Taviano Città Aperta commenta l'ottimo risultato

Taviano. La lista a supporto di Francesco Pellegrino ha ottenuto il 26% dei consensi. Un risultato storico per una lista civica

Per la prima volta nella storia politica di Taviano, una lista civica è riuscita ad ottenere il 26% dei consensi, pari a 2041 preferenze. Ciò significa che un tavianese su quattro ha voluto dare fiducia alla proposta di Taviano Città Aperta, scegliendo un progetto autenticamente libero, lontano da qualsiasi partito e dalla logica delle candidature designate dall’alto. Si tratta di un dato storico, soprattutto se considerato che il progetto di Taviano Città Aperta è nato a ridosso della tornata elettorale e ha costruito il suo consenso in meno di trenta giorni. Dati, questi, che ci fanno ben sperare e ci incoraggiano a credere nel nostro progetto per il futuro della città, forti anche della stima di molti amici che ci esortano a non abbandonare ciò che ha rappresentato la vera novità dell’offerta politica di questa campagna elettorale. “L’innegabile successo della lista di centro-destra, alla quale vanno i complimenti per il risultato raggiunto, deve essere necessariamente riletto alla luce di alcune considerazioni sull’Amministrazione comunale uscente. Il voto, di fatto, ha subito una forte radicalizzazione sull’operato della precedente Amministrazione e la tornata elettorale si è trasformata in un vero e proprio referendum sull’operato del Sindaco uscente, bocciato in modo netto dalla maggioranza dei cittadini. Si tratta, quindi, di un voto “contro”, che ha inevitabilmente avuto delle ripercussioni anche su coloro che, pur distaccandosi nei fatti da Totò D’Argento e prendendone le distanze tanto in Consiglio comunale quanto nella composizione delle liste elettorali, sono stati percepiti, malgrado tutto, come una parte ancora troppo vicina alla compagine uscente. Alla luce di tale analisi, è legittimo nutrire delle riserve sulla tenuta e la coesione del progetto politico di Taviano Libera. Aspettiamo di vedere cosa accadrà con l’assegnazione delle deleghe e la composizione della Giunta e, soprattutto, come interagiranno le due anime della lista di centro destra, che vedono schierarsi da un lato la compagine di Carlo Portaccio e dall’altro Giuseppe Tanisi e i suoi fedelissimi, forti dell’ampio consenso ottenuto”, dichiara Germano Santacroce, consigliere eletto nella lista Taviano Città Aperta. “La nostra lista è riuscita a far eleggere tre consiglieri comunali, che saranno espressione dell’intera squadra e rappresenteranno le istanze che provengono da un saldissimo e motivato gruppo di persone che ha dato vita al nostro progetto elettorale. Ci rendiamo conto di essere la forza di minoranza più consistente in Consiglio Comunale, soprattutto per la cocente sconfitta del PD, che non è riuscito a far eleggere nessun consigliere. Lo stesso Rocco Caputo, infatti, non può essere visto come un consigliere del PD in quanto non possiede la tessera del partito, pur essendone il referente cittadino. Agli amici e al Parlamentare dell’UDC, che sono riusciti a far eleggere un solo consigliere, non resta che rivolgere l’invito ad una analisi più autocritica e, almeno per una volta, più vicina al reale polso della città da cui i fatti testimoniano una incolmabile lontananza. Incomprensibili, a tal proposito, risultano le parole di chi oggi si appella con eccessiva disinvoltura alla necessità di “rinnovamento” e “discontinuità” come criteri che sarebbero dovuti essere alla base della lista di centro-sinistra, nonostante abbia imposto al paese una lista con Rocco Caputo candidato Sindaco, nata esclusivamente sulla scia dell’Amministrazione D’argento. Dichiarazioni che risultano ancora più incomprensibili se si considera che proprio la difesa dell’operato di D’Argento è stato il leitmotiv della campagna elettorale, durante la quale è stato caldeggiato esclusivamente un criterio di continuità che oggi viene, invece, inspiegabilmente rinnegato”, dichiara Francesco Pellegrino, candidato sindaco della lista Taviano Città Aperta. “Assistiamo alla strumentalizzazione artatamente portata avanti dalla compagine di centro-sinistra nell’individuare la responsabilità politica della sconfitta di Totò D’argento e della lista PD-UDC nella persona di Francesco Pellegrino e nei candidati consiglieri della lista Taviano Città Aperta che hanno fatto parte della precedente Amministrazione. Ai nostri interlocutori vogliamo ricordare che il nostro progetto politico non nasce dal personalismo, come vorrebbero far credere, ma è figlio della consapevolezza che ci sia bisogno di un “metodo” amministrativo diverso, vicino alla gente e ai reali bisogni della città. Un metodo che è mancato a Totò D’argento e che ci ha sempre spinto a prendere le distanze da chi non ha avuto l’umiltà e la lungimiranza di capire realmente il paese, nonostante la fedeltà dimostrata dai molti dei suoi consiglieri, oggi candidati nella nostra lista. Se una prova di ciò ci può essere, è l’esiguo bottino di voti ottenuto dalla candidata della lista PeD sponsorizzata in prima persona da Totò D’Argento”, dichiara Marco Stefano, primo degli eletti della Lista Taviano Città Aperta. In merito alle dichiarazioni rilasciate a caldo dopo l’esito del voto e riguardanti l’operato dell’ex Sindaco Salvatore D’Argento, Francesco Pellegrino fa notare come tali dichiarazioni avessero un carattere esclusivamente politico e non invece personale, come le dichiarazioni rilasciate dallo stesso D’Argento. I consiglieri eletti ricordano, poi, come lo stesso D’argento non abbia dato il giusto peso alle “perdite” subite dalla sua squadra all’indomani del voto del 2006, andando avanti senza considerare il malcontento di molti consiglieri comunali che avevano contribuito in maniera determinante alla sua vittoria di misura sulla lista avversaria.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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