Sanità pubblica efficiente

Da una settimana, non sentivo affatto, rintronato a livello di entrambi gli orecchi: conseguente fastidio nei movimenti, durante la guida, nei contatti e nei rapporti con altre persone, una vera e propria cappa d’obnubilazione percettiva. Le solite tradizionali gocce, nessun esito; contatto col medico di famiglia, rinvio ad una visita specialistica. Cosicché, stamani, mi determino a recarmi al Pronto Soccorso dell’ASL Lecce, Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi”. Accettazione rapida alle ore 9.30, compilazione di una richiesta di consulenza presso l’Unità operativa di O.R.L., motivata con “ipoacusia bilaterale”. Breve attesa nell’anticamera dell’ambulatorio competente, quindi chiamata per l’accesso nello studio dello specialista consulente. Qualche concisa domanda sulla sostanza del problema, veloce osservazione dell’apparato uditivo, diagnosi di un paio di “tapponi” di cerume indurito e, a seguire, nel volgere di pochi minuti, relativa asportazione, con l’effetto, come d’incanto, dell’immediato ritorno alla… vita. Come da procedura, ripasso dalla stanza dei sanitari attigua allo sportello dell’accettazione per il rilascio del certificato della prestazione effettuata. Alle ore 10.05, sono fuori e mi rimetto alla guida della macchina. Sinceri sentimenti di gratitudine e d’apprezzamento per questo scampolo di buona sanità. Lecce, 10 maggio 2011 Rocco Boccadamo

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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