In piazza le sentinelle della Costituzione

Bari. Coccarde tricolori, cartelli con scritti gli articoli della Costituzione. E Vendola che invita a difendere con le unghie e con i denti la “carta d’identità della nostra dignità”

BARI – Un centinaio di persone che esibiscono coccarde con il tricolore, che hanno appesi al collo cartelli con gli articoli della Carta costituzionale e che sventolano la bandiera italiana. E’ questo il popolo della Costituzione che ha partecipato stasera a Bari alla manifestazione organizzata proprio in difesa della Carta. All'evento ha partecipato anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Sciarpa viola al collo, il governatore ha invitato i manifestanti, che esibivano cartelli anche in difesa della scuola pubblica, a difendere “con le unghie e con i denti la nostra Costituzione” definendola “la carta d'identità della nostra dignità”. “La nostra Costituzione – ha detto il governatore pugliese – è giovane, è fresca, è il documento più bello che parla della dignità di questo paese, di questo giovane paese che ha solo 150 anni di vita. La nostra democrazia – ha continuato – è figlia di una grande battaglia di libertà. I padri e le madri costituenti hanno guardato il teatro di una tragedia senza precedenti: 50 milioni di morti nel mattatoio europeo tra la prima e la seconda guerra mondiale. Loro hanno scritto quell' art.11 che dice che l'Italia ripudia, un verbo di forza biblica, la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. Loro hanno scritto che la modernità parte dal principio di eguaglianza: per esempio tutti dobbiamo essere eguali davanti alla legge. Anzi, chi più è potente, più deve essere sottoposto al controllo di legalità, mentre oggi noi viviamo in un Paese in cui c'è uno Stato che è giustizialista con le persone giustiziate e garantista con i garantisti”. Anche Lecce è scesa in piazza in difesa della Costituzione e della scuola. Ieri un corteo costituito da giovani, ricercatori e studenti, cittadini riuniti in associazioni o intervenuti singolarmente, è partito da porta San Biagio e arrivato fino in via Umberto I.

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