Riaperta la tendopoli di Manduria

Manduria. Zazzera (IDV) chiede chiarimenti sulla tendopoli di Manduria

MANDURIA – Sono arrivati dalla Libia, dalla Somalia e dall’Eritrea oltre 750 migranti a Lampedusa con la Moby Vincent e hanno raggiunto in pullman la tendopoli di Manduria. Il centro, che era stato svuotato per essere poi smantellato in quanto non in grado di accogliere gente che sfugge da guerre e dittature, è stato quindi riaperto. “Si tratta di persone che dovrebbero essere trattate come richiedenti asilo politico”, dichiara l’On. Pierfelice Zazzera dell’IDV, “e invece il nostro governo ammassa donne e bambini, anche di pochi mesi, in un luogo disumano, ove le alte temperature renderanno la vita un inferno. Il Governo chiarisca cos’è Manduria, se un centro di identificazione, di accoglienza, o un carcere. Servono dei centri adeguati che garantiscano i diritti fondamentali dell’uomo.” La proposta dell’onorevole è quella di utilizzare le strutture delle associazioni laiche e cattoliche, che hanno già dato la disponibilità di immobili sul territorio. “In questa delicata fase di politica internazionale”, conclude Zazzera, “il governo continua a soffiare sul fuoco dell’intolleranza, dimostrando con gli arrivi di questi giorni che la guerra nei confronti della Libia voluta da quasi tutto il Parlamento, tranne l’Italia dei Valori, non è la soluzione. I civili continuano a morire, Gheddafi continua ad essere il dittatore sanguinario, la gente fugge verso l’Italia e il Governo mantiene i suoi interessi economici in Libia. Noi dell’Italia dei Valori riteniamo invece che serva una svolta nella politica internazionale, basata sull’accoglienza, sul rispetto del diritto internazionale, sull’accelerazione delle pratiche di cittadinanza e sulla cooperazione. In questo senso alternativi alle politiche di guerra del Governo in campo economico, umanitario ed internazionale”.

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