Strade, ferrovie, aeroporti. Infrastrutture alla svolta

Bari. La Regione ha approvato l’intesa quadro sulle infrastrutture: 1,7 miliardi di euro in interventi strategici. Nei prossimi giorni l’ok del Governo

BARI – 1,7 miliardi di euro tra finanziamenti ministeriali, risorse previste dal Piano per il Sud e fondi Par-Fas. Ed ora manca solo l’ok del Governo nazionale. Passerà infatti al vaglio di Roma l’intesa quadro sulle infrastrutture approvata dall’ultima riunione di Giunta regionale. “Un atto di alta programmazione – ha commentato l’assessore alle Infrastrutture Guglielmo Minervini – che parla delle prospettive della Puglia futura per i trasporti e che nasce nel solco di ‘Puglia Corsara’”. L’intesa definisce le priorità per le infrastrutture strategiche, uscendo dalla logica della mera elencazione delle cose da fare ed operando invece delle scelte. L’Intesa generale quadro è lo strumento con il quale il Governo, sulla base delle indicazioni delle Regioni, individua le infrastrutture e gli insediamenti produttivi e strategici di maggiore interesse sovraregionale da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese. L’ultima intesa tra il Governo e la Regione Puglia è stata sottoscritta nell’ottobre del 2003 e integrata nel 2009, e tra le opere di carattere strategico aveva individuato il collegamento ferroviario tra l’aeroporto e la stazione di Bari che sarà attivo dal prossimo anno. La nuova proposta di intesa è il risultato dell’attività di rimodulazione della componente storica e dei nuovi interventi sulla base della maturità tecnico economica dei progetti. “Parliamo di mobilità delle persone – ha detto Minervini – quindi anche di turismo e di mobilità delle merci, dunque di logistica e di attraversamento della nostra Regione dal sud verso nord”. Tra i punti principali dell’intesa, l’attenzione ai porti, gli interventi di tipo ferroviario tra piastre di interscambio e dorsale dell’alta capacità, i nodi intermodali. La prospettiva tracciata quale conseguenza degli interventi è un innalzamento del 50% dell’utilizzo della stazione di Bari, nodo strategico per afflusso di merci e persone. Altro pilastro dell’intesa è la logistica, ma sono previsti anche consistenti interventi sugli aeroporti, con l’acquisizione della zona militare dell’aeroporto di Bari, l’allungamento della pista del “Gino Lisa” di Foggia e l’istituzione di una navetta ferroviaria tra il “Papola Casale” di Brindisi e la stazione Fs. Per le strade, la priorità andrà agli interventi strategici di livello regionale e interregionale. “Per la prima volta – ha aggiunto Minervini – la quantità di risorse da investire sulle strade non è esorbitante rispetto al resto degli interventi”. // Gli interventi previsti Lo scenario proposto dal progetto della Regione Puglia prende le mosse da due elementi cardine della programmazione comunitaria e nazionale: la linea Alta capacità Napoli-Bari-Taranto/Brindisi-Lecce e il sistema della Piattaforma logistica regionale, intesa come nodo intermodale complesso nel territorio euromediterraneo. La cura del ferro. Connessione del sistema Alta capacità Napoli-Bari a Taranto/Brindisi/Lecce. Connettere i principali nodi regionali di Foggia/Brindisi/Lecce/Taranto al sistema di alta capacità ferroviaria Napoli-Bari permetterà velocizzazione e incremento della potenzialità delle linee caratterizzate dai più elevati livelli di traffico. Valore degli interventi: 518.078.411 euro Economia delle merci. La linea di intervento opera nella prospettiva prioritaria di eliminazione dei “colli di bottiglia” e di riduzione delle inefficienze che gravano sulla catena multimodale del trasporto delle merci in corrispondenza delle piattaforme intermodali di Foggia Incoronata, Bari, Brindisi e Taranto, presso le quali sono già presenti operatori logistici che hanno investito in infrastrutture. Questo sarà possibile sia attraverso l’interconnessione del sistema logistico regionale alla rete ferroviaria sia con il potenziamento dell’accessibilità stradale e delle strutture retroportuali destinate alla logistica. Valore degli interventi: 276.217.000 euro. Hub aeroportuale internazionale. La linea di intervento si pone l’obiettivo di completare l’infrastrutturazione degli scali pugliesi nel rispetto della specializzazione e complementarietà tra i diversi aeroporti. Valore degli interventi: 132.000.000 euro. On the road. In questa linea di intervento, con il supporto del Compartimento Anas di Bari, sono stati selezionati gli interventi prioritari finalizzati a mettere in sicurezza, potenziare e completare la rete della viabilità principale di interesse sovraregionale da inserire nella programmazione Anas. Valore degli interventi: 797.719.407 euro. // I risultati attesi L’insieme degli interventi previsti consentirà un innalzamento del 50% della potenzialità complessiva della stazione di Bari centrale in termini di movimenti/giorno e della capacità di riassorbire eventuali ritardi in arrivo per treni passanti o attestati. E’ prevista la riorganizzazione del trasporto pubblico su gomma mediante intermodalità con raddoppio del traffico su trasporto pubblico ed eliminazione di tutte le corse automobilistiche in sovrapposizione agli spostamenti su ferro. A fronte di una domanda attuale soddisfatta dal Trasporto su ferro che nella fascia di punta del mattino (7-9 a.m.) ammonta a circa 19.000 pax, nello scenario di progetto si assiste ad un incremento di oltre il 120% corrispondente a circa 23.000 pax di cui circa 4500 provenienti da bus (interscambio o diversione in origine) e i restanti 18.500 provenienti da auto privata (interscambio o diversione in origine). Con l’interconnessione del sistema logistico regionale alla rete Alta capacità e il potenziamento dell’accessibilità e della retroportualità del sistema portuale pugliese sarà possibile dirottare in media oltre il 30% del traffico dei mezzi pesanti dalla gomma al ferro. 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