Polizie locali: 'istituire l'accademia di formazione'

È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia Antonio Buccoliero, promotore della proposta di legge

“Rafforzare la sicurezza significa anche garantire un’adeguata formazione e un puntuale aggiornamento delle Polizie Locali, attraverso un’accademia regionale, che punti ad una completa preparazione degli uomini e delle donne chiamati a vigilare nelle nostre comunità”. È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, promotore della proposta di legge per riformare le Polizie Locali depositata lo scorso 16 febbraio. Nell’articolata proposta di riforma, Buccoliero sostiene, tra gli altri punti importanti, la necessità di istituire la scuola regionale delle Polizie Locali per la formazione e l’aggiornamento dei quadri. “Sarebbe importante – prosegue Buccoliero – così come avviene per le Forze dell’Ordine, che anche le Polizie Locali possano contare su un’adeguata formazione professionale e sull’opportunità di poter seguire un costante aggiornamento, che tenga conto dei costanti mutamenti sociali. Si tenga conto, del resto, che nel XXI secolo, le nostre Polizie Locali, sono costrette a viaggiare con notevole ritardo nell’ambito delle dinamiche della sicurezza territoriale; questo comporta un grave svantaggio non solo per gli uomini e per le donne chiamati a garantire la sicurezza nelle nostre comunità, ma anche per gli stessi cittadini, che non possono contare su un servizio di prevenzione, che sia rispondente alle necessità attuali. Basta guardare alla cronaca più recente per rendersi conto come, ad esempio, gli agenti di Polizia Municipale siano costantemente oggetto di violenza fisica e verbale. Un aspetto negativo, che è il frutto di una pigrizia politico – istituzionale, che non volendo procedere ad una capillare riforma dell’ordinamento regionale delle Polizie Locali impedisce, di fatto, alle stesse di operare al meglio. Un’accademia regionale delle Polizie Locali rappresenterebbe un punto di forza essenziale, che permetterebbe di dar vita ad un Corpo capace di fronteggiare le svariate esigenze di sicurezza territoriale. Non si tratta di fantascienza – conclude Buccoliero – ma di una realtà già presente in diverse regioni italiani e che la Regione Puglia, per chissà quale oscura ragione, si ostina ancora ad ignorare con esclusivo danno dei cittadini pugliesi”.

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