'Il Mediterraneo? Fuori dall'agenda politica di Vendola'

Bari. Lo afferma il consigliere regionale del Pdl, Barba: “Si auspica che il Consiglio sia la sede in cui esprimere un parere sulle vicende che riguardano le popolazioni del Nord Africa”

“Sempre pronta a prendere posizione su qualsiasi tema di politica generale, magari di scarso interesse (vedi l’utilità o meno delle primarie in seno al Pd), la Giunta Vendola si eclissa, scomparendo del tutto, su temi che hanno grande attinenza non solo con la posizione geopolitica del nostro territorio, ma anche con le sue ambizioni di crescita e sviluppo economico”. E' quanto sottolinea il consigliere regionale del Pdl, Antonio Barba. “Eppure – continua – qualche assessore ha ricevuto l’altisonante delega al Mediterraneo senza che a si dica e, soprattutto, si faccia nel momento in cui assistiamo, proprio nel bacino del 'Mare Nostrum', all’autentica implosione di regimi politici al governo, con la conseguente instabilità che ne deriva. Se la Puglia non parla ora, se la Puglia non dice la sua in questi momenti, se la Puglia non discute anche di Mediterraneo, a che cosa serve stare continuamente a rimarcare e sottolineare la nostra collocazione a mo’ di ponte su uno specchio d’acqua che è stato la culla in cui è nato il pensiero occidentale? Assistiamo, invece, alla rimozione dell’argomento e apprendiamo notizie di una nostra disponibilità ad accogliere clandestini, profughi e rifugiati, solo e soltanto dagli organi di stampa e da qualche battuta carpita in una delle numerose conferenze che il Presidente e gli assessori sono soliti tenere sul a. Auspichiamo che il Consiglio Regionale, ultimamente sede esclusiva del regolamento di conti interno al centrosinistra e spettatore disinteressato delle schermaglie tra Pd e Sel, possa essere la sede naturale in cui provare ad esprimere un parere quanto più possibile condiviso sulle vicende che riguardano le popolazioni del Nord Africa, le quali, desiderose giustamente di benessere, libertà e diritti, corrono il rischio di trovarsi strumentalizzate nelle guerra d’odio che alcune frange estremiste dell’Islam hanno giurato all’Occidente, di cui l’intera Puglia è porta d’ingresso. Che ne sarà dei propositi che più volte il nostro territorio aveva espresso di avere un dialogo e una collaborazione economica con i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, scambiando know how e professionalità con opportunità di lavoro soprattutto per i nostri giovani?. Attendiamo di poter discutere di ciò in Consiglio chiedendo che il fiume di parole del Governatore che già ci attendiamo per la riforma sulla Giustizia, venga indirizzato su temi che sono strategicamente più importanti per la crescita e lo sviluppo della Puglia”.

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