Udc: 'no all'aumento dell'Irpef'

Bari. Ribadita la contrarietà convinta all'aumento della tasse per tentare di far fronte al deficit sanitario

Di fronte al persistere della crisi economica, l’Udc di Puglia ribadisce il suo no convinto all’aumento della tasse e un maggiore rigore nella spesa sanitaria (la vicenda è riassunta qui). Ne è convinto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che è intervenuto nel dibattito sul possibile aumento dell’addizionale Irpef per far fronte al deficit sanitario. “Siamo consapevoli delle difficoltà economiche che le famiglie pugliesi stanno affrontando – ha sottolineato il capogruppo Udc – non gli si possono chiedere ulteriori sacrifici per far fronte al deficit che si è creato nel settore sanitario, che pare sfiori l’80% del bilancio. Un aumento della spesa a cui non ha corrisposto un miglioramento dei servizi per i cittadini”. “A costo di apparire noiosi – ha continuato il presidente Negro – insistiamo affinché si proceda in tempi brevi a rendere operativa la Commissione d’indagine sugli sprechi. Giudichiamo positivo il Centro unico di spesa, approvato ieri dal Consiglio regionale che ha accolto all’unanimità la richiesta dell’Udc”. “Siamo altresì consapevoli – ha concluso Salvatore Negro – che la sanità pugliese non è ai livelli di quella del nord Europa, ma guardiamo a quei modelli per migliorarla. Il nostro voto di ieri a favore della riconversione delle strutture dismesse in Rsa è stato un contributo responsabile per far sì che diminuisca l’ospedalizzazione così come avviene già nelle regioni virtuose del Paese, dove i posti disponibili nelle Rsa sono di gran lunga superiori ai posti letto negli ospedali, al contrario di quanto avviene oggi in Puglia. Questo è il nostro auspicio e per questo garantiamo il nostro impegno e la nostra disponibilità, sempre nell’interesse del territorio e dei cittadini”.

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