Rinnovabili: 'necessaria l'anagrafe nazionale'

Bari. Per l'Udc regionale è necessario estendere i controlli a tutto il territorio

“L’istituzione di un’anagrafe regionale degli impianti eolici e fotovoltaici potrebbe spingere chi investe illecitamente verso altre regioni, così come successo in passato con il contrabbando di sigarette che dalla Puglia si spostò nelle Marche. Per questo invito senatori e deputati dell’Udc a farsi promotori di un’iniziativa simile chiedendo l’istituzione di un’anagrafe nazionale degli impianti di energie da fonti rinnovabili”. Lo ha detto il consigliere regionale Udc, Euprepio Curto, al termine dei lavori della V Commissione, presieduta da Donato Pentassuglia, riunita oggi in Via Capruzzi per esprimere dei pareri su alcune proposte di legge tra cui quella del consigliere Curto relativa all’istituzione di un’anagrafe regionale degli impianti eolici e fotovoltaici. Un tema ritenuto importante da tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio e dal vicepresidente Loredana Capone che ha partecipato ai lavori della Commissione. Al termine della discussione si è proceduto alla costituzione di un Comitato ristretto costituito, oltre che dal consigliere Curto, anche dai colleghi Losappio ed Epifani che hanno presentato proposte di legge di legge in materie di energie da fonti rinnovabili. Tale Comitato dovrà procedere all’esame di tali proposte onde evitare inutili ripetizioni nelle norme. “Si tratta di un risultato politico importante che ci consentirà di monitorare e controllare l’identità dei soggetti che stanno investendo capitali enormi in Puglia, sulla provenienza di tali risorse, sull’utilizzo di eventuali prestanomi e su eventuali infiltrazione della criminalità organizzata – ha commentato il consigliere Udc Curto – La nostra preoccupazione però è che chi intende investire illecitamente potrebbe rivolgere la sua attenzione fuori dalla Puglia, verso altre regioni. Un’anagrafe nazionale degli impianti che potrebbe scoraggiare eventuali illeciti. Per questo invito i parlamentari dell’Unione di Centro a farsi promotori di analoga iniziativa a livello nazionale”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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