Neanche un euro di più alla Monteco. Il Pd: ‘Merito a Venuti’

Casarano. La sentenza con cui il Tar dà ragione al Comune stabilendo che non deve versare alla ditta i 2 milioni richiesti sarebbe, secondo il Partito democratico, la conferma della correttezza amministrativa della Giunta guidata da Remigio Venuti

CASARANO – Il Comune di Casarano non è debitore nei confronti della Monteco se non di quanto riconosciuto dallo stesso Comune nel 2008. Lo ha stabilito il Tar di Lecce lo scorso 25 maggio mettendo fine ad una questione che si protraeva da anni e respingendo la richiesta della ditta che si occupa della gestione dei rifiuti in città, la quale pretendeva dalle casse comunali la cifra di 2 milioni di euro per un adeguamento delle tariffe. “Questa sentenza rappresenta il riconoscimento della correttezza amministrativa della giunta Venuti e delle scelte allora operate che oggi danno merito a quegli amministratori e a quelle procedure attivate, garantendo un notevole risparmio per la cittadinanza”, ha commentato oggi il Partito democratico. “In questi anni, su questo argomento – hanno aggiunto i componenti cittadini del Pd in una nota – si sono scatenati su sindaco e assessori dell’epoca le accuse più infamanti non solo da parte delle forze di opposizione, ma anche da alcune componenti della maggioranza che, successivamente, ha governato la città”. Ecco perché il Partito Democratico esprime grande soddisfazione per la sentenza del Tar che conferma la correttezza delle scelte della giunta Venuti. Ad “Io Sud” e Liber@città, il Pd imputa una certa “mancanza di memoria”: esprimendo soddisfazione per la sentenza del Tar, i due movimenti politici la attribuiscono a merito dell’amministrazione De Masi la quale aveva deciso di ‘accordarsi’, con la Monteco e non di combatterne le pretese rivelatesi oggi illegittime (delibera di Giunta n. 57/2010). “Se l’amministrazione comunale dell’epoca non si fosse opposta alle richieste della ditta ricorrente – conclude la nota – oggi il Comune avrebbe regalato alla Monteco circa 2.000.000 di euro che graverebbero sulle spalle dei nostri cittadini. Per governare la nostra città, occorrono competenze e capacità che il Partito Democratico ha dimostrato ampiamente di possedere”. 25 maggio 2011 Monteco. Il Tar dà ragione al Comune Di Maria Luisa Mastrogiovanni Il comune di Casarano non deve alla Monteco una lira in più di quanto pattuito. Soprattutto non deve i 2 milioni di euro che la società pretendeva dal Comune per avere continuato ad occuparsi della raccolta dei rifiuti fino al 2005. Alle pretese della Monteco si era opposto l’allora sindaco Remigio Venuti, che nel 2007 aveva fatto ricorso al Tar (la difesa affidata all’avvocato Giuseppe Mormandi). Dopo 4 anni la sentenza dà ragione al Comune, liberandolo da ogni ulteriore aggravio di spese. I fatti: nel 1994 il Comune di Casarano ha affidato all’A.T.I. G.I.ECO srl – SO.GEA.A. srl (ora Monteco srl) il servizio di igiene urbana e servizi complementari per la durata di otto anni. Alla scadenza del rapporto contrattuale (28 febbraio 2002) il medesimo servizio è stato riaffidato alla società (delibera di Giunta comunale n. 15 del 18 gennaio 2002 e determinazione n. 284 del 22 febbraio 2002 del dirigente dell’Ufficio tecnico comunale fino al 28 febbraio 2003). Il giudice amministrativo ana tali determinazioni comunali, dunque il Comune ha imposto l’esecuzione dell’attività precedentemente appaltata mediante l’adozione di ordinanze sindacali (sindaco Venuti; ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. n. 22/1997 e dell’art. 30 del d.lgs. n. 267/2000 – ordinanza n. 113 del 10 luglio 2003, ordinanza n. 209 del 30 dicembre 2003, ordinanza n. 124 del 29 giugno 2004, ordinanza n. 219 del 30 dicembre 2004, ordinanza n. 98 del 30 giugno 2005, ordinanza n. 212 del 30 dicembre 2005). A quel punto la Monteco rivendica, ricorrendo al Tar (ma siamo già nel 2007) il diritto a che il suo compenso sia rivisto, aumentandolo, per il periodo che va appunto dal 2002 al 2005, dei maggiori oneri che sarebbero derivati dall’affidamento coattivo del servizio. Il Comune di Casarano (Giunta Venuti), si oppone al ricorso della Monteco (difesa dall’avvocato Giuseppe Positano). Ed effettivamente il Tar dà ragione al Comune, in quanto, scrive il giudice, che appare “del tutto incoerente e poco corretto l’atteggiamento della ricorrente che, anziché contestare immediatamente alla P.A. la incongruenza del corrispettivo previsto nelle varie ordinanze, si è uniformata alle stesse, attendendo il termine di validità per contestarle sotto tale aspetto. Tale atteggiamento, oltre ad essere rilevante ai fini dell’art. 1227 c.c., esclude che possa riconoscersi in capo alla P.A. l’elemento soggettivo della colpa e, quindi il presupposto del risarcimento”. Ovvero, la Monteco prima ha dato seguito alle ordinanze sindacali motivate con l’urgenza di dover continuare un pubblico servizio, e lo fa senza battere ciglio, senza contestare il fatto che il compenso non è aumentato di anno in anno, poi alla fine del contratto, nel 2007, rivendica gli aumenti ex post. Ma, dice il Giudice, se qualcosa alla Monteco fosse andato storto, avrebbe dovuto dirlo immediatamente dopo l’assegnazione dell’incarico, e non dopo anni (Camera di consiglio del 10 marzo 2011. Rosaria Trizzino, Presidente; Patrizia Moro, Primo Referendario, Estensore; Luca De Gennaro, Referendario). Nulla è dovuto, dunque. E i due milioni dei cittadini sono salvi. 23 settembre 2009 Debito Monteco. Il Pd pubblica i dati Il circolo cittadino del Pd di Casarano interviene in merito alla questione rifiuti ed a proposito del debito contratto dal Comune nei confronti della ditta Monteco, che ha gestito il servizio, assumendo una posizione critica nei confronti del sindaco Ivan De Masi. Nei giorni scorsi, infatti, questi aveva preso le distanze da come passata Amministrazione guidata da Remigio Venuti aveva affrontato la questione. Riportiamo di seguito la nota emanata dal Pd casaranese ed, in allegato, la tabella con i dati cui essa fa riferimento. Circolo cittadino – CASARANO Ultimamente abbiamo notato che molti, sia tra le forze di opposizione che anche tra le file dell’attuale maggioranza, si sono sentiti in dovere di esprimersi sulla decisione del commissario di aumentare per i prossimi anni la Tarsu. Esprimere considerazioni in proposito non è di per sé deprecabile, anzi testimonia quanto i rappresentanti dei cittadini siano vicini ai loro problemi e abbiano l’interesse a relazionarsi con i cittadini stessi. Purtroppo queste considerazioni, da qualsiasi parte esse venissero, erano sempre accompagnate da distinguo verso la vecchia amministrazione e da precise indicazioni di colpevolezza nei confronti della stessa, in primis verso l’ex sindaco Remigio Venuti. Il PD – consapevole del suo ruolo di primattore nella elezione dell’attuale sindaco (da subito e non a rimorchio nel ballottaggio, né tantomeno subentrato a partita già giocata … e vinta), e del gruppo consiliare con il maggior numero di componenti in consiglio comunale – desidera riportare il discorso sul piano dei fatti e superare quello delle congetture che, già difficilmente accettabile da parte di esponenti dell’opposizione, diventa assurdamente offensivo e illogico quando proposto da esponenti che siedono sui nostri stessi scranni in consiglio e giunta. In allegato al comunicato proponiamo una cronistoria, con date, riferimenti a documenti e cifre che raccontano la storia di quanto successo dal 1994 ad oggi. Analizzando i fatti si deduce chiaramente che 1. Il contratto fu stipulato nel 1994; 2. Dal 1997 fino al 2004 non sono mai stati richiesti e quindi concessi (al contrario di quanto affermato da qualcuno) adeguamenti contrattuali. Era impossibile, oltre che civilmente e – forse – penalmente perseguibile, da parte del Comune di Casarano richiedere alla Monteco un adeguamento dei prezzi; 3. Era impossibile pertanto stanziare somme per la copertura di eventuali adeguamenti e oltretutto era impossibile richiedere aumenti, anche contenuti, ai cittadini, poiché per legge con la TARSU non è possibile fare cassa. Infatti le somme richieste ai cittadini devono servire esclusivamente alla copertura delle sole spese di igiene urbana; 4. Se il comune di Casarano non si fosse opposto in giudizio il debito sarebbe stato di 4.861.319,55 invece che di 2.018.805,26 + 43.868,11; 5. La situazione che si è venuta a creare (aumento TARSU) non ci sarebbe stata se la Cassa Depositi e Prestiti non ci avesse negato il mutuo per una, dal nostro punto di vista, errata interpretazione della legge. Ora, senza nessun intento polemico, ma con il desiderio di riportare i fatti su un piano strettamente politico-amministrativo, ci chiediamo: a) quali sarebbero state le azioni messe in atto da chi contesta l’operato della vecchia giunta? b) quali le proposte in merito fatte da membri dell’attuale maggioranza e opposizione negli anni passati? c) non sarebbe più costruttivo, ed utile ai nostri concittadini, lavorare di comune accordo alla ricerca di soluzioni alternative all’aumento proposto dal commissario? d) quanto si pensa sia favorevole approfittare, demagogicamente e con miope visione politica, della situazione per ottenere piccoli ritorni elettorali? E quanto questa situazione provochi crepe nella maggioranza a scapito di un sereno clima e di un corretto rapporto tra le componenti della stessa? Per finire, ci vediamo costretti a sottolineare come da mesi a questa parte sia in atto una campagna negativa e denigratoria verso i precedenti amministratori, campagna che porta a esaltare la negatività e a sottacere, scientemente, le positività. Ricordiamo a tutti che quanto si andrà cantierizzando nei prossimi mesi è frutto del lavoro della vecchia amministrazione e che ci aspettiamo, soprattutto dalle componenti che sostengono l’attuale amministrazione che, come si sentono in dovere di scaricare eventuali colpe, così riconoscano che, per fare solo qualche esempio, la messa in funzione del nuovo depuratore è il risultato del lavoro svolto negli anni passati, il rifacimento della scalinata della Madonna della Campana, così come la riqualificazione di Contrada Botte, sono frutto della progettualità e dell’impegno di quanti fino al giugno scorso hanno guidato la nostra città e dei partiti che li hanno sostenuti ed appoggiati. Abbiamo di fronte cinque anni di lavoro per completare, integrare e, perché no migliorare, quanto finora fatto e progettato; l’auspicio è che l’amore per Casarano, il rispetto reciproco, la disponibilità tra gli alleati e verso i cittadini, il senso di responsabilità guidi tutti i protagonisti di questa nuova stagione politica.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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