati, ad esempio, sono i pupazzi che vengono messi in vendita nei periodi natalizi. Ogni pezzo ha un prezzo piuttosto elevato, proprio in virtù del metodo di produzione, ed esistono in tutta Italia numerosi e affezionati collezionisti. Nulla a che vedere con gli articoli contraffatti di provenienza cinese che hanno invaso gli esercizi commerciali italiani.

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