Torneo calcistico dal sapore salentino. In piena Padania

Como. Da quattro anni l’associazione “Salento da vivere” organizza nella città lombarda il memorial “Luigi Carluccio”. Che funziona, tra l’altro, da punto informazioni turistiche sulla provincia di Lecce

COMO – Nel cuore della Lombardia, tra le terre più rappresentative di quella che chiamano Padania, oggi e domani si svolgerà una manifestazione tutta salentina. Strano, ma vero: da alcuni anni, l'associazione “Salento da Vivere“, col patrocinio, tra gli altri, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Lombardia e della Provincia di Lecce, organizza il memorial calcistico “Luigi Carluccio”. Carluccio, poliziotto salentino morto trent'anni fa a Como mentre tentava di sventare un attentato, operava da artificiere nella Questura di Milano. Era originario di Scorrano. Quest'anno ricorre il trentesimo anniversario della sua scomparsa e, per l'occasione, l'associazione che riunisce i salentini residenti a Como ha deciso di invitare a partecipare al piccolo torneo anche, appunto, la squadra di Scorrano. Tra le roccaforti della Lega, ha preso piede, con grande successo, un raduno che, al di là del ricordo del povero Carluccio, ha, tra le sue finalità, la diffusione della nostra cultura: si va dal mondo dell'enogastronomia alla musica, dalla poesia alla valorizzazione del griko, la lingua materna di una piccola fetta del Tacco d'Italia le cui origini affondano nella Magna Grecia. Gli oltre 2000 salentini residenti in zona hanno così la possibilità, dal 2007, di trascorrere due giornate come se si trovassero nella loro terra. Nebbia a parte, s'intende. Il dato interessante che Antonio Franceschello, segretario di “Salento da Vivere”, ci fornisce è che la manifestazione gode di una grandissima partecipazione da parte dei comaschi. Tutt'altro che chiusi alla nostra cultura, gli abitanti locali si sono interessati fin dal primo momento a questo appuntamento, usufruendone quasi come fosse uno sportello di informazioni turistiche. Tanti sono, infatti, coloro che, grazie allo scambio culturale, si sono avvicinati al Salento, scegliendolo come meta delle loro vacanze. Chissà che non ci possa essere, in futuro, un'equa rappresentativa comasca qui da noi. Un po' per dimostrare che il Nord non è solo Lega, il Salento non è solo “mare, sole e vento” e che non dispiacerebbe, per qualche giorno all'anno, scambiare pittule per pizzoccheri.

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