Caro affitto. Il rimborso della Regione non basta

Lecce. La denuncia del sindacato: “L’emergenza casa è in aumento. Gli importi messi a disposizione non bastano”

LECCE – Grazie ai finanziamenti della Regione Puglia per il riconoscimento di un contributo economico a chi ha sostenuto le spese per l’affitto di una casa, il Comune di Lecce ha ripartito le somme da destinare alle famiglie più bisognose e con basso reddito che hanno presentato istanza nel 2010. Eppure, fanno sapere dal Sunia (Sindacato nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari), “gli importi messi a disposizione non saranno sufficienti a soddisfare le esigenze di tutti gli affittuari, tenuto conto che il disagio abitativo, negli ultimi anni, è cresciuto in maniera esponenziale nella città di Lecce e che la crisi occupazionale ha investito centinaia di famiglie, sempre più in difficoltà”. Il problema della casa, anche nel capoluogo salentino, è dato dalla crisi, dalla disoccupazione e dall'impossibilità di sfruttare risorse già esistenti per creare spazi abitabili. I numerosi edifici in stato fatiscente, ormai da anni in disuso, potrebbero essere un'ottima base per ottimizzare gli investimenti; la tendenza sembra invece essere quella di continuare ad allargare i confini delle periferie, facendo la felicità dei costruttori. I finanziamenti, fortunatamente, arrivano, ma non sono sufficienti. La richiesta è crescente e se si vuole cercare frenare il problema, le soluzioni si trovano nei criteri di sostenibilità abitativa: bisogna riempire le case che già ci sono, prima di costruirne ancora. Le famiglie hanno bisogno di alternative ai mutui eterni e i giovani sono come sempre penalizzati da affitti esosi e, molto spesso, fuori regola. “Il Sunia ha da tempo lanciato l’allarme su queste tematiche – ricorda il responsabile del settore privato Mario Vantaggiato – e invita, ancora una volta, le istituzioni competenti a investire maggiori risorse sulle politiche abitative. La casa è un diritto, una necessità, un bene primario per tutti, ma questa città è, davvero da troppo tempo, ferma su questo versante”.

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