Vincenzo & co ai vip non vedenti: ‘Fateci da testimonial’

LA STORIA DELLA DOMENICA. Lecce. In un sondaggio “acceso” su internet ha chiesto ad altri non vedenti di dare un consiglio ai programmatori di siti web al fine di renderli più accessibili alle persone con problemi alla vista. Ora si spinge oltre: cerca vip che sposino l’iniziativa

LECCE – Vincenzo rilancia. Dopo l’attività di sensibilizzazione all’accessibilità al web per non vedenti portata avanti nei giorni scorsi, non interrompe la sua battaglia. Tutt’altro: invoca l’aiuto di Andrea Bocelli, Annalisa Minetti, Aleandro Baldi e qualsiasi altro personaggio pubblico sensibile al “suo” tema affinché utilizzino la loro popolarità per fare da testimonial alla campagna. Vincenzo Rubano è uno studente non vedente della classe III A dell'Istituto Costa, indirizzo “Programmatori”, di Lecce ed il 18 febbraio scorso ha “acceso” una pagina internet con un particolarissimo sondaggio destinato ai non vedenti e allo scopo di portare alla ribalta il delicato tema dell’accessibilità al web da parte delle persone con problemi di vista. L’iniziativa è stata lanciata con il nome di “M’illumino di meno… ma ci ‘vedo’ di più!”; il sondaggio è rimasto attivo fino a venerdì scorso (4 marzo) all’indirizzo www.gpace.net/milluminodimeno. Eccola, la domanda rivolta agli utenti: “Se ne avessi la possibilità, che cosa diresti ad un programmatore di domani per convincerlo a scrivere programmi e siti accessibili a chiunque, per rendere il web migliore”? In dieci giorni le risposte sono state più di 300. Provenienza: l’intera penisola. Hanno tutte un minimo comun denominatore: la constatazione amara di doversi scontrare ogni giorno con siti e pagine web poco o nient’affatto accessibili alle persone con problemi alla vista. I consigli inviati sono stati dei più svariati. “Migliorerei la comunicazione dei siti di trasporti pubblici, magari interagendo con il cellulare personale”, scrive Roberto. “Consiglio indubbiamente di usare un linguaggio semplice a tutti. Inoltre di fare pagine facili da consultare con intestazioni, titoli dei links comprensibili, informazioni semplici da cercare”, aggiunge Lucio. Basandosi sulla sua esperienza personale, Silvia scrive: “Ho recentemente iniziato a scrivere pagine web in html e css e mi sono resa conto di quanto semplice sia rendere accessibili gli elementi di una pagina web, dato che basta inserire descrizioni per le immagini e i pulsanti. Inoltre sono utili anche accorgimenti quali i colori a contrasto elevato e l'inversione dei colori quando si attiva un link o ci si passa sopra con mouse o tastiera”. Kevin chiede che “in tutti i programmi ci sia la possibilità di ingrandire il testo, e anche per non vedenti di avere la sintesi vocale”. E così via. Di consigli ce ne sono davvero tanti. In tutti si legge l’estremo bisogno di accedere alle informazioni contenute in rete alla pari delle persone vedenti. “Parlo a nome mio ma credo di poter parlare anche a nome di tutte le persone non vedenti ed ipovedenti che hanno partecipato al mio sondaggio o che, comunque, utilizzano tutti i giorni il web”, dice Vincenzo. Ai vip non vedenti, il giovane studente chiede di fungere da megafono per dare ulteriore risalto all’iniziativa, di testimoniare le difficoltà che si incontrano nell’accedere ai servizi offerti dalla rete al fine di raggiungere le aziende ed i singoli sviluppatori che progettano e pubblicano siti e portali sulla rete. “Siamo sicuri – aggiunge – che se volessero aggiungere anche la loro voce all'iniziativa, potremmo toccare e sensibilizzare l'opinione pubblica con un peso maggiore e, di conseguenza, rendere l'accessibilità una questione di interesse per tutti. Abbiamo fatto parlare di noi la stampa, le radio e alcune trasmissioni televisive ma non basta. Direi che dobbiamo fare ancora più rumore. Più ne faremo, più saremo forti agli ‘occhi’ – e non è un termine scelto a caso – dell'opinione pubblica e dei futuri sviluppatori”. // Com’è nata l’idea di Vincenzo In occasione di “M’illumino di meno“, la Giornata del risparmio energetico lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar che invita cittadini, istituzioni e aziende a spegnere simbolicamente le luci accendendone, semmai, di pulite, il “Costa”, l’istituto leccese frequentato da Vincenzo ha aderito alla campagna personalizzandola. Ecco “M'illumino di meno… ma ci ‘vedo’ di più!”, “dedicata all’ampia categoria di non vedenti – spiega lo studente – che, per motivi di forza maggiore, non può accorgersi delle luci che si spengono, in casa, per strada o nelle piazze. Ho pensato – continua – ad un modo originale per far partecipare all'iniziativa di Radio 2 anche tutte le persone che sono nelle mie condizioni”. Così, il 18 febbraio scorso, alle ore 18, anziché spegnere una luce, Vincenzo ha “acceso” la pagina sul web contenente il sondaggio. Il questionario è rimasto attivo fino a venerdì scorso. “Io frequento l'indirizzo Programmatori – spiega Vincenzo – e spesso mi sento chiedere, con stupore, come sia possibile che un ragazzo non vedente possa utilizzare il pc, il web ed i servizi ad esso connessi o addirittura imparare a programmare nei linguaggi Html, Php, etc. Questa mia idea, quindi, vuole sfatare una cattiva convinzione e dimostrare che vi sono molte persone che, pur non disponendo dell'uso della vista, sono perfettamente in grado di ‘vedere’ un monitor”. Partendo da questo presupposto, pertanto, l’intenzione dell’aspirante programmatore è “accendere” l’attenzione pubblica sul delicato problema dell’accessibilità ai siti web e ai programmi per computer. Al momento Vincenzo è alle prese con l’elaborazione dei dati raccolti con il sondaggio. I risultai saranno pubblicati sulla pagina internet dell’iniziativa. “Forse riuscirò – si augura lui – a scalfire un ennesimo pregiudizio ed a spingere le persone ad aprire gli occhi”.

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