Strage di rapaci. 'Stop alle pale eoliche'

Carpignano. Per gli ambientalisti il Salento deve essere “No Wind Turbine Zone”. Chiesto l’intervento del Ministero dell’Ambiente

Alcuni mesi fa, una poiana fu ferita a morte dalle mega pale d’acciaio delle torri eoliche dell’impianto carpignanese. La denuncia è recente e giunge dall'assessore alle Politiche Energetiche, all’Agricoltura e alla Sostenibilità del Comune salentino, Leonardo Mangia, preoccupato per la notevole presenza di rapaci che volano, in questi giorni, nell’area dell’impianto di mega torri eoliche. Le associazioni ambientaliste, allertate dalla notizia dell’accaduto, stanno scrivendo una lettera al Ministero dell’Ambiente, e per conoscenza alla Regione Puglia, alla Polizia Provinciale, al Noe e al Corpo Forestale dello Stato, perché siano presi subito seri provvedimenti per evitare perdite gravi del patrimonio avifaunistico internazionale. “Quella poiana l’ho vista svolazzare giocosa tra le pale rotanti, incurante delle stesse, – racconta il neo assessore – finché non ne è stata colpita terribilmente, precipitando al suolo. Raccoltala l’ho portata personalmente al centro recupero e cura per animali selvatici presso il Museo di Storia Naturale di Calimera (Le). Era ancora viva, ma dopo una radiografia, la gravità ed estensione delle lesioni in tutto il corpo si è rivelata tale che i veterinari hanno ritenuto necessario sopprimere il povero animale, per evitare il protrarsi dell’agonia”. “Gli uccelli sono beni pubblici nazionali ed internazionali. Il Salento è per la sua posizione e conformazione crocevia importantissimo per rotte migratorie internazionali; non a caso fu individuata nel Salento, durante la Conferenza Internazionale di Ramsar in Iran del 1971, sottoscritta anche dall’Italia, un’area, fu scelta l’Oasi delle Cesine, da proteggere come luogo di sosta per l’avifauna migratoria; il danno che il mega eolico causa nel Salento si riverbera pertanto sulle popolazioni di uccelli dell’intera Europa e non solo; vietare in tutto il Salento la produzione di energia eolica con mega-aerogeneratori, o comunque con torri tali da avere un evidente impatto mortale sui volatili, è un dovere nei confronti della Comunità Internazionale e dell’ intero Pianeta”. Per gli ambientalisti si deve dichiarare il Salento, anche per la sua diffusa valenza paesaggistica, “No Wind Turbine Zone” cioè “area interdetta alle turbine eoliche impattanti”.

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