'Avanti il progetto della Tenuzzo'

Casarano. Lo chiedono i parroci al sindaco De Masi in merito ai processi di partecipazione inaugurati dell’ex assessore ai Servizi sociali

Sarebbe importante non interrompere il progetto avviato dall’ex assessore alle Politiche Sociali, Giulia Tenuzzo, che “ha dimostrato una seria attenzione per le fasce deboli”. A chiederlo in forma ufficiale, con una lettera indirizzata al sindaco di Casarano, Ivan De Masi, sono i parroci delle cinque parrocchie della città. L’intervento dei rappresentanti di un’intera componente sociale della città (forse la più importante), oltre a segnalare che la strada intrapresa era quella giusta, vuole anche essere una sollecitazione al sindaco a non disperdere e dare continuità a quel “processo virtuoso” iniziato con Giulia Tenuzzo. Anche se i parroci ribadiscono di non avere alcuna volontà di interferire in questioni che riguardano le scelte politiche, la loro iniziativa, però, chiama involontariamente in causa il partito dell’ex assessore (il Pd) che, con la decisione di uscire dalla maggioranza, costrinse la Tenuzzo alle dimissioni. La lettera, protocollata il 15 marzo, è firmata da don Agostino Bove, don Antonio Minerba, don Luigi Ferilli, don Tommaso Sabato, don Antonio Schito e dai vice parroci don Giuseppe Montenegro, don Riccardo Personè e don Antonio Pinto. “Non è nostra intenzione – comincia la missiva – interferire in questioni che attengono alle dinamiche politiche e partitiche. Se, però, abbiamo deciso di scrivere questa lettera è perché riteniamo che sia di primaria importanza dare continuità a quel progetto di condivisione, di coinvolgimento e di partecipazione avviato dall’ex assessore ai Servizi sociali, Giulia Tenuzzo”. “Non vogliamo sindacare sui motivi che hanno spinto l’ex assessore a prendere la decisione di rassegnare le dimissioni – precisano i parroci – riteniamo, però, di poter sottolineare come quel processo virtuoso che si era instaurato rischia di essere vanificato a causa di non meglio specificate ragioni di ordine politico. Nonostante la giovane età, l’ex assessore ha ricoperto con entusiasmo il suo incarico, fornendo un importante contributo in termini di impegno e di idee, sopperendo con l’impegno alla mancanza di esperienza”. “In un periodo di profonda crisi che vede vacillare la tenuta sociale della nostra comunità – continua la lettera – lo sforzo profuso dall’ex assessore di riconnettere il tessuto sociale va sostenuto e accompagnato e non certo archiviato. Anche perché il percorso intrapreso andava proprio nella direzione della valorizzazione del Terzo Settore, inteso non come tampone d’emergenza per le inadempienze del pubblico, ma come risorsa in grado di umanizzare le politiche sociali. Basti pensare agli interventi a favore dei disabili e a quelli di contrasto alle dipendenze”. “Entrambi settori determinanti – osservano i parroci – per valutare l’efficacia e l’efficienza delle politiche sociali messe in atto da un’Amministrazione. Il Comune di Casarano ha dimostrato un tentativo serio di attenzione per le fasce deboli, grazie soprattutto all’impegno e alla ventata di entusiasmo che Giulia Tenuzzo era riuscita a portare. Ora, però – conclude la lettera – rischiamo di perdere il terreno guadagnato”. “La lettera mi ha colto di sorpresa – commenta Giulia Tenuzzo – mi fa molto piacere perché si tratta soprattutto del riconoscimento del lavoro che ho svolto. Ho sempre avuto un rapporto con tutti gli attori del territorio che hanno un ruolo sociale fondamentale, come appunto le parrocchie, e ho cercato di dialogare con tutti. Ci siamo sempre confrontati sui temi – prosegue l’ex assessore – abbiamo lavorato su questo. Per loro, credo, è stato importante ed è stato automatico, anzi naturale, costruire un ottimo rapporto con loro. Sono contenta che lo abbiano colto”. L’ex assessore (27 anni) si dimise il 4 gennaio scorso in seguito alla decisione del suo partito (il Pd) di uscire dalla maggioranza del suo partito (Pd). Giulia Tenuzzo fu nominata assessore ai “Servizi alla persona, alla famiglia e alle associazioni” il 28 luglio 2009, ricevendo le deleghe ai servizi sociali, pubblica istruzione e politiche giovanili.

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