Maltempo di marzo. La conta dei danni

Bari. Saranno richiesti dalla Regione al Governo la dichiarazione dello “stato di emergenza” e finanziamenti per interventi mirati. In provincia di Lecce, i danni economici sono in corso di accertamento

Maltempo. La Giunta regionale richiederà la dichiarazione dello “stato di emergenza” e finanziamenti straordinari alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Dipartimento della Protezione Civile, per l’attuazione di interventi mirati e conseguenti agli eventi meteorologici che hanno colpito il territorio regionale nei primi giorni del mese di marzo 2011. Segnalazioni di danni alle infrastrutture pubbliche, alle strutture private, alle attività produttive e turistiche, oltre che al comparto agricolo – zootecnico sono, infatti pervenute dall’intero territorio regionale. Nella provincia di Brindisi sono stati segnalati diffusi allagamenti, in particolare nel Comune di Torchiarolo, con danni anche a privati, stimati in euro 36.000,00 circa. L’Amministrazione Provinciale di Brindisi ha dichiarato di avere eseguito interventi sulla viabilità danneggiata per un importo di circa euro 70.000,00 e ha fatto riserva di relazionare sui danni complessivamente subiti dal territorio. Nella provincia di Lecce, sono state segnalate esondazioni del Canale Asso nei territori di Nardò e Galatone e situazioni di diffusa criticità i cui danni economici sono in corso di accertamento. Nella provincia di Taranto, per quanto già riferito, sono state registrate gravi criticità nel territorio confinante con la Regione Basilicata, in particolare in località Ginosa Marina, laddove i danni ammontano a complessivi circa euro 50.000.000,00, dei quali euro 39.000.000,00 occorrenti per il ripristino di abitazioni private e di insediamenti produttivi e turistici. L’Amministrazione Comunale ha dovuto emettere numerosissime Ordinanze di sgombero e sistemare numerosi nuclei familiari in strutture ricettive private. Sul territorio comunale è intervenuto anche l’esercito con personale specializzato per il prosciugamento di aree allagate. La Provincia di Taranto ha inoltre stimato danni a strade, infrastrutture, aziende ed al comparto agricolo e zootecnico sull’intero territorio provinciale per complessivi euro 50.000.000,00. Nella provincia Barletta – Andria – Trani (Bat) sono stati registrati diffusi danni alle infrastrutture pubbliche per circa euro 11.200.000,00 e danni ai privati non ancora quantificati. Nella provincia di Bari sono stati segnalati consistenti danni nei territori ricadenti nel bacino del fiume Bradano (comuni di Altamura, Gravina, Poggiorsini, ecc.) e nella murgia tarantina (Noci), che in prima approssimazione su notizie acquisite per le vie brevi sono stati quantificati in euro 3.000.000,00. I danni alla viabilità stimati dall’Amministrazione Provinciale di Bari ammontano a circa euro 1.800.000,00. Per quanto riguarda la provincia di Foggia, estesi allagamenti hanno interessato il promontorio garganico, con danni anche alle strutture turistiche, in particolare nei territori dei comuni di Vieste, Peschici Manfredonia e Zapponeta, laddove sono intervenute per più giorni consecutivi numerose associazioni di volontariato attivate dalla Regione Puglia. Esondazioni localizzate hanno riguardato anche i torrenti Candelaro e Carapelle (nel territorio del Comune di Ascoli Satriano). Nel Sub Appennino Dauno sono stati registrati dissesti del suolo, anche sotto forma di riattivazione di vecchi corpi di frana, che hanno interessato porzioni di centri abitati e, più diffusamente, infrastrutture di collegamento stradale. Inoltre sono pervenute segnalazioni di interventi del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia anche nei territori di Trinitapoli, San Giovanni Rotondo, Cerignola. L’Amministrazione Provinciale di Foggia ha rappresentato danni alla viabilità per circa euro 1.300.000,00.

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