Raid punitivo verso il rivale. Finisce in manette

Torre San Giovanni. Il 19enne preso di mira è stato ferito col calcio di una pistola. Un’auto lì vicina è stata danneggiata con sei colpi. Vincenzo Minicozzi, il responsabile, è stato arrestato

TORRE SAN GIOVANNI – Sul suo conto pesano i gravi reati di detenzione e porto abusivo di armi, sequestro di persona, lesioni e danneggiamento. La scorsa notte i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casarano assieme a quelli della Stazione di Ugento hanno arrestato in flagranza di reato Vincenzo Minicozzi e denunciato in stato di libertà, per gli stessi reati, due giovanissimi, rispettivamente 19enne e 17enne, entrambi di Ugento. Minicozzi aveva organizzato una vera e propria spedizione punitiva nei confronti di un 19enne con il quale aveva litigato ripetutamente. Una “lezione” a colpi di pistola. L’episodio si è verificato attorno alle ore 23.30, quando la banda si è recata in un’abitazione di contrada Urro, a Torre San Giovanni. In quella casa una ragazza di 19 anni e il suo fidanzato erano in compagnia di amici. Minicozzi ed i suoi hanno fatto improvvisa irruzione e, con la pistola in mano, hanno costretto il fidanzato della ragazza a seguirli nel cortile della villetta. Lì Minicozzi l’ha colpito alla testa con il calcio della pistola ed ha esploso sei colpi verso un’automobile parcheggiata lì vicino. Sono stati i ragazzi lì presenti ad avvisare i carabinieri, fornendo loro una chiara descrizione degli aggressori. E mentre il ferito veniva trasportato all’ospedale di Casarano, i militari hanno iniziato una caccia all’uomo, che si è conclusa rapidamente nell’abitazione di Minicozzi. Lì, infatti, l’aggressore era rientrato senza alcun timore di essere individuato e lì i carabinieri hanno fatto scattare le manette attorno ai suoi polsi. Vana invece la ricerca dei complici nell’aggressione, che sono stati denunciati in stato di irreperibilità. La vettura utilizzata per il raid punitivo è stata sequestrata; non vi è traccia, invece, della pistola utilizzata per ferire il giovane e danneggiare l’auto.

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