Amministrative 2011. De Masi: ‘Tenete fuori le aziende’

Collepasso. L’amministratore delegato di Italgest diffida a tirare in ballo la sua azienda nella campagna elettorale per le elezioni di maggio

COLLEPASSO – L’amministratore delegato di “Italgest”, Paride De Masi, chiede che le aziende vengano lasciate fuori dalla tenzone politica in vista della campagna elettorale per le Amministrative 2011. La sollecitazione giunge all’indomani delle polemiche scoppiate a Collepasso tra le opposte forze politiche sugli impianti fotovoltaici. “Ognuno può usare i temi che vuole in campagna elettorale – scrive De Masi – ma deve, ripeto deve, lasciare da parte le aziende ed in questo caso in particolare Italgest”. “Diffido sin d'ora chiunque – avverte l’imprenditore – dal tirare in ballo la mia azienda, riservandomi di querelarlo con apposita richiesta di risarcimento dei danni. Anche quattro anni fa l'impianto Italgest (all'epoca presentato a biomasse) divenne la vera diatriba della campagna elettorale delle Amministrative e mi lasciai passare sopra di tutto senza intervenire. Stavolta non lo permetterò, perché da imprenditore, e soprattutto da cittadino, sono disgustato da questo atteggiamento della politica, dal basso livello che si è toccato e dalla bugia che diventa sempre di più oggetto vitale su cui costruire le proprie carriere. Tutti contro il fotovoltaico nelle campagne. Tutti a favore del fotovoltaico sui tetti e nelle aree industriali. Tranne a Collepasso evidentemente”. “Nel caso in questione – spiega l’ad – la metà dei terreni è di proprietà della famiglia De Masi (tutti miei parenti), mentre la restante parte è intestata alla “S.r.l. Masseria Grande”. Gli stessi ricadono in area industriale, sono soggetti a procedura di esproprio e si acquistano previo pagamento che viene effettuato direttamente ed esclusivamente nelle casse comunali. Senza gli oneri di urbanizzazione, è evidente, in quanto gli stessi si realizzano o si pagano solo in presenza di necessità di stabilimento (gas, corrente elettrica, acqua e fogna) e non nel caso di un impianto fotovoltaico che di tali servizi non ha bisogno”. “Italgest”, tra l’altro, è uscita dal capitale della società, oggi di proprietà del colosso cinese “Suntech” attraverso il fondo GSF. De Masi, infine, anticipa che chiederà “con forza” l’intervento di Confindustria e del Comitato Energia Regionale. “Italgest” era stata tirata in ballo dall’ex sindaco (oggi assessore provinciale) Salvatore Perrone durante una conferenza stampa avvenuta sabato scorso.

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