Agente aggredito dai detenuti. 5 giorni di prognosi

Lecce. Accerchiato da quattro o cinque detenuti, sarebbe stato insultato e poi picchiato. Da solo aveva il compito di vigilare su 70 uomini

LECCE – Una prognosi di cinque giorni. E’ l’esito dell’aggressione ai danni di un agente della polizia penitenziaria da parte di alcuni detenuti nel carcere di Lecce. La notizia è arrivata da Domenico Mastrulli, vicesegretario generale nazionale del sindacato Osapp. Secondo le prime ricostruzioni, l’agente sarebbe stato accerchiato da più detenuti, quattro o cinque, al momento del rientro dal cortile passeggio, quando si stavano chiudendo le celle. Dagli insulti si sarebbe poi passati ai fatti. Non si conoscono i motivi dell’accaduto. Ciò che si sa è che il poliziotto aveva l’incarico di vigilare, da solo, su circa 70 detenuti nel reparto R1 del nuovo complesso. “Un carcere – ha dichiarato L’Osapp – che alla data odierna batte conta numerica pari a mille e 400 detenuti, quando la sua capienza regolamentare sarebbe di 659 reclusi; oltre il 100 per cento in più rispetto alla sentenza della Corte europea sui diritti dell’uomo per misure di spazio e per civiltà”. Numeri preoccupanti, più volte comunicati ma ancora non risolti.

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