Aeroporti di Puglia. Un ‘+’ in bilancio

Bari. Il bilancio 2010 chiuso con un attivo di 750mila euro. All’assemblea dei soci dell’azienda hanno preso parte anche Vendola e Minervini: “La Puglia è fuori dall’isolamento”

BARI- “Vogliamo lavorare su operazioni nuove e importanti, costruendo vettori nuovi che consentano ad Aeroporti di Puglia di poter essere libera dai vincoli del bilancio regionale nella progettazione del proprio futuro. Il nostro obiettivo oggi è mettere in sicurezza questo tesoro che è l’economia del volo con tutto quello che comporta”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola a margine dell’assemblea degli azionisti di Aeroporti di Puglia chiamata a deliberare sul bilancio di esercizio del 2010, chiuso con un attivo di 750 mila euro. “La Regione Puglia ha fatto la scelta impegnativa di sostenere un network di voli low coast che ha consentito alla Puglia di uscire dall’isolamento”. Ed i risultati della scelta non son o mancati: più di 5 milioni di passeggeri, con risultati importanti nell’economia turistica. Il cuore di questa operazione è Ryanair, compagnia low coast che porta in Puglia il 20% di tutti i turisti che mettono piede in Puglia. E commentando il bilancio di Aeroporti di Puglia, Vendola l’ha definita “un’azienda in attivo nel pieno di una crisi economica internazionale senza precedenti”. All’assemblea dei soci, presente anche l’assessore alla mobilità della regione Puglia Gugliemo Minervini. “Con questo bilancio – ha detto Minervini – si è chiusa la lunga prima fase degli Aeroporti di Puglia con la quale ci siamo guadagnati un posto strategico nel sistema nazionale e internazionale. Adesso si apre una nuova fase nella quale questo risultato deve essere messo a valore perché costituisce una importante leva per lo sviluppo. La connessione dei nostri scali con destinazioni europee nevralgiche consente ai pugliesi di realizzare facilmente delle prosecuzioni internazionali e essere in connessione con il mondo. Ma è vero anche il contrario. Arrivare in Puglia è più facile, come dimostra la crescita in entrata fatta registrare dai nostri aeroporti”. E proprio allo sviluppo dell’incoming guarda con interesse l’assessore regionale alla mobilità: “Il low cost sta democratizzando il trasporto aereo ma anche destagionalizzando il flusso turistico”, ha detto. Degli oltre cinque milioni di passeggeri fatti registrare nel 2010 dagli aeroporti di Puglia, il 56% infatti sono stati quelli in entrata. La Regione è allora pronta a fare la sua parte, definendo il sistema dal punto di vista dei servizi. “Siamo potenziando i collegamenti dagli aeroporti pugliesi alle grandi città e località turistiche. Ma soprattutto l’altro obiettivo strategico che intendiamo perseguire è quello di attivare strumenti per la promozione mirata della Puglia nei mercati di riferimento che oggi sono raggiunti dai collegamenti aerei”.

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