L’opposizione: ‘Un odg su Cogei’

Ugento. I consiglieri di minoranza hanno chiesto di discutere nel Consiglio comunale del 30 marzo sulla realizzazione di un’indagine sui servizi “mai erogati” dal Consorzio incaricato dell’igiene urbana e sul risarcimento delle somme non dovute

UGENTO – Servizi promessi e mai erogati alla cittadinanza. I consiglieri comunali di opposizione Oronzo Cavalera, Renato Gianfreda e Luigi Corvaglia (Pd); Gianfranco Coppola (Idv); Nico Giannuzzi (Udc); Angelo Minenna (PdCi-FdS) chiedono che si faccia chiarezza sull’operato del consorzio Cogei, titolare del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani sul territorio comunale. Già a fine gennaio gli esponenti politici avevano presentato una diffida al Comune a prorogare l'appalto al Consorzio per un ulteriore anno, oltre la naturale scadenza del contratto, fissata per 1° marzo. Diffida rimasta inascoltata visto che il contratto è stato rinnovato. Ora i consiglieri hanno presentato un ordine del giorno sulla questione, chiedendo al presidente del Consiglio comunale Biagio Marchese, che venga discusso in occasione del prossimo Consiglio, che avrà luogo il 30 marzo alle ore 9 (l’ordine del giorno è il decimo punto in discussione)- In particolare, si chiede di realizzare una indagine conoscitiva su servizi mai erogati dal Consorzio Cogei e di disporre il risarcimento da parte del Consorzio delle somme non dovute, da reimpiegarsi nella diminuzione delle tariffe della tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu). Di seguito il testo della richiesta di discussione dell’odg in Consiglio. IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO CHE: A conclusione di regolare gara d’appalto, con Determinazione n. 10 del 21 Dicembre 2005, del Responsabile dei Servizi Tecnici Geom. Giuseppe Lia, l’A.T.O. Le/3 affidava al Consorzio CO.GE.I. l’appalto dei Servizi di Igiene Urbana per il Comune di Ugento (Le), per un periodo di anni cinque; L’art. 3 – comma 1 del COS del POG-SIU del Comune di Ugento (Le), disponeva che l’appalto aveva la durata di 5 anni decorrenti dal primo giorno del mese successivo alla stipula del contratto di appalto; In data 23 Febbraio 2006 veniva firmato e stipulato il Contratto per l’affidamento dei Servizi di Igiene Urbana per il Comune di Ugento (Le), ( reg. a Casarano il 10 marzo 2006 al n. 608, serie 1°), con il quale il Consorzio CO.GE.I. assicurava e garantiva tutti gli Standard Qualitativi minimi previsti nell’esecuzione di tutti i servizi; Alla luce di quanto sopra esposto, si deduce che il servizio di Igiene Urbana nella Città di Ugento ha avuto inizio il 01 Marzo 2006 e terminerà di pieno diritto senza ulteriori adempimenti delle parti, in data 01 Marzo 2011 ed è escluso il rinnovo tacito dello stesso, così come disposto dall’art. 3 – comma 2 del COS del POG-SIU del Comune di Ugento (Le); Il nuovo Servizio di Igiene Urbana del Comune di Ugento (Le), si prefiggeva come Obiettivo Prioritario quello di sviluppare un sistema di raccolta differenziata utile al raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla normativa vigente e dal Progetto Offerta (minimo il 35% di raccolta differenziata), in funzione dell’applicazione della riduzione della TARSU/TIA per i cittadini che assicuravano il conferimento differenziato dei rifiuti e indirettamente far diminuire il conferimento in discarica e di aumentare il recupero della frazione secca dei RSU-Assimilati conferiti presso i Consorzi di Filiera del CONAI; Nel Capitolato d’appalto di Igiene Urbana del Comune di Ugento (Le) 2006/2011, lo strumento fondamentale rappresentate il “Piano di Settore” per la programmazione e pianificazione di tutti i servizi previsti in appalto, era il P.O.G.-S.I.U., ossia il “Piano di Organizzazione Generale dei Servizi di Igiene Urbana”, che doveva consentire all’Amministrazione Comunale di programmare e fissare in maniera precisa le proprie esigenze relativamente ai servizi di igiene ambientale, ciò anche nella consapevolezza che la gestione di tali servizi assorbe fino al 20% del bilancio comunale e non possono essere più gestiti senza fissare STANDARD QUALITATIVI CHE VINCOLINO IL SOGGETTO GESTORE. Si trattava quindi, di un Piano di Settore che doveva consentire di: – Coinvolgere il cittadino; – Garantire un servizio di igiene ambientale di qualità a costi adeguati; – Liberare gli uffici tecnici comunali dal gravoso compito di “seguire” i servizi pur garantendo il mantenimento di elevati standard di servizio; – Individuare tutte le esigenze tecniche/economiche dell’Amministrazione Comunale in fase di gara; – Evitare al Comune e all’Autorità di trovarsi di fronte alla incertezza degli standard minimi di qualità da garantire sul territorio; – Rendere compatibili con uno scenario organico unitario di bacino le esigenze del territorio, calibrando il servizio anche in base alle disponibilità economiche del singolo Comune; – Leggere il territorio ed i centri urbani dal punto di vista formale e funzionale, recepire input locali così da non attivare un servizio poco relazionato con le esigenze dell’utente; – Integrare il servizio comunale in un possibile scenario sovra comunale e di tassa(Tarsu)/tariffa(Tia); – Sviluppare possibili ipotesi di servizio finalizzate al superamento del 35% di raccolta differenziata e in maniera organica; – Agli Enti Locali concedenti di definire tutti gli aspetti del rapporto con il soggetto gestore, in particolare i contenuti economici, la durata, gli standard qualitativi del servizio, i diritti degli utenti, i poteri di verifica del soggetto pubblico, le conseguenze degli inadempimenti, le condizioni di recesso anticipato per inadempimento del gestore, i rapporti economici fra il vecchio gestore e quello subentrante; – Di inserire il concetto della necessità per i singoli Comuni di monitorare la gestione dei servizi pubblici e l’inefficienza del gestore, con la valutazione delle molteplici componenti aziendali che incidono sui risultati economici e qualitativi, in modo che i costi delle inefficienze non si ripercuotano sull’utente; – Di predisporre una serie di indici atti a valutare, con le opportune interpretazioni, i risultati aziendali relativamente agli obblighi ed ai correlati costi operativi che si ripercuotano sulle tariffe, mediante la definizione di criteri di separazione contabile condivisi con le aziende; CONSIDERATO CHE: – la ditta “Consorzio Cogei” , vincitrice dell’appalto per l’affidamento dei servizi di igiene urbana per il Comune di Ugento, per l’importo annuo di euro 1.274.473,00, e per un importo complessivo di euro 6.372.365,00, iva e revisione prezzi esclusa risulta inadempiente rispetto a moltissimi servizi sopra indicati, e riportati nel contratto con la stessa stipulato in data 23/02/2006, primo tra tutti il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi di Raccolta Differenziata, fissati al 30% per il 2006 e per il 36, 47% per il 2010, che avrebbero consentito un minore esborso sulla TARSU per le famiglie, i lavoratori e le categorie produttive di Ugento, Gemini, Torre San Giovanni e marine. Tutto quanto sopra premesso e considerato, Sentiti gli interventi dei Consiglieri Comunali nell’allegato resoconto stenotipistico. Acquisiti i pareri di regolarità tecnica e contabile, ai sensi del D.Lgs 267/00 Con voti … IMPEGNA Il Sindaco on.le Eugenio Ozza e la Giunta Comunale a verificare se il Consorzio Cogei ha incassato somme da parte del Comune, e quindi di tutti i cittadini, per servizi mai effettuati. Si impegna inoltre il Sindaco e la Giunta Comunale a porre in essere ogni iniziativa, nelle opportune sedi istituzionali, per il recupero di tali somme ingiustamente corrisposte e indebitamente incassate dal Consorzio Cogei e destinare tali risorse ad una conseguente diminuzione delle tariffe TARSU, determinate con la delibera n°97 del 26/04/2010.” L’occasione è gradita per porgere Distinti Saluti, Oronzo CAVALERA Renato GIANFREDA Luigi CORVAGLIA Gianfranco COPPOLA Nico GIANNUZZI Angelo MINENNA

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