Il movente nelle delibere

Un ordine di esibizione a firma del pm Giovanni De Palma è stato depositato ieri presso la segreteria del Municipio di Ugento, in via Adolfo Colosso, da tre investigatori della Squadra mobile che sta indagando sull’omicidio di Peppino Basile, il consigliere comunale e provinciale dell’Italia dei valori, avvenuto nella notte tra il 14 ed il 15 giugno scorsi. Nello specifico, vengono richieste 150 delibere comunali approvate dal gennaio di quest’anno fino al 6 giugno scorso e alcune richieste di atti da parte del consigliere. Il movente dell’omicidio di Basile si cerca, dunque, nella sua attività politica, nelle carte, nelle sue battaglie più accese. Gli investigatori stanno passando al vaglio, infatti, i temi che stavano maggiormente a cuore al politico: il complesso turistico all’interno del parco naturale, la concessioni demaniali, le autorizzazioni a costruire, i debiti fuori bilancio, l’impegno per il piano triennale delle opere pubbliche, che era stato motivo di scontro in occasione dell’ultimo consiglio comunale (6 giugno) al quale ha preso parte. Eugenio Ozza, sindaco di Ugento, si dice tranquillo relativamente all’attività investigativa che si sta svolgendo nelle stanze comunali. “Lasciamo lavorare la magistratura”, ha dichiarato, convinto che ogni decisione presa in sede comunale sia stata ponderata in buona fede.

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