Chiesetta Balsamo. ‘Inagibile’, ma si usa lo stesso

Lecce. La denuncia di un residente nel quartiere porta il caso in Procura: la Asl ha giudicato pericoloso l’utilizzo del primo piano. Che tuttavia ogni settimana ospita incontri di cittadini ed associazioni

di Alfredo Ancora LECCE – E’ finita in Procura la vicenda della chiesetta Balsamo, in via Pozzuolo, gestita attualmente dalla Circoscrizione del quartiere Rudiae e in parte non agibile. A portarcela è stata una denuncia di Antonio Cosma, un cittadino residente nel quartiere, da sempre attivo a sostegno delle iniziative a favore del rione. La denuncia non è un fulmine a ciel sereno, ma giunge dopo che per mesi e mesi Cosma si è battuto per la chiusura dei locali che la Asl ha ritenuto non agibili, almeno fino alla loro bonifica. Anche perché quei locali, che sono quelli posti la pian terreno, vengono utilizzati da associazioni e cittadini per le loro attività o per organizzare dibattiti e incontri pubblici. Per esempio i Cantori di Ippocrate, il gruppo corale formato quasi esclusivamente da medici, effettua la sue prove proprio al pian terreno della Chiesetta Balsamo. Questa è una struttura monumentale risalente al 1572. I locali al pian terreno presentano delle vistose chiazze di umido sui muri. Cosma, visto le attività che in essi si svolgono e che gli stessi locali, pur apparentemente inagibili, siano stati assegnati, dal consiglio di quartiere, prima ad un’associazione di disabili, poi trasferita nella sede di viale della Repubblica, ed ora alla Protezione civile, ha chiesto al Comune ed alla Asl di predisporre un’ispezione per accertarne l’agibilità. A dicembre dell’anno scorso due tecnici della prevenzione della Asl, Romeo Porretti e Antonio Valzano, sono andati alla Chiesetta Balsamo a fare un’ispezione alla presenza del presidente di quartiere Carmelo Isola. Il risultato dell’ispezione è contenuto in una relazione inviata dalla Asl al sindaco Paolo Perrone lo scorso 18 gennaio. In essa i tecnici affermano che i locali al pian terreno adiacente la chiesa “si presentano in condizioni di antigienicità per la presenza di evidenti chiazze di umidità”. Inoltre dall’Ufficio tecnico comunale è emerso, a detta degli stessi tecnici Asl, che “la struttura in oggetto risulta priva del certificato di agibilità per quanto riguarda il piano terra”, mentre per il solo primo piano della struttura, la stessa Asl nel maggio 2010 ha espresso parere favorevole al rilascio del certificato di agibilità. Ottenuto questo risultato, Cosma ha scritto al sindaco Perrone segnalandogli che “quei locali privi di certificazione di agibilità vengono costantemente utilizzati per manifestazioni pubbliche e/o private, come per esempio accade ogni martedì e venerdì dalle 18 in poi in occasione delle prove di canto di un gruppo di artisti locali e come accaduto nel periodo natalizio in cui in detti locali veniva addirittura allestito un presepe. L’abusivo utilizzo di detta struttura – scriveva Cosma a Perrone – di conseguenza comporta gravissimo pericolo per la pubblica e privata incolumità”. Quella lettera restava senza risposta. Da qui la decisione di ricorrere alla Procura della Repubblica.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!