Export da record: a Sud in testa la Puglia con +20,2%

Lo dice l'Istat nel Rapporto del 2010. Meglio solo Sardegna (+59,4 per cento), Sicilia (+47,6 per cento), Lazio (+24 per cento).

Nei primi tre mesi del 2010 l'export pugliese era cresciuto del 13,7%. Più di quello di Piemonte (11,1%) e Lombardia (4,4%). Più del doppio di quello italiano (6,6%). Nel periodo considerato la Puglia faceva meglio della Lombardia (+4,4%), del Piemonte (11,1%) e di regioni come il Trentino Alto Adige (+8,9%), il Veneto (+1,6), l'Emilia Romagna (+3,9%) e il Lazio (+4,9%). Nel Mezzogiorno superava l'Abruzzo (+12,7%), il Molise (-1,8%); la Campania (+6,7%); la Basilicata (-26,7%) e la Calabria (+3,2%). Oggi, nel complesso dell'anno appena trascorso, raggiunge il tetto del +20,2%. E, con questo incremento, conduce la classifica del mezzogiorno delle esportazioni commerciali all'estero che complessivamente registra un +27%. Non male considerando che, a livello regionale, i maggiori incrementi delle esportazioni per le regioni che contribuiscono di più ai flussi commerciali con l'estero riguardano Sardegna (+59,4 per cento), Sicilia (+47,6 per cento), Lazio (+24 per cento). Con buone probabilità, il miglior antidoto alla crisi, per la Puglia sono state le attività di internalizionalizzazone e lo slancio sui mercati esteri. Una mappa dei progetti – settore è consultabile qui. L'Istat segnala anche che l'analisi per area di sbocco mette in evidenza come l'incremento delle esportazioni delle regioni del mezzogiorno (+27 per cento) abbia interessato maggiormente i flussi diretti verso i paesi extra Ue (+35,7 per cento), con variazioni particolarmente significative per Russia, paesi Mercosur, e Turchia. Un incremento particolarmente intenso si registra, per l'area Ue, anche per le esportazioni verso la Spagna. Esportazioni delle regioni Meridionali per settore di attività economica (quote in milioni di euro tra 2009 e 2010) Prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (da 10,6 a 11) Prodotti dell'estrazione di minerali da cave e miniere (da 7,4 a 5,4) Prodotti delle attività manifatturiere (1,9) Prodotti alimentari, bevande e tabacco (da 2,1 a 2,3) Prodotti tessili e dell'abbigliamento, pelli e accessori (da 1,5 a 1,6) Prodotti tessili (0,6) Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) (1,3) Articoli in pelle e simili (da 2,4 2,7) Legno e prodotti in legno; carta e stampa (0,3) Legno e prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio (0,4) Carta e prodotti di carta; prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati (0,3) Coke e prodotti petroliferi raffinati (da 0,2 a 0,5) Sostanze e prodotti chimici (da 1,6 a 2,2) Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (da 6,5 a 6,2) Articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (da 1,6 a 1,4) Articoli in gomma (da 2,2 a 1,7) Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (0,8) Metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (da 3,1 a 3,2) Computer, apparecchi elettronici e ottici (da 0,7 a 0,8) Apparecchi elettrici (da 2,5 a 1,6) Macchine ed apparecchi n.c.a. (1) Mezzi di trasporto (da 1,4 a 1,6) Autoveicoli (da 0,7 a 1,3) Prodotti delle altre attività manifatturiere (da 2,5 a 2,3) Mobili (da 5,5 a 5,3) Prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento (da 0,9 a 0,5) Altri prodotti n.c.a. (da 0,2 a 0,3)

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