Legalità a Sud. Un anno di progetti in Puglia

Finanziato ad Arnesano, nell'ambito del “Pon Sicurezza 2007 – 2013”, un Centro per immigrati. Ma è solo dell'ultima proposta approvata

Per un importo pari a 426.900 euro, è stato finanziato un nuovo Centro polifunzionale “Integriamoci”, con sede ad Arnesano, che fornirà agli immigrati extracomunitari regolari, servizi di formazione linguistica, orientamento e avviamento al lavoro. Il progetto, presentato dal Comune salentino, è stato approvato dal Comitato di Valutazione del “Pon Sicurezza 2007 – 2013”, presieduto dall'Autorità di Gestione, Prefetto Nicola Izzo, che si è riunito presso la Scuola Superiore della Polizia a Roma. E questo è solo l'ultimo dei progetti, ispirati alla legalità, finanziati sul territorio pugliese, dal Capo di Leuca fino al Gargano. Il Pon costituisce, infatti, un'occasione di crescita grazie al finanziamento di idee, presentati da amministrazioni centrali, regionali e locali, finalizzati ad aumentare le condizioni di sicurezza e, appunto, legalità nelle 4 regioni dell'”Obiettivo Convergenza”: Sicilia, Calabria, Campania e Puglia. In tutto, il Comitato, nella riunione del 24 febbraio scorso, ha approvato 6 progetti: uno in Puglia (ad Arnesano, appunto), due in Calabria, uno in Sicilia e uno in Campania. Il sesto è interregionale ed è stato presentato dalla Direzione Centrale Anticrimine per dotare le pattuglie della Polizia di Stato di 550 nuovi apparati di bordo per il controllo del territorio nelle quattro regioni. All'inizio del mese di febbraio, per valutare lo stato di attuazione dei lavori, l’Autorità di Gestione, il Prefetto Nicola Izzo, incontrò a Bari i Prefetti della Regione. Durante l'incontro, Izzo sottolineò l’esigenza di “sensibilizzare gli enti a un impegno costante nell’attuazione dei progetti finanziati e ha posto l’accento sull’importanza della sostenibilità degli interventi da parte degli enti locali”. Tra gli obiettivi del Pon Sicurezza, anche l’integrazione degli immigrati extracomunitari regolari. Per loro in programma corsi di formazione linguistica volti a favorirne l’inclusione sociale e lavorativa sul territorio. Le schede dei progetti Arnesano (Lecce) – marzo 2011 L’immobile interessato si trova in via Donizetti ed è di proprietà del Comune. Viste le condizioni di degrado in cui si trova, sarà oggetto di un ampio intervento edilizio grazie a un finanziamento di 426.900 euro. La finalità del progetto è creare un luogo di mediazione, di integrazione e di intercultura che diventi un vero e proprio punto di riferimento per minori, ragazzi e adulti immigrati extracomunitari regolari. All’interno del centro verranno attivati corsi di lingua italiana, corsi di formazione e di educazione civica, servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro e si svolgeranno incontri individuali e di gruppo per aiutare gli immigrati nella comprensione e nell’attivazione delle procedure amministrative. Verrà, inoltre, offerto un servizio di mediazione culturale e uno sportello sociale e informativo e verranno organizzate attività ricreative, sociali e culturali ed eventi per promuovere l’integrazione. Il centro polifunzionale offrirà anche un servizio di residenzialità temporanea. I costi relativi alla gestione e alla manutenzione della struttura e dei servizi saranno garantiti con fondi comunali per almeno cinque anni successivi alla conclusione del progetto. Cerignola (Foggia) – giugno 2010 Con il progetto “Regolar… mente”, gli studenti degli Istituti “Zingarelli” e “Dante Alighieri” hanno ottenuto un finanziamento di 98.533 euro per la realizzazione di due emeroteche in altrettanti edifici scolastici attraverso la ristrutturazione di quattro locali per ricavarne una sala conferenze, una sala lettura, un'aula didattica e una biblioteca. I ragazzi hanno pensato ad ambienti accoglienti dove leggere giornali e riviste, vedere film, organizzare incontri e dibattiti, ascoltare musica. Martano (Lecce) – luglio 2010 Struttura per i minori a rischio con il recupero dell’edificio ex Enel nel centro cittadino. Il progetto implica anche un'operazione di riqualificazione urbana, poiché la struttura, 350 metri quadri più un vasto giardino, è in stato di totale degrado. Il progetto riceve un finanziamento di 261.450 euro. Galatina (Lecce) – luglio 2010 Il progetto prevede la ristrutturazione di un immobile confiscato a un esponente della famiglia Coluccia, uno dei clan presenti nel territorio salentino. Con un finanziamento di 981.078 euro, una cooperativa offrirà opportunità di reinserimento lavorativo a soggetti svantaggiati per operare nel settore della promozione turistica e culturale. L'edificio interessato prevede un bar e un punto di degustazione dei prodotti tipici e del commercio equo e solidale, una libreria specializzata sui temi della legalità e del turismo etico e uno spazio polifunzionale che potrà ospitare eventi e fungere da punto informativo turistico multimediale. Accanto, i locali più strettamente legati all'attività d'impresa che sarà specializzata nell'erogazione di servizi turistici. La ristrutturazione seguirà i principi dell'efficienza energetica e della bio – architettura. Castellaneta (Taranto) – luglio 2010 Un rifugio per cani abbandonati sul terreno dei boss. Al progetto è stato assegnato un finanziamento di 382.902 euro. Il Comune intende recuperare un'area che per la sua collocazione periferica è spesso interessata da attività illecite (conferimento abusivo rifiuti, atti di vandalismo) e per offrire a categorie deboli opportunità di lavoro e reinserimento nel circuito della legalità. Il canile sorge su un terreno di 11.555 metri quadri con la gestione di una cooperativa sociale di circa 10 persone fra detenuti ed ex detenuti. Si prevede un canile sanitario capace di ospitare 30 esemplari e un canile – rifugio da 160 posti per gli animali che non hanno trovato adozione, ma hanno superato il periodo di osservazione sanitaria. Bari – luglio 2010 Beni confiscati alla criminalità nei quartieri a rischio come Murat San Nicola, Japigia Torre a Mare, San Paolo Stanic, Libertà San Girolamo per realizzare un Polo integrato di intervento per minori. Il progetto, finanziato con 206.980 euro, si chiama “Fondamenta” e consiste nel recupero di due immobili confiscati alla criminalità organizzata situati in zone ad alta densità criminale. Il fine è la realizzazione di un polo integrato di intervento sul disagio sociale, relazionale e lavorativo per minori fra i 15 e i 18 anni. In particolare, “Fondamenta” prevede la ristrutturazione di un immobile in via Lojacono, confiscato alla famiglia Parisi, clan egemone nel quartiere Japigia. Lì troverà sede una comunità di pronta accoglienza per giovani segnalati dai servizi socio – educativi del Comune di Bari che hanno bisogno immediato e temporaneo di ospitalità. L'altro immobile interessato al progetto si trova in piazza San Pietro ed è stato confiscato al clan Capriati egemone nel quartiere di Bari vecchia. Qui verrà realizzato un centro risorse per l'inclusione sociale dei minori, con annesso sportello di orientamento e accompagnamento al lavoro. Recentemente a Bari e alla Puglia è stato assegnato il premio “Confiscopoli” da Libera e Flare (Freedom, Legality and Rights in Europe), due associazioni che si battono per la difesa della legalità. Ugento (Lecce) – agosto 2010 La villa del boss Scarcella diventa centro per minori in difficoltà. Si tratta di un edificio circondato da un’area verde di 3675 metri quadri in parte attrezzata come parco giochi con scivoli, altalene e giostre. Previsto un giardino e una piscina, giochi e l'accesso alla spiaggia. Il progetto è del costo di 150mila euro. Minervino (Lecce) – agosto 2010 L'ex “Scuola Scariglia” diventa una moderna agorà grazie al finanziamento di 850mila euro. Nell’ex convento, previsti laboratori, spazio internet, biblioteca, studio di registrazione, sala proiezione, emeroteca, musica e fotografia. Lo spazio sarà anche strumento di promozione e informazione. Verrà utilizzato per organizzare eventi e favorire la socializzazione e gli scambi culturali, con l’ausilio di strumenti telematici interattivi che si avvalgono delle applicazioni web 2.0. Porto Cesareo (Lecce) – settembre 2010 Torri per la legalità nell'area marina di Porto Cesareo come “vedette” per la salvaguardia dell’ambiente. Le torri si trovano in una zona particolare: da un lato ci sono le due riserve regionali della Palude del Conte e della Palude del Capitano, dall’altro l’Area Marina Protetta. Con il progetto del Consorzio che unisce i comuni di Porto Cesareo e Nardò e la Provincia di Lecce, le fortificazioni riacquisteranno l’antico ruolo di difesa. L’Area marina protetta di Porto Cesareo è la terza per estensione in Italia con i suoi 16.654 ettari di superficie marina e una linea di costa di circa 32 chilometri. Gli illeciti a danno dell’ambiente sono diffusi: casi di abusivismo edilizio, conferimento abusivo di rifiuti, pesca illegale, caccia di avifauna protetta. Lo stanziamento è di 1,5 milioni di euro. Il sistema di videosorveglianza si rappresenta a basso impatto visivo e alta tecnologia, composto da due radar per la rilevazione di intrusioni nelle zone interdette della riserva e 6 telecamere con visione diurna/notturna. La centrale operativa sarà istituita presso la sede del Consorzio di gestione Area Marina Protetta. Brindisi – dicembre 2010 Due Centri polifunzionali destinati all'integrazione a Brindisi e Villa Castelli. Il primo nasce in un immobile confiscato alla criminalità organizzata per favorire l'integrazione socio – culturale e lavorativa degli immigrati extracomunitari regolari. Il progetto ha ottenuto un finanziamento pari a 1.620.790 che serviranno a ristrutturare una parte dell'edificio confiscato, che complessivamente ha una superficie di oltre 1000 metri quadri. Una seconda parte dello stesso immobile, che versa in condizioni di stabilità precarie, verrà demolita e ricostruita. Ruvo di Puglia (Bari) – dicembre 2010 Assegnato un finanziamento di 758.669,31 euro per ristrutturare un immobile di proprietà comunale in via Romanello, attualmente in condizioni di degrado destinato agli immigrati extracomunitari regolari per promuovere la cultura dell’integrazione e dell’accoglienza attraverso attività di orientamento al lavoro e formazione e attività di socializzazione rivolte agli immigrati regolarmente soggiornanti sul territorio. Patù (Lecce) – dicembre 2010 Centro polifunzionale come “PONte di Mediazione” fra immigrati extracomunitari regolari e comunità locale. L’immobile oggetto dell’intervento, finanziato con 466.700 euro, si trova in piazza Indipendenza. Si tratta di un fabbricato di due livelli, negli ultimi anni ristrutturato solo nelle facciate esterne. Sono previsti corsi di formazione di base e professionale – almeno 3 all’anno – per l’apprendimento della lingua italiana, l’educazione civica e la conoscenza degli atti burocratico – amministrativi; e servizi di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro, mediazione culturale e assistenza socio – psicologica. Previsti anche spazi per attività ricreative e la professione dei diversi culti religiosi. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di banche dati per effettuare un monitoraggio continuo dei bisogni degli immigrati e agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Si stima che, una volta a regime, la struttura sarà in grado di coinvolgere ogni anno circa 250 utenti/immigrati. Canosa (Bari) – febbraio 2011 Il Centro polifunzionale verrà ospitato dal Palazzo ex Carmelitani e sarà ristrutturato con un finanziamento di 1.209.688,01 euro. Per combattere illegalità e emarginazione e favorire l’integrazione e l’inserimento nella vita economica, il Centro prevede l’erogazione di una serie di servizi come corsi di formazione professionale e laboratori artigianali dove gli immigrati apprenderanno i segreti delle attività della tradizione locale che rischiano di scomparire, come la produzione di conserve e prodotti tipici. Verrà realizzato, inoltre, un giardino – orto e spazi per attività di socializzazione. Altre attività saranno destinate all’orientamento e all’integrazione (corsi di lingua, mediazione culturale, assistenza socio-psicologica, consulenza legale). Infine, ci sarà uno spazio destinato alla residenzialità temporanea – per una durata massima di 15 giorni per un massimo di 8 persone – e alla mensa che potrà ospitare circa 30 utenti. Un servizio di assistenza medica sarà invece curato dalla Asl. Manduria (Taranto) – febbraio 2011 Lo stabile oggetto di intervento nel Comune di Manduria è un bene confiscato alla criminalità organizzata. In esso verranno attivati, per gli immigrati extracomunitari regolari, corsi di lingua, di formazione, consulenza psicologica e mediazione culturale. Ci saranno anche una biblioteca e una sala multimediale. Ottenuto un finanziamento di 1.706.300 euro. L’iniziativa prevede la riqualificazione e l’utilizzo di due strutture. Una destinata a centro servizi, ubicata a Manduria, contrada Giardinelli, e una destinata ad accoglienza temporanea nel territorio del Comune di Torricella. Le due sedi saranno collegate da un bus navetta. Finanziamenti erogati nelle singole province Lecce: 4.363.128 Brindisi: 1.620.790 Taranto: 2.089.202 Bari: 2.175.337 Foggia: 98.533

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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